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La Rete della Dante si è confermata protagonista dei cartelloni autunnali dell’italiano nel mondo, partecipando con entusiasmo e con eventi di alto profilo tanto alla Settimana della lingua italiana nel mondo quanto alla Settimana della cucina italiana nel mondo. La prima, giunta alla sua XIX edizione dedicata all’“Italiano sul palcoscenico”, è un appuntamento consolidato e atteso in tutto il mondo che cresce di anno in anno aumentando in numero di partecipanti e in visibilità; la seconda, nonostante sia soltanto al suo quarto anno, raccoglie adesioni sempre più larghe spaziando dalla valorizzazione delle tradizioni culinarie italiane a quella delle produzioni d’eccellenza alle quali il mondo intero guarda con interesse crescente.

La Settimana della lingua, in particolare, è stata presentata proprio a Palazzo Firenze insieme allo stato di diffusione dell’italiano nel mondo, illustrato dal MAECI in L’italiano nel mondo che cambia; sfogliandolo scopriamo che il numero degli studenti di italiano, nel saldo tra gli incrementi e qualche battuta d’arresto, è arrivato a 2.119.401 in 119 Paesi. A loro il complesso sistema di enti pubblici e privati, tra cui la Dante con il suo PLIDA, rivolge un’offerta che punta sempre più alla qualità, dell’insegnamento e della certificazione, sotto la regia attenta del Ministero degli Affari esteri e della sua DGSP, al cui direttore Vincenzo De Luca, in procinto di lasciare l’incarico per nuove sfide all’estero, va il ringraziamento della Dante per l’opera meritoria svolta in questi anni.

Questo numero di Pagine della Dante, che tira anche le somme di un anno straordinario per la vita della Società che ha celebrato a Buenos Aires, nel corso dell’83° Congresso internazionale, i suoi 130 anni di vita, è dedicato in particolare all’indagine di uno degli scenari di azione più interessanti: la Russia. Un Paese strategico e meritevole di grande attenzione per la Dante che da sempre vi coltiva relazioni proficue e porta avanti, grazie al prezioso apporto dei suoi Comitati, iniziative di grande valore. Ricordiamo, un esempio tra i tanti possibili, la posa del busto di Dante nel giardino Hermitage di Mosca vent’anni fa, a cui partecipò l’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Le relazioni tra Italia e Russia sono da sempre intessute di cultura e di lingua, vivono della curiosità reciproca e dei forti interessi commerciali: gli studenti di italiano in Russia censiti nel 2019 dal rapporto L’italiano nel mondo che cambia sono tremila in più della rilevazione dell’anno precedente, superando la quota dei 12 mila. Nonostante questo importante risultato gli spazi di crescita su cui lavorare sono ancora molti.

Di questo abbiamo parlato negli articoli dello “Speciale Mosca”, interpellando i protagonisti dell’immagine italiana in città. Il Console generale Francesco Forte, innanzitutto, riferimento della comunità italiana e attento osservatore della società russa, delle sue dinamiche sociali ed economiche; la reggente del Comitato di Mosca, Nataliya Nikishkina, che sta guidando la Dante in un’importante fase di rilancio in sinergia con le rappresentanze italiane a Mosca e con Palazzo Firenze; il prof. Giuseppe Lo Porto, dirigente dell’Ufficio scolastico del Consolato generale, il quale ha ricostruito a beneficio dei lettori il variegato contesto dell’insegnamento dell’italiano a Mosca in un’intervista arricchita da un approfondimento sulla Scuola italiana “Italo Calvino”, primo centro in città per numero di certificati PLIDA. In Russia l’Ambasciata d’Italia porta avanti dal 2005 un programma per la diffusione della lingua italiana che ha preso il nome di P.R.I.A., che mette insieme centinaia di scuole, istituti e associazioni e a cui la Dante partecipa attivamente.

Lo “Speciale Mosca” si è occupato anche degli aspetti culturali del rapporto tra i due Paesi: nella mia relazione al Convegno che si è tenuto a Mosca in occasione della Settimana della lingua italiana nel mondo, presentata qui in versione integrale; nell’intervista a Teresa Iarocci Mavica, curatrice del prossimo Padiglione russo alla biennale d’arte di Venezia e direttrice di un’importante fondazione di promozione culturale nel campo dell’arte contemporanea, la V.A.C., che aprirà a breve un grande spazio espositivo a Mosca il cui progetto è stato firmato dal Renzo Piano Building Workshop e a cui abbiamo dedicato la copertina di questo numero.

Nelle pagine che seguono il lettore troverà inoltre le principali iniziative dell’autunno di Palazzo Firenze – tra cui spiccano un convegno su Aldo Moro, la presentazione del libro di Mons. Nunzio Galantino Sul confine e l’incontro con le imprese “Dal brand alla lingua” – e il racconto di alcuni eventi di rilievo della Rete in Italia, come il centenario del Comitato di Bolzano a cui ha partecipato il Presidente Andrea Riccardi e l’importante convegno “Lingue in fiera” di Rovigo, con la curatela scientifica del prof. Matteo Santipolo, e all’estero, come la visita del Presidente Riccardi alla Scuola italiana a Tirana.