“La scomparsa di Lello Di Segni, l'ultimo sopravvissuto alla deportazione romana del 16 ottobre 1943, è per noi fonte di grande dolore per la stima verso questa personalità che ha tanto ingiustamente sofferto e motivo di responsabilità a continuare a fare storia del razzismo antisemita”, ha dichiarato Andrea Riccardi, presidente della Società Dante Alighieri. “La Dante deve molto alla sua componente ebraica, per questo motivo lunedì prossimo a Palazzo Firenze dedicheremo una giornata alla memoria e apporremo una targa in ricordo di un momento cupo della nostra storia, l’espulsione dei soci ebrei del 1938”. “La memoria della Shoah è uno dei fondamenti della nostra civiltà – ha aggiunto – non c’è futuro senza memoria”.