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Profondo conoscitore dell’opera dantesca e della letteratura italiana degli ultimi due secoli, il professor Marcello Carlino ha rimarcato la contemporaneità e l’internazionalità del messaggio dantesco, portatore di una vastissima quanto universale rete di significati: "La modernità del messaggio dantesco risiede nella sua estrema varietà, e quindi nella capacità che la sua poesia ha di costruire una rete amplissima di significati. Si tratta di un poema che mette insieme linguaggi e culture diverse. È un’opera fondamentalmente multiculturale; è un poema che interviene su grandi questioni di carattere filosofico e scientifico, inserite all’interno di pagine di straordinaria liricità. Si tratta, insomma, di una poesia a 360 gradi, che tra l’altro ha delle immagini di straordinaria modernità: io ricordo il XXV canto dell’Inferno, che sembra persino anticipare alcune scene di film horror attuali. […] È anche un’opera che consente, volta per volta e frammento per frammento, di godere di elementi, di rappresentazioni, di riflessioni, che sono di fondamentale valore. […] la Commedia, proprio per questa sua ricchezza di proposte, si presta esattamente all’esercizio della conoscenza, a un viaggio delle emozioni che naturalmente non può avere confini nazionali. E da questo punto di vista, sebbene sia un’opera tutta e fortemente italiana, è anche e fondamentalmente un’opera di livello mondiale."