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Nuvole pesanti

  • Il dialetto è come la focaccia di Altamura. Intervista a Peppe Voltarelli

    Molti musicisti e cantautori italiani hanno scelto, accanto alla fondamentale produzione in lingua italiana, di scrivere anche testi in dialetto. Lo fece Fabrizio De Andrè, con “Creuza de ma’”. Altri scrivevano o scrivono prevalentemente o esclusivamente in dialetto. Tra di loro c’è chi apre spazi di ‘meticciato’ come fece Pino Daniele ibridando la lingua napoletana e l’inglese. Abbiamo trovato tracce anglo-napoletane anche nell’ultimo festival di Sanremo. Segno di vitalità linguistica?