Mercoledì 27 gennaio 2016, ore 18
ROMA Società Dante Alighieri
Galleria del Primaticcio - Palazzo Firenze - Piazza Firenze, 27

Introduce
Stanislao de Marsanich Presidente de I Parchi Letterari

saluti istituzionali
Gianni Di Cesare Sindaco di Anversa degli Abruzzi
Nico Ioffredi Consigliere Regionale delegato alla Cultura – Regione Molise

Presenta Gianni Letta Vicepresidente della Società Dante Alighieri
Sarà presente l’autore

Viteliú – termine osco e antico della parola latina ITALIA – è l’esclusivo e “rivoluzionario” romanzo storico d’esordio dello scrittore e giornalista Nicola Mastronardi sulla dimenticata epopea italica. I popoli italici, protagonisti della grandezza di Roma, escono dall’oblio della storia in cui sono rimasti per oltre venti secoli per rivelare le origini della nascita di una Nazione dal nome Italia.

La Società Dante Alighieri ospita Viteliú. Il nome della libertà, edito da Itaca Edizioni, nella sua quinta presenza a Roma. A presentare il romanzo sarà il dottor Gianni Letta, con introduzione di Stanislao de Marsanich, presidente de “I Parchi Letterari” d'Italia. Tra i saluti istituzionali, quelli di Gianni Di Cesare, sindaco di Anversa degli Abruzzi, e di Nico Ioffredi, consigliere delegato per la Cultura della Regione Molise. Durante la presentazione, i titolari della Locomotion Film Ldt faranno il punto sul progetto di film che sarà tratto dal romanzo. Al termine della serata, ai partecipanti sarà offerto un rinfresco di prodotti abruzzesi e molisani, in particolar modo provenienti dall'area Peligna (Anversa degli Abruzzi e Parco Regionale delle Gole del Sagittario) e dell'Altosannio (Agnone e Monteroduni).

Guerra, onore, memoria, amore, libertà in un viaggio attraverso paesaggi mozzafiato sono gli ingredienti di Viteliú – già divenuto un caso letterario grazie al passaparola dei lettori, con oltre 8.000 copie vendute e un numero crescente di scuole che lo adottano come testo di lettura –, che svela al grande pubblico le radici etnico-politiche e culturali dell’identità nazionale italiana grazie a un’accurata documentazione e un intreccio narrativo coinvolgente, ricco di personaggi, colpi di scena e vicende sconosciute ai più. E le emozionanti storie antiche dei Sanniti, Marsi, Peligni, Lucani e i dodici popoli dell’Appennino centrale che si unirono durante la Guerra Sociale (91 a.C.) per rivendicare diritti e indipendenza al potere conservatore romano. Quei popoli italici che, come ha scritto lo storico canadese E.T. Salmon, “sono stati i più grandi costruttori di Roma”.

Per informazioni
Cristina Zoli

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