In occasione della XVIII Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, l'Ambasciata d'Italia in collaborazione con la Società Dante Alighieri, con il patrocinio dei Ministeri della Cultura e della Pubblica istruzione del Montenegro, i Comuni di Podgorica e di Niksic ha realizzato la Mostra „Dove il sì suona. Viaggio attraverso la lingua italiana“.

La mostra è la riproposizione di quella ideata dalla Società Dante Alighieri con la direzione scientifica del prof. Luca Serianni, inaugurata nel marzo del 2003 presso la Galleria degli Uffizi di Firenze alla presenza del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, e realizzata, in una versione speciale per il Montenegro, dall'Ambasciata d'Italia. Il titolo trae origine dal passo del XXXIII Canto dell’Inferno in cui Dante fa riferimento agli italiani, individuati sulla base della lingua comune, secoli prima dell’unità del Paese. L’esposizione offre un percorso culturale e didattico sull’evoluzione della nostra lingua. Le riproduzioni su pannelli di opere letterarie, artistiche e musicali, consentiranno al visitatore di compiere un viaggio storico nella lingua di Dante, Boccaccio e Petrarca. In questo percorso espositivo è stata inserita anche una piccola sezione sull'influenza dell'italiano sulla lingua montenegrina e un ricordo di due dei più famosi personaggi montenegrini „italofoni“, ovvero Petar Petrovic Njegos e la principessa Elena del Montenegro, regina d'Italia.

Inaugurata il 15 ottobre presso la Galleria „Centar“ a Podgorica e il 22 ottobre presso il Centro per l'innovazione e l'imprenditorialità Tehnopolis di Niksic, la mostra ha riscosso grande successo di pubblico: nelle serate inaugurali con l’intervento di personalità di governo, di ministeri, delle amministrazioni locali, del Parlamento montenegrino, del corpo diplomatico e del mondo accademico; nei giorni successivi con le visite di moltissimi insegnanti, studenti e scolaresche o semplici appassionati della lingua italiana che hanno accolto con entusiasmo l’evento.

Il successo dell'esposizione, che auspichiamo di replicare in altre città del Montenegro, ha dato modo di evidenziare ancora una volta gli stretti legami culturali e di amicizia che caratterizzano il rapporto speciale tra Italia e Montenegro, ricordando anche che l’italiano è la seconda lingua straniera più diffusa in questo Paese.