La Società Dante Alighieri rende omaggio alle “maestrine d’Italia” con un convegno in programma giovedì 14 aprile a Reggio Emilia

La storia delle “maestrine d’Italia”, giovani insegnanti inviate, negli anni immediatamente successivi all’unità d’Italia, a combattere l’analfabetismo e diffondere la lingua e la cultura italiana su tutto il territorio nazionale, sarà al centro del convegno “Maestrine dalla penna rossa. Le prime donne dipendenti dello Stato in Italia”, in programma giovedì 14 aprile alle ore 17.30 a Reggio Emilia, presso la Sala Conferenze di Palazzo Fonte. L'incontro, organizzato dalla Società Dante Alighieri in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia, ricorderà le giovani maestre, che con coraggio e passione, attraverso l’insegnamento di una lingua che superava i dialetti e le realtà locali, alimentarono nelle nuove generazioni la consapevolezza di una raggiunta unità nazionale, contribuendo a combattere l’analfabetismo e favorendo l’emancipazione.

Il convegno, aperto dai saluti di Raffaella Curioni, assessore all’educazione e alla conoscenza del Comune di Reggio Emilia, e Edmea Guidetti Sorrivi, presidente del Comitato locale della Società Dante Aligheri, vedrà la partecipazione di Raffaella Fiorani, coordinatrice dei Comitati italiani ed esteri della Dante Alighieri, e Luciano Rondanini, dirigente tecnico del MIUR. La giornata sarà conclusa dall’intervento di Natalia Maramotti, assessore alle pari opportunità del Comune di Reggio Emilia.

In ricordo delle “maestrine”, inoltre, lo scorso 31 ottobre è stata collocata nel parco Alcide Cervi di Reggio Emilia un’opera in bronzo realizzata dallo scultore Alessandro Romano, donata dalla Società Dante Alighieri per celebrare il 750° anniversario della nascita del Sommo Poeta.