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Lo scorso 10 dicembre, presso la sala "Mediateca" dell'Università di Argirocastro, si è tenuta la conferenza in occasione del 750 esimo anniversario della nascita di Dante, dal titolo “Dante 750 anni dopo”. Per la prima volta ad Argirocastro e nel sud dell’Albania si è svolta una tale attività sulla figura del celebre poeta grazie alla collabrazione del lettore italiano Claudio Saracino, tirocinante dall’Università per Stranieri di Siena, del comitato "Dante Alighieri" di Argirocastro, con il Consolato Onorario d'Italia e del dipartimento di Lingua e Cultura Italiana dell'Università di Argirocastro.

La presentazione, che ha visto la partecipazione del Presidente della “Dante Alighieri” di Argirocastro e Console Onorario d’Italia, dei docenti di italiano dell’università, degli studenti della nona classe delle Sezioni Europee in lingua italiana della scuola "Koto Hoxhi", degli studenti dei corsi di lingua italiana presso l’università e di diverse personalità di spicco del panorama culturale di Argirocastro, ha avuto come obiettivo la creazione di un dibattito sulla figura di Dante dalle origini alla cultura contemporanea.

In occasione della presentazione, trasmessa dalle televisioni locali è stato distribuito ai partecipanti il testo (con traduzione in albanese) del V canto dell’Inferno, così che tutti potessero partecipare in modo attivo alla lettura. È stato presentato un video di Roberto Benigni dal titolo "Benigni legge Dante", per avvicinare ancor di più il pubblico alla cultura italiana contemporanea.

L'iniziativa ha riscosso successo nel pubblico degli studenti della lingua e della cultura italiana.

La città di Argirocastro è legata alla figura di Dante grazie al contributo del Comitato locale ma anche grazie alla figura di Ismail Kadare, celebre autore albanese nativo di Argirocastro, il quale negli ultimi anni ha scritto un’opera sul famoso poeta italiano, dal titolo “Dante, l’inevitabile”. Inoltre, un altro segnale del legame di Argirocastro con la figura di Dante è rappresentato dalla presenza, negli anni Trenta del secolo scorso, di una famosa libreria che portava il nome del poeta fiorentino.