Viaggio attraverso il mondo poetico di Dante
Con Anedda si parlerà delle città dantesche

Per il ciclo Viaggio attraverso il mondo poetico di Dante, organizzato dal Comitato di Roma a cura di Lucia Caravale e Aldo Onorati, martedì 19 gennaio Antonella Anedda, parlerà del tema "Le città". L’appuntamento è in programma per le ore 17 a Palazzo Firenze.

Nel 750° anniversario della nascita di Dante, proponiamo una lettura a “temi” non solo della “Divina Commedia”, ma di tutta l’opera del sommo Poeta. L’Alighieri è inesauribile e modernissimo. Egli ha precorso i tempi sul piano della lingua, elevando a dignità assoluta il volgare, rendendolo capace di tutti gli usi; ha visto lontano con l’idea dell’impero che placasse le guerre intestine nelle città-stato attraverso un’Autorità sovrana al di sopra delle parti (e non sarebbe esagerato pensare all’attualità: l’Europa unita, quell’Europa rissosa che ha insanguinato i secoli attraverso i conflitti delle “patrie” ed oggi è un continente in pace, nonostante le tensioni che l’attraversano); ha ribadito la separazione fra politica e religione, pur tendendo all’unità dell’uomo, guidato in questo mondo da individui illuminati e assistito dal Vangelo per i fini escatologici; ha capito che l’Italia doveva avere una sua lingua che la unisse, poiché prima dell’uomo politico viene l’uomo in sé, con la sua cultura, la capacità di comunicare attraverso un dettato comprensibile a tutti (i dialetti costituivano barriere insuperabili a quei tempi, per cui in una stessa regione i gerghi locali dividevano i paesi e isolavano chi non conosceva la superlingua, il latino). La persona “morale” viene prima del cittadino: ecco perché Dante impronta il suo viaggio provvidenziale soprattutto sul senso della giustizia, della libertà e della fede ( “che fa conte/ l’anime a Dio”, Par. XXV, 10-11). Insieme a questi temi, abbiamo pensato di “guardare” nella Firenze di cui è impregnato il Poema, e, con essa, alle città di Dante, ai paesaggi poeticamente descritti nella “Commedia”, e alla “geografia” dell’Alighieri, in quanto egli è poeta così concreto, che dà un luogo ad ogni personaggio e inserisce ogni avvenimento in un sito definito, donando ai lettori una sua particolare visione dei posti, in osmosi fra la realtà più precisa e la trasfigurazione lirica, in una sorta di prodigiosa fusione con la storia, il carattere, il vissuto degli “exempla” (cioè le anime incontrate nei tre regni ultramundani) e le città, i fiumi, i monti, le selve, il mare (quello abissale e misterioso di Ulisse come quello della rinascita spirituale nel secondo Regno, “il tremolar della marina”). Via via ci accorgeremo che ogni tema rimanda ad altri, in una visione organica e stimolante dell’opera dantesca.

Antonella Anedda: poetessa e saggista, ha insegnato presso l´Università di Siena-Arezzo e presso il Master di Anglistica dell´Università La Sapienza di Roma. Attualmente è docente presso l’Università della Svizzera italiana. Dopo il libro di esordio Residenze invernali (Crocetti, Milano 1992; premio Sinisgalli Opera Prima, premio Diego Valeri, Tratti Poetry prize) ha pubblicato le seguenti sillogi poetiche: Notti di pace occidentale (Donzelli, Roma 1999; premio Montale nel 2000), Il catalogo della gioia (Donzelli, Roma 2003) e Dal balcone del corpo (Mondadori, Milano 2007, vincitore dei premi Dedalus, Dessì e Napoli). Nel 2012 è uscita per Mondadori la raccolta Salva con nome, per la quale le è stato conferito il premio Viareggio-Rèpaci. I suoi versi sono tradotti in varie lingue ed è presente in numerose antologie. Tra i saggi si ricordano: Cosa sono gli anni (Fazi, Roma 1997), La luce delle cose (Feltrinelli, Milano 2000), La lingua disadorna (L’Obliquo, Brescia 2001), Tre stazioni (LietoColle, Faloppio 2003), Come solitudine (2003) e La vita dei dettagli (Feltrinelli, Milano 2009).Traduttrice di poeti classici e moderni, ha curato un’antologia di poesie e di prose di Philippe Jaccottet, Appunti per una semina (Fondazione Piazzolla, Roma 1994) e, sempre di Jaccottet, La parola Russia (Donzelli, Roma 2004); sue traduzioni sono raccolte nel volume Nomi distanti (Empirìa, Roma 1998). Ha collaborato con varie riviste e giornali come "Poesia", "Nuovi Argomenti", "Linea d’ombra", "Il Manifesto". Dal 2011 tiene la rubrica "Isole" sulla rivista online "Doppiozero".