Domani, 25 marzo, l'Europa unita celebrerà i suoi "primi" 60 anni. In onore della ricorrenza sono state organizzate svariate manifestazioni e iniziative, che coinvolgono il mondo della scuola, ma anche organizzazioni, cittadini e le grandi istituzioni europee nella riflessione sulla "casa comune" europea. Domani Roma sarà "caput mundi" per un evento solenne, che suggerisce una riflessione sull'Europa che non deve restare confinata nei suoi aspetti burocratici e politici ma deve restare un emblema di pace, nell'unione delle sue diversità. 

Leggi qui la dichiarazione del
Prof. Andrea RiccardiPresidente della Società Dante Alighieri, per il 60° anniversario dalla firma dei Trattati di Roma. #RomaUE2017



 

I Trattati di Roma e i 60 anni di Europa unita

Nell'immagine qui sopra si può vedere la sala degli Orazi e Curiazi del Palazzo dei Conservatori (Campidoglio) nel momento della firma dei Trattati di Roma. I Trattati entrarono in vigore il 1º gennaio 1958, istituendo e disciplinando la Comunità economica europea (CEE) e la Comunità europea dell'energia atomica (CEEA, o Euratom). 


Furono i sei Paesi fondatori a sottoscrivere gli accordi: per l'Italia, Antonio Segni e Gaetano Martino. Per la Francia firmarono Christian Pineau e Maurice Faure. Per la Germania (ovest), Konrad Adenauer e Walter Hallstein. Per il Belgio c'erano Paul-Henri Spaak e J. Ch. Snoy et d'Oppuers. Per i Paesi Bassi: Joseph Luns e J. Linthorst Homan. Per il Lussemburgo firmarono Joseph Bech e Lambert Schaus

In genere con "Trattato di Roma" ci si riferisce al solo trattato istitutivo della CEE. Con le modifiche portate dal Trattato di Lisbona (1º dicembre 2009) è questa, a tutt'oggi, la principale fonte normativa per il funzionamento dell'Unione europea. Prevedeva l'eliminazione dei dazi doganali interni e determinava una tariffa doganale esterna comune, la nascita del Fondo sociale europeo e della BEI, l'avvio di politiche comuni (agricoltura e trasporti), lo sviluppo di strategie e azioni di cooperazione tra Stati Membri. 

Il testo completo del trattato è disponibile qui.

Il prossimo 25 marzo in Campidoglio, nella stessa cornice della Sala degli Orazi e Curiazi che nel 1957 ospitò la firma dei Trattati di Roma, si svolgerà un vertice ufficiale "per celebrare i risultati di 60 anni di integrazione e lavorare concretamente sul futuro del progetto europeo." Il MAECI ha promosso una serie di iniziative in tutto il mondo, per celebrare la ricorrenza.

Qui tutte le informazioni aggiornate.


22 marzo: avvio delle celebrazioni
con il discorso del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

"Sono i giovani che già vivono l'#Europa ad essere la garanzia dell'irreversibilità della sua integrazione. Verso di essi vanno diretti l'attenzione e l'impegno dell'Unione." Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla Camera dei Deputati il 22 marzo 2017, seguite dagli interventi della Presidente della Camera Laura Boldrini e del Presidente del Senato Pietro Grasso, hanno avviato le celebrazioni del 60° anniversario dei Trattati di Roma. 

Qui il video completo della celebrazione. 

 

Mostra L'Italia in Europa - L'Europa in Italia: inaugurata il 23 marzo a Roma

Il Sottosegretario agli affari Europei Sandro Gozi ha inaugurato a Roma, il 23 marzo, la mostra fotografica L'Italia in Europa - L'Europa in Italia, promossa dal Dipartimento per le Politiche Europee, in collaborazione con ANSA, per i 60 anni della firma dei Trattati di Roma.

L'esposizione - presso l'Aula Ottagonale delle Terme di Diocleziano, ex Planetario - si arricchisce quest'anno di un progetto di realtà aumentata: grazie all'App L'Italia in Europa - L'Europa in Italia la mostra “si anima” e inquadrando con il proprio smartphone o tablet le immagini contrassegnate con l'icona play, le foto prendono vita e raccontano gli ultimi 60 anni come in un film. Le immagini dei grandi eventi che hanno scandito la storia dell'integrazione, dalla firma dei Trattati di Roma all'assegnazione del Premio Nobel per la Pace all'UE, si affiancano a quelle dei protagonisti e dei fatti che hanno cambiato il costume dell'Europa e la storia del mondo in un continuo gioco di rimandi: 102 immagini e 27 contenuti multimediali che vanno dalle rovine del dopoguerra alla ricostruzione, allo sviluppo, passando attraverso le firme dei Trattati e i Beatles, la nascita dell'Euro e la crisi migratoria.

"È una mostra che ricorda il grande successo dell'Europa, passata dalla generazione Auschwitz alla generazione Erasmus". Così il sottosegretario Gozi, che ha inaugurato l'esposizione insieme al vicedirettore dell'Ansa, Stefano Polli. "È una mostra interattiva, rivolta soprattutto ai giovani. A loro dobbiamo ricordare quello che l'Europa è stata, perché il presente e il futuro dell'Europa dipende più da loro che da noi", ha aggiunto Gozi sottolineando che "dobbiamo fare un lavoro di memoria" per "rilanciare l'Unione Europea. È questo l'obiettivo del summit di Roma del 25 marzo e della Dichiarazione di Roma".

La mostra resta aperta al pubblico tra 23 e 30 marzo (dalle ore 10.00 alle ore 14.00), sabato e domenica esclusi. Successivamente, sarà esposta a Milano e Ventotene. (Fonte: AISE)

 

Le iniziative dell'Ufficio di informazione del parlamento europeo in Italia

In occasione dell'anniversario anche l'Ufficio di informazione del Parlamento europeo in Itaila ha promosso iniziative destinate alle scuole, con l'invito a sviluppare un arrangiamento originale dell'Inno europeo (l'Ode, o Inno alla gioia) e un volantino per i 60 anni dei Trattati di Roma. 

Con l'hashtag #Roma2017 sono disponibili i vincitori:

1.Vincitori della Selezione Euroscola per il “Miglior arrangiamento dell’Inno alla Gioia” (#InnoRoma): Istituto Andrea Mantegna (Brescia) per l’opera "Bisogna essere uniti sempre"; • I.SI.S Polo di Feltre (Belluno) per l’opera “Europe in Jazz”. Riconoscimento speciale, fuori selezione, per l’altissima qualità dell’opera inviata dal Gruppo informale Pro Loco Arborea (Oristano) per l'opera "InnoRoma2017".

2. Il vincitore della selezione “Miglior volantino esplicativo anniversario dei Trattati di Roma" è l'I.I.S E. Majorana – A. Cascino di Piazza Armerina (Enna).

Le scuole selezionate seguiranno il percorso formativo in lingua inglese al Parlamento europeo di Strasburgo con le altre scuole dei 28 paesi UE durante le giornate Euroscola.

Qui tutte le informazioni sulle iniziative per i giovani promosse dall'Ufficio di informazione del Parlamento europeo in Italia. 

 

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