MASTRO ADAMO Inf. XXX, 49
Cerchio 8 - Bolgia 10 - Falsari

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Il personaggio dantesco è da identificare, con grande probabilità, con un Maestro Adamo, di origine inglese, ma residente a Bologna nel 1270 e "familiare dei conti di Romena", come risulta da un documento bolognese del 1277.
Per i Guidi (Pd.), conti di Romena, Mastro Adamo falsificò il fiorino di Firenze, moneta pregiata e molto ricercata nei commerci.

Caduto, poco dopo, nelle mani della Signoria fiorentina, Mastro Adamo venne bruciato vivo come falsario.
L'appellativo Maestro indica che non era un semplice artigiano, ma insignito di un titolo accademico.