Inaugura domani alla Biblioteca Reale di Torino (Piazza Castello, 19) la mostra dedicata ai documenti danteschi. Dal 17 giugno al 30 luglio.

Con il Patrocinio della Società Dante Alighieri, la Biblioteca Reale di Torino in collaborazione con la Cattedra di Filologia Italiana dell'Università di Torino ha organizzato una mostra di manoscritti e stampe dantesche dal titolo "Più splendon le carte". Nella prestigiosa mostra saranno esposti 65 pezzi, tra cui alcuni tra i più importanti manoscritti trecenteschi della Commedia, dall'antichissimo del 1334, al Laurenziano Santa Croce di Filippo Villani, al Riccardiano autografo di Boccaccio.
La mostra sarà accompagnata da conferenze dantesche.

La Biblioteca Reale di Torino e la cattedra di Filologia e Critica dantesca dell’Università degli Studi di Torino (Dipartimento di Studi umanistici), con la collaborazione della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino e dell’Associazione Culturale MetaMorfosi, organizzano una mostra di codici, libri e documenti danteschi denominata «Più splendon le carte.» Manoscritti, libri, documenti, biblioteche: Dante “dal tempo all'eterno”, aperta al pubblico dal 17 giugno 2016 al 31 luglio 2016.

L’esposizione si inserisce nell’ambito delle iniziative promosse in Italia e nel Mondo per ricordare Dante Alighieri e rientra nel programma dei Centenari Danteschi (1265-2015 ~ 1321-2021), aperti solennemente il 4 maggio 2015 nell’aula del Senato della Repubblica Italiana alla presenza del Presidente della Repubblica.

La mostra – articolata in sezioni – intende offrire al visitatore la possibilità di vedere dal vivo alcuni tesori librari che in sette secoli di storia hanno contribuito alla fortuna di Dante e di capire il ruolo che hanno tuttora le biblioteche per la tutela di questo straordinario patrimonio librario. Perse tutte le sue carte – di Dante infatti non è rimasto alcun manoscritto autografo –, la fortuna del poeta è legata a quanti nel tempo hanno ammirato e amato le sue opere, copiandole, stampandole, studiandole. Il visitatore avrà inizialmente la possibilità di entrare idealmente in uno scriptorium trecentesco, ammirando attraverso pregevoli codici le modalità di trascrivere, illustrare e commentare la Divina Commedia nel secolo XIV. Le sezioni successive guideranno il visitatore alla scoperta di quei libri a stampa, dagli incunaboli alle moderne edizioni, che hanno segnato la fortuna non solo della Divina Commedia, ma anche di altre opere dantesche, e alla scoperta di alcuni insigni studiosi del passato che hanno letto e commentato Dante: in questa sezione verranno in particolare esposti documenti di archivio dell’Università di Torino relativi a ricerche e lezioni universitarie del primo Novecento. L’ultima sezione intende illustrare la fortuna planetaria del poeta, attraverso l’esposizione di alcune edizioni della Divina Commedia in altre lingue.

Biglietteria presso la Biblioteca Reale