Il Presidente della Società Dante Alighieri, Andrea Riccardi, tra i relatori del primo giorno di lavori della conferenza dei Direttori degli IIC sul tema "La lingua e la cultura italiana verso il mondo": «Organizzare una comunità di Italsimpatia per incoraggiare una nuova stagione dell’estroversione italiana e incrementare l’italofonia».

Si è aperta ieri mattina, nell’aula magna dell’Università per stranieri di Perugia, la tre giorni della conferenza dei direttori degli Istituti italiani di cultura sul tema "La Lingua e la Cultura italiana verso il mondo". L’iniziativa, come ha spiegato il Sottosegretario agli Esteri Mario Giro, intende «promuovere l’italofilia» ed «è il segnale che il governo vuole occuparsi di cultura come volano di export, internazionalizzazione, mobilità studentesca e attrazione turistica. Gli Istituti Italiani di Cultura diventano piattaforme di lancio di tutto il paese, una casa per tutto il sistema Italia che esporta i saperi e le conoscenze, dagli studenti alle imprese».

«La nostra lingua è la quarta più studiata al mondo - ha dichiarato il Presidente Riccardi -. È un'asserzione discussa da taluni, ma non esistono dubbi sulla grande domanda di italiano, nel nostro paese, come all’estero. L’italiano è una risorsa che dobbiamo sostenere, non solo con investimenti economici ma sviluppando una visione sul ruolo della lingua come espressione dell’identità di una nazione. Oggi il nostro paese è sinonimo di cultura, di arte, di musica, ma anche di creatività, di ingegno, di cucina, di sport, di uno “stile italiano” che potremmo definire Italsimpatia. Non dobbiamo disperdere questo patrimonio, soprattutto in tempi di globalizzazione come quelli odierni; dobbiamo contrastare una tendenza all’introversione che emerge in una parte della nostra società. Serve un nuovo slancio promosso dalla politica, dalle istituzioni, dalle reti degli enti che operano nella promozione della lingua e della cultura, come appunto la Dante e gli Istituti Italiani di Cultura, per sviluppare un progetto condiviso. Dobbiamo intraprendere un cammino di estroversione - ha concluso il Presidente Riccardi – che è anche un cammino di consolidamento della identità italiana, di cui la lingua è parte fondamentale».

La seconda giornata di lavori si svolge oggi a Roma, alla Farnesina, con gli interventi di apertura dei Ministri Paolo Gentiloni, Stefania Giannini e Dario Franceschini. Nel corso dei tavoli di lavoro, cui prenderà parte anche il Segretario Generale della Dante Alessandro Masi su “Patrimonio, identità e dialogo”, si parlerà del ruolo degli Istituti nella promozione dell’immagine dell’Italia contemporanea. Operativa la terza giornata, sempre al MAECI, sulla programmazione e gestione degli Istituti.