Personaggi citati
Narciso (Narcisso)
Inf. XXX, 128; (quel ch'accese amor tra l'omo e 'l fonte) Pd. III, 18

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Narciso, figlio della ninfa Liriope, aveva rifiutato con superbia l'amore di tutte le ninfe, in particolare di Eco e, per questo, venne punito da Nemesi, dea della vendetta.
Un giorno, bevendo acqua ad una sorgente, vide la sua immagine riflessa e si innamorņ della sua bellezza: ogni volta che tentava di toccare l'immagine, perņ, l'acqua si turbava facendola scomparire.

Narciso, allora, si lasciņ morire d'amore sulla riva e venne trasformato nel fiore che porta il suo nome.
Dante poteva leggere il mito di Narciso in Ovidio (Metamorfosi III).
Lo "specchio di Narcisso" č, dunque, metafora di uno specchio d'acqua, mentre l' "errore" č il non saper distinguere fra immagine reale ed immagine riflessa.