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Il mondo è pieno di conflitti, ma alla frontiera della lingua non si vedono mai nemini: parlarsi è il ponte che unisce. E poi la parola è anche un investimento nella conoscenza, l'unico che non perda valore col tempo, anzi, l'acquisti.
Con queste convinzione, Federicio Guiglia è partito per un lungo viaggio fra le lingue francese, inglese, portoghese, spagnola e tedesca. Ha condiviso i loro sogni per raccontarli. Ha raccolto le loro ambizioni per confrontarle. Ha cercato di capire quale sia, oggi, la loro nuova identità senza confini. Lingua come specchio di cultura, non solo come arte per dialogare, lingua come civiltà del comunicare.
Alla fine l'autore ha fatto la stessa cosa con la lingua italiana, camminando sul futuro della sua antica memoria.
Sulla punta dellla lingua è il risultato della ricerca ed è lo spunto per una proposta: la proposta qui delineata per rendere sempre più universale la lingua nazionale. Perché l'italiano è un patrimonio dell'umanità e non più un tesoro dell'Italia, solamente. L'italiano è un diritto del mondo e l'Italia ha il dovere di assicurarlo alle generazioni che verranno. Anche questa è una convinzione che ha mosso l'autore nell'avventura linguistica oltre ogni muro e già nel domani.

Autore: Federico Guiglia

Anno: 2006

Editore: Società Dante Alighieri