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La Prima Settimana della Cucina Italiana nel Mondo intende portare avanti le tematiche sviluppate con successo da Expo Milano 2015 e racchiuse nella Carta di Milano: qualità, sostenibilità, cultura, sicurezza alimentare, diritto al cibo, educazione, identità, territorio, biodiversità.
Il progetto s’inserisce nel piano di azioni per il sostegno al settore agroalimentare e alla cucina italiana, c.d. Food Act, presentato dal MIPAAF nel luglio 2015 per conto del Governo italiano, e nelle azioni previste dal Protocollo d’Intesa per la valorizzazione all’estero della cucina italiana di qualità, sottoscritto tra MAECI, MIPAAF e MIUR lo scorso 15 marzo 2016.
Il coordinamento della Settimana della Cucina è garantito dal Gruppo di lavoro, istituito dal Protocollo e presieduto dalla Farnesina.

Perchè

La Settimana della Cucina Italiana nel Mondo è un appuntamento annuale sulla tradizione culinaria italiana all’estero e intende esprimere livelli qualitativi di eccellenza. La Cucina è una delle componenti essenziali dell’identità e della cultura italiana, nonché uno dei segni distintivi del Marchio Italia.

  • Questi i presupposti che hanno ispirato l’istituzione della Settimana:
  • Integrazione delle attività della Settimana con il Piano per la promozione straordinaria del Made in Italy, anche con riferimento al potenziamento della rete distributiva del vero agroalimentare italiano;
  • Attenzione verso la tradizione, l’artigianalità e l’innovazione di cui gli chef e i sommelier sono i massimi interpreti;
  • Valorizzazione, anche a fini turistici, dei territori e degli itinerari enogastronomici;
  • Internazionalizzazione della cucina italiana, tramite le attività di specializzazione all’estero di giovani cuochi italiani e la presentazione dell’offerta della ristorazione italiana di qualità;
  • Diffusione dei valori del modello nutrizionale della dieta mediterranea;
  • Presentazione dell’offerta formativa italiana nel settore enogastronomico e anche con riferimento alle conoscenze economiche e gestionali, per attrazione di talenti dall’estero e loro fidelizzazione all’uso dei prodotti italiani di qualità;
  • Promozione della conoscenza delle produzioni agroalimentari e vitivinicole italiane, in particolare quelle riconosciute dai sistemi di tutela pubblici (Dop, Igp, biologico, docg, doc, igt, ecc.);
  • Cucina come solidarietà, conoscenza e dialogo tra i popoli, inclusione sociale ed educazione alimentare nelle scuole.

Chi

Il MAECI ha attivato, in stretta collaborazione con il MIPAAF, un’azione di squadra coinvolgendo tutti gli attori pubblici e privati che, a vario titolo, rappresentano la cucina italiana di alto livello e l’Italia nel mondo: dalle istituzioni (MISE e Agenzia ICE, MIUR, MIBACT ed Enit, Regioni) alle associazioni di categoria, dalle scuole di cucina alle reti dei ristoranti italiani certificati, dai principali gruppi del design agli operatori del settore enogastronomico. Attori centrali sono stati, infatti, i cuochi italiani: dagli chef di fama internazionale ai giovani allievi delle scuole di cucina, il loro coinvolgimento in tutto il mondo è stato essenziale per animare gli eventi di alto valore rappresentativo.
Il punto di riferimento principale delle attività previste è la rete all’estero della Farnesina: 295 Sedi, diplomatico-consolari e degli Istituti italiani di cultura, che coordinano le iniziative dei vari attori del Sistema Italia per ottimizzare l’uso delle risorse, fare massa critica e garantirne la coerenza.

Cosa

Oltre 1300 eventi che promuovono la cucina italiana di qualità: seminari sulla sostenibilità alimentare e le certificazioni, incontri con gli chef, presentazioni di libri di ricette, degustazioni e cene, eventi di promozione commerciale, corsi di cucina, conferenze sull’alimentazione sportiva, saloni di arredamento, esposizioni di design, promozioni degli itinerari turistici, attività di comunicazione con particolare riferimento ai social media. Un aspetto rilevante è in particolare quello culturale: molti eventi prevedono proiezioni di film e documentari legati al cibo, convegni sulla storia della cucina, concerti, corsi di lingua, mostre fotografiche sul tema.

 

Sapori italiani per la promozione del Sistema Italia

Si aprirà, tra poco meno di un mese, la prima Settimana della Cucina italiana nel mondo. In programma dal 21 al 27 novembre, promossa dal Ministero degli Esteri in collaborazione con il Ministero per le politiche agricole alimentari e forestali, vedrà coinvolti tutti gli attori pubblici e privati che rappresentano la cucina italiana di alto livello e l'Italia nel mondo, e tra questi la ‘Dante’, Almeno 55 Comitati della ‘Dante’ promuoveranno iniziative specifiche, in ben 32 Paesi. Gli eventi della Settimana della cucina coinvolgeranno 105 Paesi in tutto il mondo, dove si organizzeranno circa 1.300 eventi dedicati al gusto italiano.

Ieri a Villa Madama (Roma) si è svolta la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, alla presenza dei Ministri Paolo Gentiloni (MAECI) e Maurizio Martina (MiPAAF) “Si tratta – ha spiegato il Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale Paolo Gentiloni aprendo la presentazione – di una grande operazione diplomatica, politica e culturale. Noi sappiamo che dietro al marchio del gusto italiano c’è un mondo straordinario. Un mondo che ha un’importanza economica, abbiamo 37 miliardi di export in questo campo e il nostro obiettivo è di arrivare a 50 miliardi entro il 2020. È uno dei settori dell’export cha vanno meglio. Vi è anche un valore culturale perché tutto il mondo associa l’idea di bellezza italiana, di cultura, di tradizione e di storia all’idea della nostra cucina. È difficile non vedere questo collegamento in tante parti del mondo”.

“Questo evento – ha proseguito il Ministro Martina – rappresenta un’occasione per fare buona diplomazia. Nell’esperienza di Expo abbiamo capito che il cibo è un grande fatto politico che accompagnerà i prossimi anni della discussione internazionale e che ci dà la possibilità di raccontare l’Italia. Dobbiamo – ha concluso Martina – ancorare sempre di più e meglio questi lavori al tema fondamentale della tutela dei nostri produttori, ovvero ancorare tutti questi sforzi di racconto e rappresentatività della buona cucina italiana nel mondo alla grande tematica delle nostre tipicità, delle nostre produzioni e delle tante realtà che nei territori rappresentano lo scheletro fondamentale di riferimento dell’agroalimentare italiano.”

Per una settimana i cuochi e anche i maestri pasticceri e i gelatai diverranno così ambasciatori dell’Italia nel mondo perché, ricorda Cristina Bowerman, chef e Presidente Associazione Ambasciatori Italiani del Gusto “Il cuoco ha la responsabilità sociale di raccontare un territorio”.

Gli eventi
La Settimana della Cucina italiana nel mondo diventerà un appuntamento fisso in agenda, grazie a iniziative che diverranno permanenti. Per questa prima edizione l'appuntamento prevede più di 1.300 eventi in 105 Paesi nel mondo: per conoscerli basta consultare il link indicato sotto oppure seguire l'hashtag ufficiale #ItalianTaste. 

 

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