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Martedì 11 ottobre, alle ore 17.00, avranno inizio le attività culturali del Comitato di Roma per la stagione 2016/2017, che si terranno nella storica sede di Palazzo Firenze.
L’incontro di apertura sarà dedicato alla presentazione del volume di Emerico Giachery, Con Dante, letture, saggi, indici, Appula aeditua, 2016.
Relatori: Giovanni Di Peio, Luca Serianni, Eugenio Ragni.
«Raccolgo oggi, scrive l’autore, in questa edizione di sistemazione definitiva quasi tutto il mio Dante, con gli accomodamenti e gli aggiornamenti necessari»; ma essa è anche «l’occasione per ricordare amici cari e luoghi incontrati». In questo senso il libro presenta una doppia valenza: da un lato, offre il risultato di una antica, approfondita, appassionata frequentazione da parte dell’autore del testo dantesco, dall’altro, attraverso il filo della memoria, restituisce «la presenza dialogante e illuminante, e direi corale, nel testo e nelle note, di tanti maestri della cultura italiana ed europea».

Emerico Giachery, come studioso, nasce storico della lingua italiana alla scuola della “Sapienza” di Alfredo Schiaffini, scuola che, poi, affinerà, attraverso rapporti intellettuali fecondi, con Gianfranco Contini.
Questa formazione di storico della lingua e l’esercizio di una critica letteraria basata sulla conoscenza del valore storico e concreto delle parola (a partire dalla critica stilistica di Leo Spitzer) gli ha consentito di leggere i testi e di interpretarli nel loro più profondo valore letterario ed umano, avvicinandosi ad essi ed ai loro autori (Verga, Pascoli, Albino Pierro, Ungaretti Montale…e naturalmente Dante) anche con la sensibilità di uomo che ama autenticamente, simpatizza davvero coi sentimenti e le esperienze di vita, di ricerca e di speranza di cui nella sua essenza la grande letteratura si nutre.
A rendere particolarmente ricca e significativa, anche sul piano umano, la sua esperienza di docente universitario ci sono il grande respiro dell’Europa (la Francia, Ginevra, nella cui università è stato per cinque anni ordinario di Lingua e Letteratura italiana), la provincia italiana, piccola ma ricca di fermenti e di aperture (Macerata, L’Aquila) e, infine, Roma, dove è stato per quindici anni ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea presso la II Università a Tor Vergata.

Fra le sue pubblicazioni più recenti si segnalano:
Ungaretti verticale, 2000 (scritto in collaborazione con la consorte Noemi Paolini)
Gioia dell’interpretare, motivi, stile, simboli (2006)
Voci del tempo ritrovato, (2010)
La vita e lo sguardo (2011)
Viandante, (2011)
L’avventura del testo, 2° ed., 2012
Passione e sintonia, i saggi e i ricordi di un italianista (2015)

Come si può agevolmente capire, anche solo dai titoli che abbiamo elencato, all’interpretazione del testo, anche dal punto di vista metodologico, si è andato intrecciando il sinuoso percorso della memoria, che reca profili affettuosi di amici e di colleghi, atmosfere di luoghi particolarmente amati, riflessioni sul segreto e sulle speranze del vivere.