XXIX Salone Internazionale del Libro di Torino, giovedì 12 maggio ore 17.00, Spazio Incontri

Anche quest’anno la Società Dante Alighieri porta la sua voce al XXIX Salone Internazionale del Libro di Torino, il grande evento a Lingotto Fiere dal 12 al 16 maggio. Lo fa con il suo Segretario Generale Alessandro Masi che, nello Spazio Incontri, intratterrà l’uditorio, giovedì 12 maggio alle ore 17.00 con la conferenza: “Strategia per la diffusione della Lingua e Cultura italiana nel mondo”. È un tema che ispira e presiede le attività della “Dante Alighieri” fin dalle sue lontane origini, risalenti al 1889 per iniziativa di un gruppo di intellettuali capitanati da Giosuè Carducci. Le diverse fasi storiche ne hanno naturalmente condizionato le applicazioni. Oggi, con gli sviluppi della comunità internazionale e delle relazioni tra i popoli, ha acquistato una straordinaria attualità, dando particolare vigore all’azione della Dante. L’italiano è la quarta lingua più studiata al mondo per cultura e per ragioni di simpatia verso il nostro Paese e, a questo quasi primato condiviso con una rete di soggetti pubblici e privati, la Dante contribuisce con i suoi circa 400 Comitati diffusi in 80 paesi nel mondo e le sue 90 sedi capillarmente diffuse in tutta la penisola; con i suoi corsi di italiano che vedono mediamente ogni anno iscritti 120.000 studenti e in Italia con quattro scuole (Roma, Firenze, Bologna e Milano); con le biblioteche e con una miriade di iniziative culturali, riservando particolare attenzione al mondo giovanile e della scuola/università. Presieduta dal Prof. Andrea Riccardi, la “Dante” ha in programma di rilanciare un’azione sistemica con i ministeri degli Esteri, dell’Educazione e dei Beni Culturali e altri enti preposti alla valorizzazione del nostro patrimonio, per incrementare e migliorare l’immagine dell’Italia all’estero attraverso mostre, convegni, celebrazione di anniversari, corsi di lingua e con la certificazione della conoscenza dell’italiano (sistema PLIDA). Da sottolineare un aspetto cui l’evoluzione dei tempi da sempre maggiore attualità e che da all’azione della Dante una valenza superiore alla sola dimensione culturale: l’effetto di “trascinamento commerciale”: in sostanza la conoscenza della lingua e della cultura italiane favorisce anche la diffusione del prodotto nazionale, da quello industriale a quello turistico, dalla moda a quello editoriale, gastronomico….

L’elenco potrebbe farsi lungo. Alessandro Masi, critico e storico dell’arte, parlerà dei nuovi programmi e delle strategie che la “Dante” intenderà promuovere nel prossimo triennio 2016-2018. Il suo intervento traccerà le nuove aree di interesse strategico della Diplomazia culturale così come auspicato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dal Premier Matteo Renzi.

La conferenza è nel PROGRAMMA sul sito del Salone.