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L’autore che guida la cinquina del Premio Strega 2021 è Emanuele Trevi, con il suo romanzo Due vite (Neri Pozza) che ha superato di 35 voti Edith Bruck. 

In convenzione con la Fondazione Bellonci dal 2009, la Dante contribuisce all’assegnazione del premio letterario italiano più prestigioso con la sua grande rete mondiale. 396 lettori di 36 Presidi letterari Dante hanno lavorato anche quest’anno per scegliere tra i libri della “dozzina stregata”. Le preferenze della rete Dante sono andate a Il pane perduto di Edith Bruck (La nave di Teseo) dove la scrittrice ungherese, scampata all’orrore della Shoah, sceglie forme semplici e dirette in una lingua non materna per raccontare un’esperienza di resilienza e coraggio, seguita da L’acqua del lago non è mai dolce (Bompiani) di Giulia Caminito che accosta l’acqua, simbolo materno per eccellenza, alle forme di potere più radicali e profonde. Seguono Emanuele Trevi con Due vite (Neri Pozza) e Donatella Di Pietrantonio con Borgo Sud (Einaudi).  

L’esperienza del Premio Strega, che ha incoraggiato una rinnovata attività nella rete dei Presidi Dante, ha anche stimolato la nascita di centri e circoli di lettura. Questi centri, costantemente impegnati a promuovere la narrativa contemporanea in Italia e nel mondo, sono pronti ad accogliere in presenza o a distanza anche gli autori stregati del 2021, tra le attività della Società Dante Alighieri per la diffusione della narrativa contemporanea in Italia e nel mondo.

 

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