Il progetto: “Le cento parole del gusto”, promosso dalla Società Dante Alighieri in collaborazione con il magazine del Padiglione Italia di Expo, era nato come un’opera collettiva e virtuale che voleva raccogliere, in cento parole, altrettanti termini della gastronomia italiana. Le cento parole del gusto italiano selezionate per l’occasione, redatte da specialisti della storia della lingua e della cultura e da giovani studiosi, arricchite da testimonianze d’autore - solo per citarne alcuni Massimo Ranieri, Bruno Vespa, Edoardo Bennato, Carla Fracci - sono diventate ora un libro per la Rubbettino. In “Peccati di lingua” - questo il titolo del volume - ricordi dell’infanzia si intrecciano a curiosità e aneddoti, accanto a schede che trattano la storia del prodotto gastronomico tipico.

“Dobbiamo cogliere l’occasione che ora si prospetta con il grande evento di EXPO 2015: parlare del nostro immenso patrimonio culturale attraverso la ricchezza dei cibi e dei vini, portando i milioni di potenziali amanti del nostro paese sparsi per il mondo non soltanto a mangiare italiano ma anche a parlare e vivere italiano. E anche noi italiani potremo così riscoprire le nostre “radici” culinarie”. È quanto afferma il Segretario Generale della Società Dante Alighieri, Alessandro Masi, in merito al contesto che ha portato alla genesi del progetto.

I testi, condividendo il tema dell’alimentazione alla base dell’Expo di Milano, fanno riferimento a piatti e prodotti simbolo della gastronomia nazionale o regionale. L’iniziativa ha coinvolto gli artisti, gli scrittori, i registi, ma anche gli imprenditori, gli intellettuali, i personaggi dello spettacolo, che hanno aderito al progetto con la loro testimonianza anche per riconfermare il ruolo, dichiara Arcangeli, di “quell’incomparabile luogo di concentrazione di varietà che è l’Italia alimentare. Perché la via maestra del meraviglioso racconto della storia culinaria del Bel Paese passa proprio per le tante denominazioni concorrenti - locali o nazionali - di frutti e di ortaggi; di pesci e molluschi; di salse e condimenti; di pani, dolci e paste alimentari; di erbe, piante, spezie e semi aromatici; di tagli di carne, e altre parti commestibili di bovini, ovini o volatili”.

In occasione della presentazione i vocaboli selezionati dalla Società Dante Alighieri sono diventati oggetto di un sondaggio su Repubblica.it i cui esiti saranno resi noti nel corso della presentazione.