Il nuovo Pagine della Dante: un contenitore di idee per raccontare i Comitati nel mondo

Pagine della Dante raddoppia. Dai vecchi quattro numeri annui, l’abbonamento dei soci consentirà di averne otto: quattro numeri della rivista ripensata, reimpaginata e ridisegnata per accompagnare il rinnovamento della nostra Società; tre numeri del supplemento culturale Apice, dedicato ai grandi anniversari della cultura italiana; e un libro di approfondimento sul tema dell’anno. Per il 2016 inizieremo con una riflessione sui cinquecento anni dalla prima edizione, in Ferrara, dell’Orlando Furioso. In tutto, otto fascicoli invece di quattro. Allo stesso prezzo di prima.
Non cambia soltanto l’offerta, la dimensione del nostro impegno per i lettori. Cambiano la filosofia, la strategia di una Società Dante Alighieri che, sotto la guida di Andrea Riccardi, si muove verso un cambiamento storico che la ponga al centro della politica culturale italiana, della produzione culturale italiana, della sua promozione nel mondo.
La forza della nostra società, lo sappiamo bene, è la nostra “rete”. La Rete Dante, con i suoi 480 Comitati, non si è mai demotivata, nemmeno nei tempi peggiori, non ha ridotto la propria attività nemmeno nei tempi più cupi della demonizzazione del sostegno alla cultura, dei tagli indiscriminati e immotivati. Oggi, per avviare il rilancio, Pagine della Dante approfondirà in ogni numero alcuni casi importanti di Comitati particolarmente attivi, in Italia e nel mondo, offrendo loro voce, intervistandoli per spiegare il proprio impegno, ma riflettendo anche come migliorare, indirizzare queste energie spirituali del “sistema Italia”. Racconteremo la Società Dante Alighieri che si spinge fino alla “fine del mondo” per conservare l’amore per la nostra cultura, partendo per esempio da Recife in Brasile, che è il Comitato più ampio a livello internazionale, al momento; segnalando altresì in ogni numero un “caso nazionale”; e per prendere l’abbrivio abbiamo scelto, meditatamente, il caso dell’Austria, non solo perché il Brennero è tornato a essere un luogo d’interesse per la cronaca, ma perché quel Paese, di eccezionale livello intellettuale, raccoglie tanti soci della Dante quanti ne abbiamo qui da noi, tanto è forte l’interesse, la passione per l’Italia, ed è la cultura che ci impone, come un dovere, la comprensione reciproca, nell’Europa nostra casa comune, che ci appare sempre più sofferente, esposta ad avventure, sbandamenti emotivi imprevedibili, e che solo la cultura, lo studio della storia possono smorzare.

Pagine della Dante sarà anche il luogo per misurare e confrontare la realizzazione del Documento di Programmazione delle Attività Culturali che rappresenterà sempre di più un faro per le nostre iniziative. Ne favorirà l’aggregazione e il confronto. Una rivista, un bollettino, sono necessari, ma sempre più vanno vissuti come il perno ruotante di un sistema editoriale che si muove nel digitale come nell’analogico. Il sito Internet www.ladante.it, i nostri “social”, il canale Youtube, la lettera settimanale, la produzione di libri digitali, che si è avviata recentemente con la pubblicazione, a titolo gratuito, su tutte le maggiori piattaforme dell’antologia di Giovanni Pascoli curata da Alberto Casadei. Ecco tutto questo si muoverà armonicamente come un sistema unico che edifica senza sosta un intrico di ponti tra l’alta cultura e il pubblico di oggi. Noi non rinunciamo e non rinunceremo mai all’alta cultura, pur avendo scelto come scopo principale lo sviluppo di metodologie moderne di divulgazione. Per questo chiameremo ad aiutarci i grandi intellettuali, gli accademici, gli studiosi solitari, i giovani ricercatori, gli scrittori, i poeti, gli storici, gli artisti, gli attori, i registi. Invitiamo dunque i soci dei tanti Comitati non solo a leggerci, ma a produrre con noi, a inserire filmati su Youtube, a inviarci segnalazioni. La redazione le accoglierà con cura e interesse come doni preziosi, auspici per il nostro futuro.

Paolo Peluffo