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Quella del 2017 sarà ricordata come l’estate del record dei visitatori nei musei e delle vacanze in Italia. Un ritorno al Grand Tour? Gli stranieri che hanno scelto di passare nel Belpaese un periodo di vacanze durante i mesi estivi sono cresciuti del 3% in più rispetto all’anno scorso, complice probabilmente i tristi eventi fuori dalla Penisola registrati nell’ultimo anno.

I dati positivi non si registrano soltanto dal fronte del turismo straniero, bensì anche da quello nostrano. Anche gli italiani hanno scelto di non lasciare il Paese (il 78,6% - più di 27 milioni di persone- contro il 74,5% del 2016): più di 24 milioni di connazionali sono rimasti in Italia e di questi sette su dieci hanno scelto il mare, in particolare le località balneari pugliesi, siciliane, sarde  e romagnole. Circa il 51% dei vacanzieri ha scelto il mare della Penisola e delle due isole maggiori, mentre quasi il 18% si è recato nelle isole minori. Il 10,0% ha mostrato preferenze per la montagna, il 5,8% per le località d’arte, il 3,2% per le località lacuali e il 2,1% per quelle termali e del benessere.

Il primo bimestre della stagione estiva 2017 si chiude con un incremento più che positivo, destinato ad aumentare, secondo Federalberghi e Federturismo, con quelli che saranno i dati riscontrati tra agosto e settembre, quando si chiuderà definitivamente la stagione. I dati diffusi da Federalberghi registrano il +3,2% di presenze rispetto all’anno scorso, e un giro di affari che ammonta a 22 miliardi di euro. “Il complesso degli indicatori disponibili – dichiara Bernabò Bocca, Presidente di Federalberghi - conferma che l’Italia conserva la sua attrattività, sia per il turismo interno che per il turismo internazionale, ed è inoltre percepita come un paese sicuro”.

 

E.G.