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11 28 antonelli"Un italiano vero. La Lingua in cui viviamo" è il titolo del libro di Giuseppe Antonelli che sarà presentato martedì 29 novembre, alle ore 17.30, presso la Galleria del Primaticcio di Palazzo Firenze, sede centrale della Società Dante Alighieri, a Roma.

Intervengono, alla presenza dell'autore, Francesco Bruni, Paolo Di Paolo e Luca Serianni.

L’italiano perfetto non esiste, e non è mai esistito. L’italiano continua a cambiare: cambia il nostro modo di usarlo, perché cambia il mondo in cui lo usiamo. In pochi anni si è passati dall’epistola all’e-pistola: e-mail, chat, messaggini, social network. E così, per la prima volta nella sua storia, l’italiano si ritrova a essere non solo parlato, ma anche scritto quotidianamente dalla maggioranza degli italiani.Giuseppe Antonelli racconta la storia di ognuno di noi: noi che scrivevamo le lettere e oggi scriviamo su Whatsapp. Ci accompagna tra sigle e parole inglesi, tra punteggiatura ed emoji, tra dialettismi ed espressioni alla moda. Con un tono agile e godibile, ci spiega come si stanno modificando alcuni aspetti della grammatica. Ricostruisce il passaggio epocale dall’italiano all’e-taliano: dai cyberpioneri al salto con l’hashtag, passando per le leggende metropolitane sugli effetti del computer e sulla lingua degli sms.

Pubblicato da Rizzoli (pp.266, 18 euro), "Un italiano vero. La Lingua in cui viviamo" è un libro prezioso per tutti: per quelli che "digito ergo sum", ma anche per quelli che quando sentono chiocciola pensano ancora alle lumache.

Giuseppe Antonelli insegna Linguistica italiana all’Università di Cassino, collabora all’inserto "La lettura" del Corriere della Sera, conduce su Radio Tre la trasmissione settimanale "La lingua batte". Dal 2015 racconta storie di parole nel programma televisivo "Il Kilimangiaro", in onda la domenica su Rai Tre.

Tra i suoi ultimi lavori: "Comunque anche Leopardi diceva le parolacce. L’italiano come non ve l’hanno mai raccontato" (Mondadori, 2014); la curatela, con Matteo Motolese e Lorenzo Tomasin, della "Storia dell’italiano scritto" (Carocci, 2014) e, con Emiliano Picchiorri, la grammatica per il biennio "L’italiano, gli italiani" (Einaudi Scuola, 2016).