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Gli studenti del Machiavelli a Palazzo Firenze per il progetto sul cyberbullismo “Nel mezzo del cammin di nostra scuola”

Giovedì 24 maggio dalle ore 10.30 alla Dante di Roma la presentazione e la premiazione dei lavori realizzati 

Giovedì 24 maggio dalle ore 10.30 si terrà a Palazzo Firenze (Roma) la manifestazione conclusiva del progetto Nel mezzo del cammin di nostra scuola, un intervento di contrasto alla violenza verbale e al cyberbullismo ideato dalla Società Dante Alighieri in collaborazione con il Liceo Statale Niccolò Machiavelli di Roma e realizzato nell’ambito delle attività del “Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere” emanato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Pari Opportunità ((D.P.C.M 7 luglio 2015). 

Il progetto si è occupato, da un punto di vista linguistico, del contrasto alla violenza nei confronti di categorie deboli. Dopo una prima fase di formazione scientifica destinata ai docenti di lettere, che ha coinvolto anche un gruppo di studenti tutor, sono stati elaborati percorsi laboratoriali indirizzati a trasmettere metodi e pratiche per un utilizzo della lingua rispettoso delle persone e delle loro caratteristiche. 

Gli studenti hanno lavorato sui meccanismi che regolano la comunicazione soffermandosi sulle espressioni verbali che costituiscono forme di prevaricazione nei confronti delle vittime, spesso coetanei più fragili da diversi punti di vista (le tipologie della discriminazione esaminate sono state tre: 1) genere o orientamento sessuale; 2) menomazioni o caratteristiche fisiche; 3) appartenenza etnica). 

Durante l’applicazione del progetto (svolto nell’arco di due anni e indirizzato a studenti delle seconde classi, poi terze, del Liceo Machiavelli), sono state proposte attività concentrate sulla questione del politicamente corretto e sull’uso della lingua italiana come mezzo per esprimere in modo adeguato sentimenti ed emozioni nella relazione tra pari, attraverso diversi canali (orale, scritto, digitato): in particolare, considerata l’emergenza sociale del fenomeno del cyberbullismo, sono stati pensati appositi percorsi teorici e didattici per favorire un uso consapevole dei social network. 

Le attività laboratoriali, riproposte dai partecipanti anche a beneficio degli studenti più giovani dello stesso istituto (come attività di tutoraggio all’interno di un percorso di alternanza scuola lavoro, nella logica del peer educator), sono state poi sviluppate per la partecipazione a un concorso: gli elaborati risultati vincitori verranno premiati con buoni acquisto per libri in una cerimonia alla quale prenderanno parte il dott. Alessandro Masi (Segr. Gen. della Dante), il prof. Luca Serianni (Vice-Presidente della Dante e direttore scientifico del progetto), la prof.ssa Elena Zacchilli (Dir. Scolastica Liceo statale N. Machiavelli), il prof. Giovanni Di Peio (Presidente. Comitato Dante di Roma), la prof.ssa Cecilia Robustelli (responsabile scientifica assieme a Yorick Gomez Gane e Maria Silvia Rati della formazione dei docenti), la dott.ssa Beatrice Palazzoni e il dott. Donato Sambugaro (responsabili del laboratorio didattico).

E’ prevista, tra l’altro, la presentazione delle attività della Dante Alighieri – Gruppo giovanile del Comitato di Roma con Davide Malagrinò, Lorenzo Moscardini ed Emanuele Savagnone.

Oltre che tramite le parole del personale della scuola coinvolto, dei formatori e dei responsabili tutti (la cui testimonianza è stata raccolta in un libretto a stampa (a cura della dott.ssa Lucilla Pizzoli), da utilizzare anche come materiale di partenza per nuove applicazioni dello stesso modello didattico), la riuscita del progetto si ricava dalla partecipazione attiva dei ragazzi alle proposte dei laboratori e dalla numerosità dei lavori in gara: segno tangibile dell’urgenza di offrire più risposte al problema della violenza verbale e della cattiva comunicazione.

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