Una donazione del comitato austriaco di Spittal An Der Drau sosterrà l'iniziativa editoriale della Soprintendenza delle Marche per la valorizzazione del paesaggio cantato da Leoparti. 

Nel 2016 un devastante terremoto ha messo in ginocchio le Marche, la sua popolazione e il patrimonio artistico e culturale. L’azione di salvaguardia e messa in sicurezza di Musei e luoghi storico-artistici interessa oltre 16 mila opere d’arte e centinaia di edifici. Musei, chiese e siti oggi non sono accessibili e non lo saranno ancora a lungo, ma per conservare la memoria di quel patrimonio e garantirne la fruizione da parte del pubblico, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche ha dato vita al progetto dei “Musei invisibili”, valorizzato dauna collana di pubblicazioni sulla storia del paesaggio e del territorio.Il Comitato della Società Dante Alighieri di Spittal an der Drau, presieduto da Gert Thalhammer e composto da oltre 1.000 soci stranieri accomunati dall’amore per la cultura e l’arte italiane, nello spirito solidale che caratterizza tutta la rete dei Comitati della Dante, ha sposato l’iniziativa e promosso una raccolta di fondi per finanziare l’avvio del progetto editoriale, che sarà curato dalla casa editrice maceratese Quodlibet.“La memoria è un elemento indispensabile per la civile convivenza - dichiara il Presidente della Dante Andrea Riccardi. Le comunità si formano e si sostengono anche sul patrimonio delle identità condivise, sul ricordo di ciò che è stato e sulla volontà di non dimenticarlo, anche quando i ricordi sono dolorosi. E pur mi giova la ricordanza, scriveva il grande umanista marchigiano Leopardi,  e anche la Rete Dante, fondata e operante su base solidaristica e volontaristica, crede che la memoria sia una preziosa eredità da coltivare nel presente e trasmettere alle future generazioni. Così la donazione generosamente raccolta e offerta dal nostro comitato austriaco di Spittal an der Drau alle popolazioni colpite dal terremoto nelle Marche - conclude Riccardi - non solo intende contribuire alla memoria delle opere danneggiate, ma anche a riaccendere la luce su quelle adombrate o rese meno visibili dalle conseguenze del sisma.”

“La prima pubblicazione” spiega il Soprintendente Carlo Birrozzi, che è intervenuto alla cerimonia che si è svolta stamattina a Palazzo Firenze, “sarà dedicata al paesaggio della Marche, il bene più compromesso dal sisma. Il paesaggio dei Monti Sibillini è stato reso celebre dai componimenti di Giacomo Leopardi, che ammirava i Monti Azzurri dalla sua casa recanatese. I manoscritti di quelle poesie, tra cui quelli dell’Infinito, della cui stesura nel 2019 ricorrono i duecento anni, erano conservati nel piccolo Museo di Visso (MC), all’interno della trecentesca Chiesa di Sant’Agostino, attualmente inagibile. Sono grato alla Dante per questa donazione, anche perché esprime la vicinanza e la partecipazione di una comunità, quella di Spittal an der Drau, ad altre così duramente colpite”.“È un grande onore contribuire con la nostra modesta donazione al progetto dei “Musei invisibili” che sosterremo assieme alla Sede Centrale” – ha aggiunto il Presidente di Spittal Drau, Gert Thalhammer, ricordando che la raccolta fondi si è svolta in occasione di un concerto che ha celebrato i 60 anni dalla fondazione del Comitato austriaco.

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