Tavola rotonda con Medici Specialisti e Educatori a confronto

Per dialogare insieme ed addentraci in quel mondo che, oggi, è già il futuro

Martedì 19 aprile, ore 17, nella prestigiosa sede dell’Accademia Albertina

Il Comitato Torinese della Società Dante Alighieri ha avviato, in sintonia con la Sede Centrale di Roma, la rievocazione dei centenari danteschi. Dopo la celebrazione di quello della nascita (1265-2015), ha avuto inizio il programma legato alla commemorazione della morte del sommo Poeta (1321). Ciò comporterà un quinquennio di iniziative ed eventi di varia cultura in armonia con quanto organizzato in Italia e nel mondo dagli oltre 500 Comitati della Dante.

Il nostro impegno culturale prosegue con l’importante e significativo appuntamento di martedì 19 aprile alle ore 17.00 nella prestigiosa sede dell’Accademia Albertina, Via dell’Accademia Albertina, 6. Tema: “Il mondo giovanile: formazione culturale e educazione”. Nel corso dell’incontro, medici specialisti del settore e educatori si confronteranno in una tavola rotonda che coinvolgerà anche il pubblico: chi vorrà dialogare sul tema potrà intervenire in qualunque momento del dibattito.

Dopo il saluto del Comitato della Dante da parte del vicepresidente Alberto Bersani e del segretario Loretta Del Ponte, con l’aiuto dell’auxologo prof. Lodovico Benso medico studioso della crescita e dello sviluppo, sotto la guida del giornalista medico-scientifico-sanitario Nicola Ferraro e con l’intervento della psichiatra e psicoterapeuta dott.ssa Cecilia Grimaldi, il dibattito si svilupperà seguendo uno schema che, partendo dalla nascita, analizzerà le diverse fasi della crescita e della maturazione prospettando anche le figure di riferimento nelle quali i giovani tendono a identificarsi: dai genitori, agli insegnanti, al “gruppo”.

Durante l’incontro verrà proiettato un video dei giovani registi torinesi Paolo Bertino e Alessandro Isetta nel quale si affronterà il tema dell’influenza del contesto familiare nell’educazione: un ambiente che non sempre è in grado di trasmettere quei valori e quell’esempio necessari al bambino per crescere con equilibrio, ma che il piccolo interpreta in ogni caso come “positivo”.

La presenza della maestra elementare Silvana Moauro e di Carmen Guala, cultrice della lingua classica e già insegnante di liceo, concretizzano il pensiero della Società Dante Alighieri che sostiene il ruolo fondamentale della scuola nell’incentivare la partecipazione dei cittadini all’avanzamento morale, culturale e umano del Paese.

Insegnante di una scuola primaria di periferia, Silvana Moauro ha assistito negli anni al fenomeno dell’immigrazione che ha modificato la fotografia delle classi trasformandole in piccoli pezzi del nuovo mondo, in cui la parola vincente è “integrazione”. La maestra illustrerà il peso della responsabilità di educare e preparare i bambini per farli diventare cittadini consapevoli, nel momento in cui saranno essi stessi i protagonisti del loro e del nostro domani: un peso via via sostituito dall’entusiasmo che vive ogni giorno il buon educatore.

Il dibattito continua: guardare in alto, elevarsi, non per opprimere il prossimo ma per far sì che le persone possano concordare o dissentire onde gettare, nel caso, il seme del dubbio: una sana e critica ricerca interiore improntata sul concetto di “virtude e canoscenza”.

Nel tema della cultura e della formazione sarà anche affrontato l’argomento “stati mentali”, come la veglia e il sonno, ma la gamma delle possibilità è infinita: la meditazione, le fasi di addormentamento e di risveglio, lo stato ipnotico, le alterazioni della coscienza dovute a sostanze chimiche; come si è ascoltando la musica, facendo sport, guidando, lavorando, guardando una partita di calcio e soprattutto davanti a uno schermo? Di grande attualità gli stati mentali fetali o neonatali.

Il fine dell’educatore è portare il giovane verso la responsabilizzazione, la “consapevolezza”. L’adulto ha il compito di proteggere i giovani coltivandone appunto la consapevolezza.

In un mondo digitale in cui Internet è il principale mezzo di comunicazione di massa, i giovani sono l’innovazione. Ma quando l’interesse per il video diventa eccessivo, come interagire con gli strumenti tecnologici in forma propositiva, consapevole, gestendoli senza farsi gestire e condizionare?

E poi... perché una “psichiatra” in un incontro sulla educazione e sulla crescita? Quale è l’influenza delle dinamiche educative e relazionali all’interno del contesto familiare? Quali sono le forme più comuni di disagio psichico imputabili a fattori educativi?

Luisa Bertone presidente del Gruppo Giovanile Dante del Comitato di Torino affronterà il tema del ruolo dell’associazionismo giovanile in una società che invecchia, in cui è sempre più difficile per i giovani trovare una realizzazione. Il valore umano dell’associazionismo si concretizza quando in loro è forte il bisogno di condividere esperienze, pensieri, idee creando così l’offerta di una possibilità di intervento fattivo nella società.

Fortunata Cambareri, diplomata all’Accademia Albertina, è la giovane autrice dell’incisione ad acquatinta, simbolo dell’incontro.

L’evoluzione continua. Inseriti tra la famiglia e il “gruppo”, gli insegnanti accompagnano i ragazzi nella grande avventura della vita.

Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
https://www.facebook.com/ladantetorino
cell.3355445735
Invito