Mercoledì 12 febbraio 2020, ore 18
Galleria del Primaticcio - Palazzo Firenze
Piazza di Firenze, 27 - Roma

presentazione del libro
Dittatura e Monarchia. L’Italia tra le due guerre

di Domenico Fisichella
(Pagine editore)

Ne discute con l'Autore
Alessandro Masi, Segretario Generale Società Dante Alighieri

copertina bassa fisichIl disordine europeo conseguente alla prima guerra mondiale registra la fine di quattro Imperi: austro-ungarico, tedesco, russo, ottomano. In Italia, la crisi del sistema parlamentare sfocia nell’avvento di Benito Mussolini alla guida del governo, e poi per varie tappe nell’affermazione di un regime a partito unico. Numerose sono le sfide, interne e internazionali, che si presentano nel cosiddetto “Ventennio”: delitto Matteotti, Patti lateranensi, depressione del 1929, imprese coloniali, guerra civile spagnola, legislazione razziale. Con la seconda guerra mondiale, dopo l’iniziale non belligeranza, segue l’allineamento con la Germania di Adolf Hitler, fino al collasso del regime fascista. In tale variegato contesto si pone la questione del rapporto tra dittatura e Monarchia. Cosa intendere per “diarchia”? Come si articola il dualismo di Stato e partito? La dittatura è stata autoritaria o totalitaria? Quale ruolo ha svolto la Corona, e a quali scopi, nella fine del regime e nel mutamento dell’alleanza bellica? Si può parlare di una “fuga” del Re? Qual è il significato della Resistenza? Come si conclude la storia della Monarchia?

Domenico Fisichella, professore ordinario di Dottrina dello Stato e di Scienza della Politica, ha insegnato nelle Università di Firenze, Roma Sapienza e Luiss. Senatore per quattro legislature, ministro per i Beni culturali e ambientali, vice- presidente del Senato per dieci anni, membro della Commissione bicamerale per la riforma costituzionale, componente il Consiglio scientifico dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani per dodici anni, medaglia d’oro ai Benemeriti della Cultura, Scuola e Arte, editorialista per decenni di importanti quotidiani (Nazione, Tempo, Sole24Ore, Messaggero), suoi lavori sono tradotti in inglese, francese, spagnolo, portoghese, ungherese e rumeno.

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