Il Presidente Carlo Azeglio Ciampi,
nato a Livorno il 9 dicembre 1920, si è spento stamani, 16 settembre 2016, a Roma. La camera ardente sarà aperta al pubblico domani a Palazzo Madama, in sala Nassirya, tra le 16 e le 20 e riaprirà domenica dalle 9 alle 13. I funerali in forma privata si svolgeranno lunedì 19 settembre, "giornata di lutto nazionale".

Sposato con la signora Franca Pilla dal 1946, come Presidente Emerito della Repubblica non ha mai smesso di occuparsi di cultura italiana e del grande valore della nostra lingua.

Desideriamo ricordarlo attraverso il video registrato nel 2009 in cui, per la Società Dante Alighieri, propone una lettura appassionata dell'opera del nostro fondatore, Giosue Carducci. Dieci anni prima, il 13 maggio del 1999, era stato eletto da una concorde assemblea e in prima votazione (due ore e 40 minuti) decimo Presidente della Repubblica Italiana.

“Questa ["Faida di Comune", in Rime Nuove] è per me una delle poesie più genuine del Carducci e io preferisco questo Carducci a quello classicheggiante, che è a volte un po' retorico anche se bello. Qua è più schietto, più toscano, più immediato." Così, nel video, il Presidente proponeva una sua visione della cultura, non rigida o formale, a riprova della sua profonda attenzione verso la storia culturale italiana.

Il Presidente Ciampi ha intrattenuto un legame profondo con la 'Dante', legame che non si è  espresso semplicemente nell'ambito di un rapporto istituzionale, ma anche con la condivisione di un interesse profondo per la promozione della nostra lingua e della nostra cultura, attività centrali per la nostra Istituzione.

Incarichi ufficiali e biografia

Laureato in Lettere con un diploma conseguito presso la Scuola Normale di Pisa nel 1941, si laureò anche in Giurisprudenza, sempre a Pisa, nel 1946. Accompagnò lo studio della storia italiana, soprattutto risorgimentale, ad una brillante carriera pubblica. Tra gli incarichi più prestigiosi ricordiamo quello di Governatore della Banca d'Italia a partire dal 1979 (dopo una carriera iniziata nel 1960) e la conseguente carica di Governatore onorario ricevuta nel 1993.

Membro, dal 1996, del consiglio di amministrazione dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana, Ciampi scrisse saggi di tema ancora attuale, come Sfida alla disoccupazione: promuovere la competitività europea, del 1996, e Un metodo per governare, pubblicato nello stesso anno. Prestigiosi i suoi incarichi di governo, a livello nazionale, europeo e anche mondiale (per esempio fu Presidente del comitato interinale del Fondo Monetario Internazionale tra 1998 e 1999) ed è ricordato per aver saputo guidare il nostro Paese in una “difficile transizione istituzionale ed economica quando la congiuntura sfavorevole imponeva la capacità di rispondere in tempi molto rapidi al rallentamento della crescita economica”.

L'impegno culturale

In virtù del suo impegno, speso anche per un'Europa pacifica e unita oltre che per promuovere il valore dell'unità nazionale, il Presidente Ciampi è stato insignito di molte onorificenze nazionali e internazionali. Tra queste ricordiamo il Premio Carlo Magno ricevuto nel 2005 dalla città tedesca di Aquisgrana, e il David di Donatello, per il suo impegno nel rilancio del cinema italiano. Questo impegno, che possiamo dire profetico, ha contribuito in modo determinante al successo che la nostra industria culturale dell'audiovisivo riceve oggi in Italia e all'estero, come settore trainante per la promozione economica e culturale dell'Italia.

Come si legava la cultura economica di Ciampi al suo impegno culturale? Lui stesso, nella cerimonia di consegna dei Diplomi di 1a Classe con Medaglia d'Oro ai Benemeriti della Cultura e dell'Arte (2004) diceva che “...sono particolarmente contento di dare inizio a questa Settimana della Cultura dopo aver assistito alla firma dell'accordo tra l'Istituto per il Commercio con l'Estero e la Società Dante Alighieri. Questo accordo è un esempio per tutti: due grandi reti al servizio della Nazione che mettono in comune le proprie energie per utilizzare la cultura e la lingua italiane come strumento di integrazione e di rafforzamento dei nostri legami commerciali nel mondo.” Il discorso esteso si può leggere sia nel sito del Quirinale, sia nel sito dedicato Carlo Azeglio Ciampi.

Tra i discorsi pronunciati nel corso del suo mandato presidenziale, Ciampi volle citare la nostra Istituzione in diverse occasioni. Ringraziando la 'Dante' per l'opera di promozione e valorizzazione della cultura italiana, intervenne a Mosca, nel 2000, alla cerimonia inaugurale del busto di Dante. I busti di Dante a Mosca, in rappresentanza dell'Italia, e di Puškin a Roma, in reciproca rappresentanza della Russia, furono ufficialmente scambiati dai due governi per sostenere un percorso di diplomazia e di dialogo culturale basato sulla cultura e rappresentato da due poeti nazionali così emblematici. Disse in particolare il Presidente Ciampi che “Al nome di Dante il nostro Paese lega l'impegno per la diffusione della sua lingua. La continuità della lingua letteraria italiana attraverso i secoli, la stessa confidenza che gli italiani di oggi intrattengono con la lingua dei nostri poeti del Due-Trecento, esaltano un sentimento di fierezza.” L'intervento si può leggere nel sito presidenti.quirinale.it.

Fu comune a tutti gli interventi del Presidente Ciampi il richiamo al sentimento di orgoglio per la bellezza e la continuità della nostra cultura, 'anima' dell'Italia. Spesso citava anche il Sommo Poeta tra i grandi riferimenti culturali per l'Italia.

Il Presidente richiamava l'amore e l'attenzione per l'Italia e per l'Unità nazionale, anche attraverso la celebrazione dei simboli dello Stato, come la bandiera. Fu designato a presiedere il comitato organizzativo delle manifestazioni per il Centocinquantenario dell'Unità d'Italia nel 2011, ma dovette lasciare l'incarico nel 2012 per un peggioramento delle sue condizioni di salute.

Vedi anche presidenti.quirinale.it e carloazegliociampi.it