GRIFFOLINO d'AREZZO Inf. XXIX, 73
cit. Inf. XXX, 31
Cerchio 8 - Bolgia 10 - Falsari

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Poche sono le notizie sulla vita di Griffolino: nel 1258 lo troviamo iscritto nella società dei Toschi a Bologna e di lui si conosce la professione di alchimista.
Fu bruciato vivo come eretico prima del 1272. Egli avrebbe detto per burla ad Albero da Siena, uomo nobile e ricco, ma di poco cervello, che sarebbe stato capace di farlo volare, ma l'altro, prendendolo in parola, volle che effettivamente Griffolino gli insegnasse l'arte del volo.

Poichè non riuscì ad ottenere il segreto del volo, Albero lo accusò di eresia, e, con l'appoggio del vescovo di Siena, lo fece condannare al rogo.
Ma punendo Griffolino come falsatore di metalli e non come eretico, Dante fa comprendere chiaramente quanto la sua morte fu la vendetta di uno sciocco.