fbpx

Chiara Barbato

Passeggiando lungo i curati vialetti del piccolo e romantico parco Hermitage, nel centro di Mosca, potremmo fare un incontro inaspettato: quello con una scultura che raffigura il Sommo Poeta. Si trova lì da venti anni ed è stata donata alla città dal Governo italiano su iniziativa della Società Dante Alighieri, sotto la Presidenza dell’Ambasciatore Bruno Bottai. Proprio in occasione dell’inaugurazione del monumento, avvenuta il 28 novembre del 2000, l’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, presente all’evento con altri rappresentati istituzionali italiani e russi, spiegava le motivazioni del gesto: “La grandezza di Dante ha varcato fin dai suoi tempi i confini dell’Italia. La sua influenza è stata profonda anche in questa terra così prodiga di grandi scrittori e poeti. Molti di essi, da Puškin a Blok, da Brjusov a Mandel’štam alla Achmatova, hanno trovato fonte di arricchimento nella poetica dantesca. Essa ci ricorda che le radici delle nostre culture sono permeate da una comune coscienza, cristiana ed umanistica”…

L'articolo è disponibile in forma integrale solamente per i Soci abbonati a "Pagine della Dante" e "Apice".

La preghiamo di effettuare l'accesso all'area riservata o di sottoscrivere un nuovo tesseramento.


Se è già Socio della Dante, ma non è in possesso delle credenziali per accedere all'area riservata la preghiamo di compilare questa scheda.