Domenica 18 ottobre 2015

GIORNATA NAZIONALE DEI PARCHI LETTERARI © italiani
Prima edizione

Il 14 settembre ricorre l'anniversario della morte di Dante Alighieri, avvenuta nel 1321. Nel commemorare questa data, vi proponiamo un’intervista alla professoressa Noemi Ghetti, autrice del libro L’ombra di Cavalcanti e Dante (L’Asino d’oro edizioni, Roma 2011), che è stato presentato alla Società Dante Alighieri di Roma il 25 marzo 2014 e in precedenza anche presso il comitato parigino della "Dante", nel mese di maggio 2012.

#Dante750 #Dantemania100: Per la 694^ volta, in memoria di Dante Alighieri

Nella notte tra il 13 e il 14 settembre 1321, a Ravenna, Dante Alighieri morì di malaria, a circa 56 anni. La sua data di nascita, infatti, non è stata determinata con certezza.

Non siamo nemmeno sicuri dei dettagli del suo volto. Quello che siamo abituati a riconoscere, descritto anche da Giovanni Boccaccio nel "Trattatello in laude di Dante", è stato corretto da una perizia realizzata nel 1921 a Bologna sui resti del Poeta. Sembra che avesse il naso un po' meno aquilino e il mento un po' meno prominente di quanto ci è stato tramandato.

L'autografo della dedica a Pound nella "Waste Land"

La “Waste Land” di T. S. Eliot è dedicata: "A Ezra Pound, il miglior fabbro" ("For Ezra Pound: il miglior fabbro"). Inserita nell'edizione del 1925 della "Terra desolata", la frase richiama il verso 117 del XXVI canto del Purgatorio dantesco. “Il miglior fabbro del parlare materno” (cioè della lingua volgare) è, per Dante, il trovatore Arnaut Daniel.

Eliot e Dante

Così ci viene presentato, in Dante, dalla figura di Guido Guinizzelli:

« O frate - disse -, questi ch'io ti cerno
col dito - e additò un spirto innanzi -
fu miglior fabbro del parlar materno. »