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  1. A partire dall'anno in corso 2016 la "Giornata della Dante" si tiene contemporaneamente in tutti i Comitati il 29 maggio, data convenzionale della nascita del Poeta. Ove un comitato, per ragioni tecniche, debba organizzare la giornata qualche giorno prima o dopo lo motiva ai Soci e lo comunica alla Sede Centrale. La Sede Centrale predisporrà il logo della Giornata.
  2. La Giornata della Dante rappresenta il momento culminante dell'attività culturale e sociale della Società Dante Alighieri. Durante la Giornata si organizzano le attività più proficue per la iscrizione dei soci e per la raccolta fondi. Si raccomanda di tener conto delle iniziative del Maggio dei libri organizzato dal Mibact.
  3. La Presidenza Centrale della Società invia ai Comitati in Italia la copia della circolare su tale manifestazione, trasmessa dal Ministro degli Interni, ai Prefetti della Repubblica Italiana e materiale richiesto dagli stessi Comitati da usare, quale ideale pretesto, per sollecitare contributi finanziari. Tale manifestazione può essere predisposta servendosi dei mezzi di informazione, dei social e della diffusione della rassegna "Pagine della Dante".
  4. È raccomandata l'organizzazione di serate di raccolta fondi e iscrizioni dei soci. In caso di eventi sociali che coinvolgano le comunità locali la Sede Centrale mette a disposizione di ciascun comitato la possibilità di esprimere 3 candidature per 2 benemerenze di terza classe e una benemerenza di seconda classe che la Sede Centrale sottoporrà sollecitamente al Presidente e alla Commissione, in modo che esse possano essere consegnate durante la Giornata. Le benemerenze devono riguardare personalità che si sono illustrate nel campo della cultura e dell’arte, dell'educazione e istruzione, del mecenatismo e delle istituzioni. Le benemerenze devono riguardare personalità integerrime, di vasto e riconosciuto apprezzamento. Dopo la deliberazione, la Sede Centrale pubblica l'elenco dei benemeriti e trasmette diplomi ai Comitati.
  5. A conclusione della Giornata i Comitati redigono una breve relazione delle attività svolte e rendiconto dei soci, dei fondi, delle donazioni raccolte. Tali documenti vengono trasmessi alla Sede Centrale.
  6. La Società raccomanda in particolare la realizzazione di eventi per la promozione della lettura e del libro. La Giornata infatti si svolgerà auspicabilmente sotto il patronato del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, e in particolare in cooperazione con il Centro per il libro e la lettura(Cepell).
  7. In collaborazione con l'Associazione Librai Italiani, la Società favorisce eventi all'interno delle librerie. È perciò opportuno che ogni Comitato in Italia scelga una o più librerie dove svolgere attività sistematiche di presentazioni di libri, dibattiti, pubbliche letture. Si consiglia una durata massima degli eventi che non superi i 60 minuti. Per i contenuti e i temi, si raccomanda ai comitati di attenersi il più possibile alle indicazioni contenute del Documento di programmazione delle attività culturali pubblicato sul sito e già trasmesso.
  8. La Società sostiene con tutte le sue energie la collaborazione con scuole di ogni ordine e grado del Sistema Nazionale di Istruzione. Per favorire lo sviluppo di iniziative di collaborazione con studenti e insegnanti e istituti scolastici, i Comitati potranno richiedere alla Presidenza una riduzione della quota di iscrizione ai Soci-Studenti a 2 euro in occasione di eventi rilevanti sotto il profilo culturale e qualitativo. In tale caso, la Sede Centrale rinuncia alla quota di propria spettanza. Per Soci Studenti si intendono i discenti delle scuole primarie, secondarie e secondarie superiori del Sistema Nazionale di Istruzione e non gli studenti dei corsi di lingua della Dante che sono Soci Ordinari a tutti gli effetti. Per specifiche iniziative organizzate in collaborazione con il Miur, la Società può disporre la gratuità completa, con o senza distribuzione della tessera.
  9. Viene predisposto specifico programma per le Scuole italiane all'estero, pubbliche e parificate.
  10. Per quest'anno, in considerazione della prossimità dell'evento sono consentite deroghe alle indicazioni contenute agli articoli 1, 4, 5, 6.
  11. La Sede Centrale mette a disposizione uffici e strumenti di promozione digitale per i comitati e in particolare il supporto attraverso pubblicazioni web e attività social. I riferimenti a cui rivolgersi sono:
    • comitati esteri - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
    • comitati interni - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  12. In occasione della prossima edizione sperimentale della "Giornata della Dante" del 29 maggio 2016 i Comitati potranno presentare ai Soci la nuova strategia editoriale di "Pagine della Dante" che verrà proposta con tre numeri dedicati prevalentemente ai Comitati, un numero dedicato alle politiche culturali e strategie della Società, tre supplementi ("Apice") dedicati al 750° anniversario della nascita di Dante, al 500° anniversario della pubblicazione dell'Orlando Furioso, e al 150° anniversario della nascita di Benedetto Croce alle condizioni precedentemente deliberate.

 

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Avviso pubblico per la ricerca di sponsor per l'organizzazione dell'83° Congresso internazionale della Società Dante Alighieri (18, 19 e 20 luglio 2019).

La Società Dante Alighieri rende nota la possibilità, per soggetti pubblici e privati, di concludere contratti di sponsorizzazione finalizzati al sostegno finanziario dell'83° Congresso Internazionale di Buenos Aires, come da Avviso riportato al collegamento seguente.

Le manifestazioni d'interesse dovranno essere presentate entro il 3 luglio 2019 per posta elettronica all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o per posta ordinaria all'indirizzo della Società Dante Alighieri (Piazza di Firenze, 27 - 00186 Roma), utilizzando l'apposito modello "Allegato A".

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Tutelare e difendere la lingua e la cultura italiana nel mondo

L'articolo 1 dello Statuto sociale della Società Dante Alighieri puntualizza in maniera chiara la missione della "Dante", fondata nel 1889 da un gruppo di intellettuali guidati da Giosue Carducci ed eretta in Ente Morale nel 1893: ricongiungere idealmente gli emigrati alla madre patria, dunque, intensificando e mantenendo vivo il loro legame culturale, umano e linguistico con l'Italia anche se lontani.

Con il passare degli anni la Società Dante Alighieri ha ovviamente allargato i propri orizzonti istituzionali stando al passo con i tempi e soprattutto sfruttando al meglio le nuove tecnologie che hanno segnato una vera e propria svolta nella comunicazione e negli scambi mondiali a qualsiasi livello.

Oggi la "Dante" rappresenta una delle Istituzioni più importanti in ambito di valorizzazione, promozione e diffusione della nostra lingua e della nostra cultura: in Italia sono 95 i Comitati distribuiti in quasi tutte le province; all'estero le sedi della Società sono 423, diffuse in più di 60 Stati, e curano l'attività di circa 5.900 corsi di lingua e cultura italiane a cui sono iscritti più di 200.000 soci studenti. La "Dante Alighieri" è anche impegnata ad assicurare la presenza del libro italiano in tutto il mondo attraverso la costituzione e l'aggiornamento do oltre 300 biblioteche disseminate in ogni parte del pianeta e dotate di oltre 500.000 volumi di vario genere.

Sul piano strettamente didattico la Società Dante Alighieri opera, in base a una convenzione con il Ministero degli Affari Esteri e con il plauso scientifico dell'Università "La Sapienza" di Roma, per la certificazione dell'italiano di qualità con un proprio certificato PLIDA (Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri), riconosciuto anche dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, che attesta la competenza in italiano come lingua straniera secondo una scala di sei livelli rappresentativi di altrettante fasi del percorso di apprendimento della lingua che corrispondono a quelli stabiliti dal Consiglio d'Europa.

Restando in ambito didattico, oggi l'esigenza di conoscere la lingua è avvertita in modo particolare soprattutto dagli immigrati e da coloro che si apprestano a venire nel nostro Paese. In questo contesto l'impegno della Società Dante Alighieri, affiancata da altre importanti Istituzioni con esperienza specifica in questo settore - la Caritas su tutte - sta progettando iniziative che consentano agli stranieri un migliore e più agevole inserimento nella società e nel mondo professionale italiano. Già da anni, comunque, la "Dante" ha realizzato progetti-pilota per insegnare la lingua italiana nei Paesi di origine degli immigrati, con risultati notevoli in luoghi caratterizzati da imponenti flussi migratori, tra cui Tunisia, Moldavia e Sri Lanka.

Quando si parla di cultura, di lingua e di integrazione non si può non prendere in considerazione il sentimento che teoricamente dovrebbe da solo unire in modo inscindibile tutti i cittadini di uno stesso Paese: l'identità nazionale. La Società Dante Alighieri - naturalmente - non trascura questo profilo identitario, tutt'altro: la riscoperta della letteratura classica e contemporanea, della poesia e delle grandi opere che hanno unito l'Italia è divenuto uno dei principali obiettivi della "Dante", che ha ideato il progetto "Il mondo salvato dalla Poesia" proprio per venire incontro a questo bisogno di vitalità di un sentimento identitario oggi piuttosto spento e quasi dimenticato. Audiolibri, dvd multimendiali dei poeti - da Pascoli a Carducci - video danteschi, leopardiani e foscoliani per una rilettura moderna dei classici che hanno scritto le pagine più belle della nostra letteratura sono solo alcune delle iniziative in cantiere.

In 120 anni, insomma, la "Dante Alighieri" ha insegnato l'italiano a milioni di persone desiderose di apprendere una lingua - la "lingua del sì" - capace di agevolare l'integrazione sociale dei "nuovi cittadini", di aprire prospettive professionali, di riunire i legami con gli italiani residenti all'estero e di incantare con la musicalità e l'armonia che da sempre valorizzano il nome dell'Italia nel mondo. E tutto ciò lo si deve senza dubbio a Dante, il vero padre della lingua italiana, colui che ancora oggi - a distanza di secoli - è lo scrittore italiano che meglio ci rappresenta nel panorama letterario internazionale. Il Sommo Poeta ci ha insegnato che la lingua costituisce anche una parte integrante del sentimento di identità nazionale, perché amare il proprio Paese vuol dire amare la propria lingua.

 

STATUTO DELLA SOCIETÀ DANTE ALIGHIERI

Eretta Ente Morale con R.Decreto 18 luglio 1893, N. 347

Onlus per legge ex Decreto Legge n. 136 del 28 maggio 2004 così come modificato

dall’allegato alla Legge di conversione del 27 luglio 2004 n. 186.

Ente del Terzo Settore

 

 Approvato dall’Assemblea straordinaria dei soci del 20 luglio 2019

 

Art. 1

Origine, denominazione, scopo e sede

La “Società Dante Alighieri”, Ente del Terzo Settore, istituita nel 1889 ed eretta in Ente morale con Regio Decreto n. 347 del 18 luglio 1893, regolata nelle attività dalla Legge n. 411 del 3 agosto 1985, è un’Associazione non lucrativa di utilità sociale ai sensi e per gli effetti della Legge n.186 del 27 luglio 2004 e successive modifiche ed integrazioni, che esercita la propria attività attraverso la promozione della cultura e dell’arte, per la tutela e la diffusione della lingua e della cultura italiane nel mondo, ravvivando i legami dei connazionali all’estero con la madre patria e alimentando tra gli stranieri l’amore per la cultura, la civiltà e la lingua italiana.

La “Società Dante Alighieri” ha la propria sede legale in Palazzo Firenze, sito in Roma Piazza di Firenze n° 27.

Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria se avviene all’interno dello stesso Comune.

 

Art. 2

Oggetto sociale

Ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettere d), i) e l) del D.Lgs. 117/2017 la “Società Dante Alighieri” ha per scopo: l’educazione, l’istruzione e la formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa; l’organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale; la formazione extra-scolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo scolastico e formativo, alla prevenzione del bullismo e al contrasto della povertà educativa.

La “Società Dante Alighieri” può esercitare attività diverse da quelle di cui al comma precedente, secondarie e strumentali rispetto alle attività di interesse generale, secondo criteri e limiti definiti con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze.

Per il conseguimento delle sue finalità, la “Società Dante Alighieri” istituisce scuole, offre corsi di lingua e di cultura italiana e la certificazione delle competenze linguistiche di italiano quale lingua seconda, sostiene l'aggiornamento professionale dei docenti, diffonde pubblica e promuove l'editoria italiana, conferenze, eventi ed itinerari culturali e manifestazioni artistiche e musicali, assegna premi e borse di studio e si avvale di qualunque altra idonea iniziativa volta a reperire i fondi necessari allo svolgimento delle proprie attività istituzionali e di quelle ad esse connesse. Partecipa alle attività intese a promuovere ogni manifestazione rivolta ad illustrare l’importanza della diffusione della lingua, della cultura e delle creazioni del genio e del lavoro italiani.

La “Società Dante Alighieri” può svolgere attività commerciali per il reperimento delle risorse finanziarie necessarie alla realizzazione dei propri fini statutari, nei limiti di quanto previsto dal Decreto Legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, dalla Legge n.186 del 27 luglio 2004 e dal Decreto Legislativo 3 luglio 2017 n. 117 e loro successive modifiche ed integrazioni. 

Essa può svolgere tutte le iniziative volte al raggiungimento dell’oggetto sociale ritenute utili ed opportune dal Consiglio Centrale.

La “Società Dante Alighieri” può svolgere le sue attività in collaborazione con qualsiasi altra istituzione, pubblica o privata, nell'ambito degli scopi statutari oppure associarsi con altre istituzioni.

 

Art. 3

Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione:

1)        Assemblea dei Soci;

2)        Consiglio Centrale;

3)        Presidente e Ufficio di presidenza;

Il Presidente, nello svolgimento delle proprie funzioni, è coadiuvato dall’Ufficio di Presidenza.

Nelle Norme Regolamentari per l’esecuzione dello Statuto possono essere previste strutture di supporto agli organi dell’Associazione, anche in ossequio a quanto previsto dalla Legge n. 411 del 3 agosto 1985, quali il Consiglio scientifico, il Comitato Scientifico Plida e il Comitato dei grandi donatori.  

 

Art. 4

I Soci

Ai sensi dell’art.35 del D.Lgs. 117/2017, il numero dei soci è illimitato.

Possono far parte della “Società Dante Alighieri” le persone fisiche e giuridiche, gli enti pubblici e privati che accettano il presente statuto, indipendentemente da ogni particolare nazionalità, confessione religiosa o ideologia politica.

Tale volontà di adesione dovrà essere manifestata tramite il tesseramento alla Società Dante Alighieri o al comitato locale, da perfezionarsi per iscritto o on-line secondo le procedure previste, presentando domanda di ammissione contenente i dati anagrafici, l’autorizzazione al trattamento dei dati personali nonché un indirizzo mail cui recapitare tutte le comunicazioni. I soci tesserati presso il comitato sono di diritto soci della Società.

Il respingimento della domanda di iscrizione deve essere adeguatamente motivato.

 

Art. 5

Tipologie di soci

I soci si distinguono in:

1) ordinari, tenuti al pagamento annuale di una determinata quota;

2) vitalizi, tenuti al pagamento una volta tanto di una determinata quota;

3) onorari;

4) sostenitori, che contribuiscono annualmente con erogazioni in denaro o altra utilità di valore superiore alla quota prevista per i soci ordinari;

Caratteristiche e diritti, riconducibili a ciascuna categoria di soci, verranno dettagliatamente esplicitate nelle Norme Regolamentari per l’esecuzione dello Statuto.

Il rapporto associativo è improntato sul principio di uniformità e le modalità associative sono volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo escludendo, espressamente, la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati maggiori di età il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni delle Statuto, per l’approvazione del bilancio consuntivo e del bilancio previsionale e per l’elezione degli organi direttivi della   “Società Dante Alighieri”.

Tutti i soci hanno diritto di prendere visione ed estrarre copia dei libri sociali, facendone richiesta alla Segreteria Generale secondo le modalità illustrate nelle Norme Regolamentari per l’esecuzione dello Statuto.

 

Art. 6

Studenti

Gli studenti, di ogni ordine e grado, nonché le scuole primarie e secondarie partecipano alle attività culturali ed alla vita della “Società Dante Alighieri” secondo le modalità ed alle condizioni previste nel regolamento attuativo.

 

Art. 7

Tesseramento

Le tessere dei soci sono rilasciate esclusivamente dalla “Società Dante Alighieri”. Sulle tessere vengono apposti i bollini comprovanti la regolarità del versamento della quota associativa annuale.

 

Art. 8

Assemblea dei soci

L’assemblea è convocata in via ordinaria una volta l’anno dal Presidente della “Società Dante Alighieri” con comunicazione contenente anche l’ordine del giorno e l’indicazione della sede e della data, indirizzata a ciascun socio ed inviata attraverso l'utilizzo della posta elettronica o comunicata mediante pubblicazione sul sito o affissione presso la sede del comitato.

Il Consiglio Centrale ha facoltà di convocare «assemblee straordinarie», osservando le modalità di cui al comma precedente.

L’assemblea dei soci delibera sulle proposte di modifiche dello statuto sociale, elegge il Presidente della “Società Dante Alighieri”, i componenti del Consiglio Centrale e nomina il collegio dei revisori dei conti, sulla base delle indicazioni fornite dal Consiglio Centrale, designandone il Presidente, esamina ed approva il bilancio consuntivo, accompagnato dalla relazione dei revisori dei conti.

All’assemblea possono partecipare i soci che siano in regola con il versamento delle quote sociali.

I soci possono, con apposito atto, nominare un delegato per l’assemblea; il delegato potrà essere esclusivamente un altro socio e disporrà del numero di voti corrispondenti al numero di deleghe in suo possesso, in conformità delle norme regolamentari di esecuzione del presente Statuto.

I soci e i delegati che non possono presenziare all’assemblea hanno facoltà di partecipare all’elezione del Presidente, dei componenti del Consiglio Centrale nonché all’approvazione del bilancio inviando le loro schede al Consiglio Centrale, in conformità delle Norme Regolamentari per l’esecuzione del presente Statuto.

 

Art.9

Consiglio Centrale

Il Consiglio Centrale della “Società Dante Alighieri” è composto da un Presidente e da non più di quattordici membri eletti dall’assemblea dei soci.

Possono essere invitate a partecipare ai lavori del Consiglio Centrale anche le rappresentanze diplomatiche della Svizzera e di San Marino.

Sono eleggibili alla carica di consiglieri tutti i soci della Società che non abbiano percepito da questa emolumenti nel corso del quadriennio antecedente le elezioni.

I membri del Consiglio Centrale durano in carica quattro anni e sono rieleggibili. L’elezione dei membri del Consiglio Centrale, nella misura di sette, avviene ogni due anni, salvo quanto previsto dalla norma transitoria di cui all’art. 25.

Il Consiglio Centrale elegge nel proprio seno almeno un vice presidente ed un sovraintendente ai conti, i quali costituiscono l’Ufficio di Presidenza.

Il Consiglio Centrale nomina il Segretario Generale cui può essere demandata l’amministrazione dell’Ente attraverso un sistema di procure rilasciate dal medesimo Consiglio. Le limitazioni dei poteri di amministrazione del Segretario Generale, contenute nelle procure, sono annotate nel registro delle persone giuridiche presso la Prefettura di Roma, nel Registro Unico del Terzo Settore e sul portale della “Società Dante Alighieri” nella sezione dedicata alla trasparenza, al fine di renderle conoscibili ai terzi.

Qualora il Presidente cessi dalla carica, il vicepresidente (o il vicepresidente più anziano nel caso di più vicepresidenti) ne assume le funzioni fino alle nuove elezioni. Ove tutto il Consiglio fosse dimissionario, la gestione della “Società Dante Alighieri” è assunta dai revisori dei conti, i quali hanno l’obbligo di indire le elezioni entro trenta giorni.

 

Art. 10

Compiti del Consiglio Centrale

Il Consiglio Centrale esegue le deliberazioni dell’assemblea dei soci, presenta alla stessa il bilancio consuntivo, indica all’assemblea i nominativi dei revisori dei conti, provvede al conseguimento dell’oggetto sociale, assiste gli organi territoriali nelle loro attività, delibera sugli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione.

Esso risponde dei suoi atti verso l’assemblea dei soci.

Si raduna almeno quattro volte l’anno e tutte le volte che il Presidente ritenga opportuno convocarlo, o ne sia richiesto, previa comunicazione degli argomenti, da un terzo dei consiglieri.

Le sue adunanze sono valide, in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta dei suoi membri. In seconda convocazione con la presenza di almeno un terzo dei suoi componenti. Il Consiglio delibera a maggioranza dei presenti. I consiglieri che non abbiano partecipato a cinque sedute consecutive, senza giustificato motivo, possono essere dichiarati decaduti dalla carica.

 

Art. 11

Presidente

Il Presidente, eletto dall’Assemblea dei soci, ha la rappresentanza legale dell'Associazione, dura in carica quattro anni, può essere rieletto ed è coadiuvato nello svolgimento delle proprie funzioni dall’Ufficio di Presidenza.

 

Art. 12

L’ Ufficio di Presidenza

L’Ufficio di Presidenza è composto dal Presidente, dai Vicepresidenti e dal Delegato alla sopraintendenza ai conti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta di voti e con la partecipazione di almeno tre componenti; in caso di parità, prevale il voto del Presidente. Funge da segretario il Segretario Generale della Società.

All’Ufficio di Presidenza spetta l’attuazione delle linee di indirizzo politico strategico adottate dal Consiglio Centrale. Nella realizzazione dei suoi compiti si avvale del Segretario Generale.

 

Art. 13

Il Segretario Generale

Ai servizi dell’Amministrazione centrale in Roma è preposto un Segretario Generale, nominato dal Consiglio centrale entro una terna di nomi proposta dal Presidente della Società. Per la nomina è prescritta la presenza di 2/3 dei Consiglieri e la maggioranza di 2/3 degli intervenuti. Il Segretario Generale assicura l’esecuzione delle disposizioni dell’Ufficio di Presidenza e del Consiglio Centrale. Inoltre cura gli affari generali della Società, dirige il personale e i servizi, è responsabile del loro funzionamento, amministra le risorse, cura la gestione delle sedi, coerentemente a quanto previsto nel bilancio previsionale approvato.

 

Art. 14

Collegio dei revisori dei Conti

Il Collegio dei Revisori dei Conti è formato da tre componenti effettivi e da due supplenti indicati dal Consiglio Centrale su proposta del Presidente e nominati dall’Assemblea.

Uno dei membri effettivi è designato dal Ministero degli Affari Esteri.

Il Collegio dei Revisori dei Conti svolge funzioni di controllo tecnico contabile per la “Società Dante Alighieri”, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili, esamina le proposte di bilancio preventivo e di rendiconto economico e finanziario redigendo apposite relazioni. I Revisori dei Conti restano in carica per quattro anni e sono rieleggibili.

 

Art. 15

La Rete della Società Dante Alighieri

La Rete della Società Dante Alighieri è una vasta, capillare e flessibile interconnessione di soggetti ed enti le cui finalità sono la promozione della lingua e della cultura italiane nel mondo e la creazione di un sistema ispirato all’Italsimpatia che interagisca stabilmente con altre istituzioni italiane ed estere.

Fanno altresì parte della Rete le rappresentanze diplomatico-consolari del MAECI e le due rappresentanze diplomatiche di Svizzera e San Marino.

Su base territoriale la “Società Dante Alighieri” opera attraverso i Comitati, enti periferici costituiti da un gruppo non inferiore a cinquanta soci per l’Italia e venticinque per l’estero, salvo deroga, che si riuniscono per realizzare un programma concordato con la stessa, in particolare al fine di promuovere le attività culturali, raccogliere fondi e realizzare progetti culturali con istituzioni e soggetti locali.

Della Rete fanno parte, oltre ad i Comitati, anche altre entità e formazioni giuridiche nelle quali la “Società Dante Alighieri” si identifica per comunanza di scopi e finalità istituzionali.

 

Art. 16

Struttura dei Comitati

I Comitati sono associazioni autonome affiliate alla Società Dante Alighieri: i Comitati italiani sono soggetti alla disciplina del Codice del Terzo Settore; i Comitati esteri sono sottoposti alla normativa dettata dalla legislazione di appartenenza.

Gli statuti dei costituendi Comitati, prima di essere approvati dall’assemblea costituente, devono essere sottoposti alla valutazione dei competenti uffici della “Società Dante Alighieri”. All’interno dello Statuto deve essere chiaro il richiamo ai principi ispiratori della “Società Dante Alighieri”, la condivisione delle sue finalità e dei suoi obbiettivi e la necessità di sottoscrivere la Convenzione di Affiliazione che disciplina i rapporti tra la “Società Dante Alighieri” e il Comitato.

In casi del tutto eccezionali e su espressa e motivata richiesta, la “Società Dante Alighieri” può autorizzare l’utilizzo di forme giuridiche diverse da quella dell’associazione culturale.

Per gravi e comprovati motivi, il Consiglio Centrale ha facoltà di sciogliere il vincolo di affiliazione, attraverso la risoluzione della Convenzione di Affiliazione.

Il comitato può appellare tale decisione alla successiva assemblea dei soci.

I comitati, in armonia con le disposizioni del presente Statuto e del regolamento, in linea con le indicazioni fornite dalla “Società Dante Alighieri” e, per quanto si riferisce ai comitati all’estero, con le leggi locali, ove necessario, provvedono al proprio ordinamento.

Entro il 31 gennaio di ciascun anno, i comitati trasmettono alla “Società Dante Alighieri” i dati statistici, i dati economici, i dati attività e la situazione associativa, secondo le modalità previste.

 

Art. 17

Risorse finanziarie

La “Società Dante Alighieri” provvede allo svolgimento della sua attività con i contributi delle varie categorie di soci, di enti e di singoli, con i redditi del patrimonio sociale, con gli introiti derivanti dallo svolgimento delle proprie attività riconducibili alla certificazione, ai corsi di lingua ed a tutte quelle previste dal presente statuto o dal codice del Terzo Settore.

Per il raggiungimento dei propri fini istituzionali può acquisire partecipazioni in società di capitali.

La “Società Dante Alighieri” si obbliga ad impegnare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

 

Art. 18

Avanzi di gestione

Alla “Società Dante Alighieri” è fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura o avvengano per la realizzazione delle attività istituzionali.

 

Art. 19

Gratuità delle cariche

Tutte le cariche elettive della società sono gratuite.

 

Art. 20

Modifica dello Statuto

Le proposte di modifica del presente Statuto, approvate dall’Assemblea dei soci, possono venir formulate dal Consiglio Centrale o presentate alla presidenza della “Società Dante Alighieri” da almeno un sesto dei soci.

Le conseguenti deliberazioni debbono essere prese da almeno due terzi dei soci e dei delegati presenti.

 

Art. 21

Congresso Ordinario della “Società Dante Alighieri”

Il Congresso Internazionale della Società Dante Alighieri si tiene in intervalli regolari e viene promosso su proposta del Presidente, sentito il Consiglio Centrale.

Il Consiglio Centrale ha facoltà di convocare congressi straordinari.

Possono intervenirvi tutti i soci regolarmente tesserati, ed il presidente di ciascun comitato o un suo delegato.

 

Art. 22

Norme regolamentari

Il Consiglio Centrale approva le norme regolamentari di esecuzione del presente statuto.

 

Art. 23

Iscrizione nel Registro Unico nazionale del Terzo Settore

La “Società Dante Alighieri” si iscrive nel Registro Unico nazionale del Terzo Settore, di cui agli artt. 45 e seguenti del D.Lgs. 117/2017 e successive modificazioni, tramite il proprio legale rappresentante e fornisce le informazioni, le modifiche e gli aggiornamenti di cui all’art. 48 dello stesso decreto.

 

Art. 24

Scioglimento

In caso di suo, scioglimento, per qualunque causa, la “Società Dante Alighieri” ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni appartenenti al Terzo Settore o affini, secondo le modalità previste dal D.Lgs. 3 luglio 2017 n. 117 e successive modifiche e integrazioni.

 

Art. 25

Disposizioni transitorie e finali

I Comitati italiani dovranno adattare i propri statuti alla legislazione sul Terzo Settore, entro e non oltre il 30 settembre 2019, e rispettarne le disposizioni per tutta la durata della loro vita associativa. Ciò al fine di garantire uniformità e coerenza alla rete dei Comitati della Società Dante Alighieri. Eventuali eccezioni dovranno essere espressamente approvate.

Con riferimento al rinnovo delle cariche di Consigliere, al fine di consentire la messa a regime di quanto previsto dall’articolo 9, sette dei membri attualmente in carica decadranno il 15 marzo 2021, mentre il mandato degli altri sette verrà prorogato sino alla scadenza del mandato presidenziale. Successivamente si procederà al rinnovo delle cariche ogni quattro anni.

Per quanto non previsto nel presente Statuto si rinvia alle disposizioni contenute nel D.Lgs. 3 luglio 2017 n. 117 “Codice del Terzo settore, a norma dell'articolo 1, comma 2 lettera b), della legge 6 giugno 2016, n. 106. (17G00128)”.


 

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Andrea Riccardi: carriera, impegno civile e opere del Presidente della Dante Alighieri

Andrea Riccardi è uno storico del mondo contemporaneo e del Cristianesimo. È stato docente presso l’Università di Bari, alla Sapienza e Terza Università degli Studi di Roma.

La sua carriera

Il nome Andrea Riccardi è legato alla Comunità di Sant’Egidio, di cui è il fondatore. La comunità, nata alla fine degli anni Sessanta grazie a un gruppo di studenti liceali che si riunivano per ascoltare e mettere in pratica gli insegnamenti del Vangelo, oggi è attiva in tutto il mondo. L’opera della comunità si basa sull’aiuto ai più poveri, sull’insegnamento del Vangelo, sul dialogo tra le religioni e sulla ricerca della pace.

Parallelamente al suo impegno con la comunità di Sant’Egidio, Andrea Riccardi ha sempre portato avanti anche l’attività accademica. Professore ordinario dal 1981, ha insegnato in prestigiosi atenei come l’Università di Bari e La Sapienza. Oggi è titolare della cattedra di Storia contemporanea presso l’Università degli Studi Roma Tre.

Dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013, è stato ministro dell’Integrazione e della cooperazione internazionale del Governo Monti. Per svolgere tale compito, Andrea Riccardi ha messo a disposizione tutta la sua esperienza su problematiche di carattere sociale e sulla risoluzione di tensioni a livello internazionale.

Premiazioni

Il 21 maggio 2009, Andrea Riccardi è stato insignito del Premio Carlo Magno, attribuito a persone e istituzioni che si sono particolarmente distinte nella promozione di una Europa unita e nella diffusione di una cultura di pace e di dialogo. Si legge nella motivazione: Per onorare un esempio straordinario di impegno civile in favore di un'Europa più umana e solidale all'interno e all'esterno delle sue frontiere. 

 andrea riccardi

Un impegno, quello di Andrea Riccardi per la pace e la cooperazione internazionale, già premiato il 18 novembre 2004 con il Premio Balzan per la pace e la fratellanza tra i popoli. Tornando ancora più indietro, nel 2001 gli è stato assegnato il Premi Internacional Catalunya.

Numerose università lo hanno insignito con la laurea honoris causa:

  • L’Università Cattolica di Lovanio (Belgio);
  • L’Università Card. Herrera – CEU di Valencia (Spagna);
  • La Georgetown University di Washington (USA);
  • L’Università di Augsburg (Germania);
  • L’Università francese di Jean Moulin Lyon 3 (“En raison de services éminents à la paix et à l’Université”).

Tra i premi e i riconoscimenti attribuitigli, sono da segnalare il Premio Mondiale Metodista per la pace (1997), il Premio Niwano per la pace (1999), il Premio per la pace dell’Unesco Felix Houphuet-Boigny (1999), la Legion d’Honneur della Repubblica francese (2002), il Premio Nazionale Cultura della Pace (2006), il XV Premio Internazionale Vittorino Colombo (2011), il Premio “Archi di Pace” (2017).

Pubblicazioni

Andrea Riccardi è anche studioso della Chiesa in età moderna e contemporanea, nonché del fenomeno religioso nel suo complesso. Tra le sue numerose pubblicazioni, bisogna menzionare:

  • Il secolo del martirio. I cristiani nel Novecento (Mondadori, Milano 2000-2009), tradotto e pubblicato in dieci lingue;
  • Governo carismatico (Mondadori Milano 2003);
  • Convivere (Laterza, Roma-Bari 2006);
  • Il Partito romano (Morcelliana, Brescia 2007);
  • L’inverno più lungo. 1943-44: Pio XII, gli ebrei e i nazisti a Roma (Laterza Roma-Bari 2008); • Giovanni Paolo II. La biografia (San Paolo, Cinisello Balsamo 2011), un quadro completo di una delle più importanti figure del Novecento;
  • La sorpresa di papa Francesco (Mondadori, Milano 2013), libro in cui si analizzano i primi mesi del pontificato di Jorge Mario Bergoglio alla luce delle sfide della globalizzazione;
  • La strage dei cristiani – Mardin, gli armeni e la fine di un mondo (Laterza, Roma-Bari 2015), la sua opera più recente.

Inoltre, collabora regolarmente con numerosi periodici e testate giornalistiche (tra cui il Corriere della Sera, l’Huffington Post e Famiglia Cristiana occupandosi di temi legati alla Cristianità e alla modernità.

Presidente della Dante Alighieri

Il 22 marzo 2015, Andrea Riccardi è stato eletto presidente della Società Dante Alighieri. Fondata nel 1889 sotto l’egida di Giosuè Carducci e di un gruppo di intellettuali, la Dante ha lo scopo di diffondere nel mondo e tutelare la cultura e la lingua italiana.

 

La Società Dante Alighieri

La Società Dante Alighieri, fondata nel 1889 da un gruppo di intellettuali guidati da Giosue Carducci ed eretta in Ente Morale con R. Decreto del 18 luglio 1893, n. 347, ha lo scopo di «tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiane nel mondo, ravvivando i legami spirituali dei connazionali all’estero con la madre patria e alimentando tra gli stranieri l’amore e il culto per la civiltà italiana».
Per il conseguimento delle sue finalità, per mezzo dei Comitati all’estero la “Dante Alighieri” istituisce e sussidia scuole, biblioteche, circoli e corsi di lingua e cultura italiane, diffonde libri e pubblicazioni, promuove conferenze, escursioni culturali e manifestazioni artistiche e musicali, assegna premi e borse di studio; per mezzo dei Comitati in Italia partecipa alle attività intese ad accrescere ed ampliare la cultura della nazione e promuove ogni manifestazione rivolta ad illustrare l’importanza della diffusione della lingua, della cultura e delle creazioni del genio e del lavoro italiani.
In Italia sono presenti 81 Comitati, distribuiti in quasi tutte le province: organizzano oltre 130 corsi di lingua e cultura italiane, frequentati da più di seimila studenti stranieri, e promuovono concorsi a premi riservati agli studenti e gemellati con i Comitati operanti negli altri Paesi.
È soprattutto all’estero che le iniziative della Società Dante Alighieri possono vantare numeri che sono testimonianza evidente dell’impegno iniziato nel lontano 1889. I Comitati sparsi nel mondo sono 401, diffusi in circa ottanta paesi e curano l’attività di circa 8.700 corsi di lingua e cultura italiane, con più di 122.000 soci e studenti. La “Dante” assicura poi la presenza del libro italiano attraverso 300 biblioteche disseminate in ogni parte del pianeta e dotate di oltre cinquecentomila volumi.
Dal 2009, inoltre, la “Dante Alighieri” - in seguito a un accordo stipulato con la Fondazione Maria e Goffredo Bellonci - è entrata a far parte della giuria del Premio Strega, il più prestigioso riconoscimento letterario italiano.
Sul piano della diffusione della lingua italiana, la Società Dante Alighieri rilascia, in base a una convenzione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con il plauso scientifico della “Sapienza” Università di Roma, il certificato PLIDA (Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri), un diploma che attesta la competenza in italiano come lingua straniera secondo una scala di sei livelli elaborati a partire da quelli definiti dal Consiglio d’Europa nel Quadro comune europeo di riferimento per le lingue. Dal 2012 la “Dante” fa parte dell’Associazione “CLIQ-Certificazione Lingua Italiana di Qualità”, promossa dal MAECI, che vede riuniti gli enti certificatori (Società Dante Alighieri, Università per Stranieri di Siena, Università per Stranieri di Perugia e Università Roma Tre) della conoscenza della lingua italiana per stranieri con l’obiettivo di fornire un sistema di certificazione unificato che consenta di superare il problema della frammentazione delle offerte di studio destinate agli studenti di italiano nel mondo.
Il primo giugno 2005 la Società Dante Alighieri, insieme agli altri grandi enti culturali europei, è stata insignita del più prestigioso riconoscimento spagnolo, il Premio Principe delle Asturie, per «l’apporto dato allo scopo comune di preservare e diffondere il patrimonio culturale europeo mediante l’insegnamento, a milioni di persone in tutti i continenti, delle rispettive lingue nazionali, così come delle tradizioni letterarie ed artistiche e dei valori etici e umanistici su cui si fonda la civiltà occidentale». Per proseguire la condivisione di valori e buone pratiche con gli altri Istituti culturali europei, dal mese di luglio 2012, la “Dante” è entrata a far parte dell’EUNIC (European Union National Institutes for Culture), un’importante associazione che ha lo scopo di promuovere la diffusione delle culture europee attraverso la cooperazione culturale tra gli istituti che la compongono.
Il 16 luglio 2007 è stato conferito alla Società Dante Alighieri il Diploma di I Classe con Medaglia d’Oro per i Benemeriti della Cultura e dell’Arte per i particolari servizi resi in favore della cultura italiana, riconoscimento consegnato dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Francesco Rutelli.
Nel 2003 la Società Dante Alighieri ha realizzato, in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino, con Firenze Musei e con l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, la prima grande mostra sulla storia della lingua italiana, “Dove il sì suona. Gli Italiani e la loro lingua”, inaugurata alla Galleria degli Uffizi dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. La mostra è stata visitata da oltre 1.300.000 persone e ha poi fatto tappa presso il prestigioso Museo Nazionale Svizzero di Zurigo. L’esposizione, curata dal professor Luca Serianni, ha voluto e vuole illustrare, nei suoi diversi aspetti, l’evoluzione della nostra lingua nei secoli, dalle origini fino a oggi, attraverso una vera e propria visita guidata nell’affascinante mondo dell’idioma di Dante, osservandone i principali fenomeni da un nuovo punto di vista, in modo da poter apprezzare le differenze legate alle diverse epoche, alle diverse aree geografiche e ai diversi usi dell’italiano, il suo stretto legame con la cultura nazionale e i fecondi scambi con le tradizioni delle altre grandi lingue di cultura. Dato il grande successo, la mostra si è poi trasferita a Tirana, Berlino, Bolzano, Savona, Varsavia e Foggia.
Nel corso del 77° Congresso Internazionale della Società Dante Alighieri, svoltosi a Malta nel settembre 2005, “Il Mare che unisce. L’italiano lingua franca del Mediterraneo”, è stato presentato il primo Annuario della “Dante”, Il Mondo in italiano, analisi e tendenze della diffusione della lingua e della cultura italiana, a cura di Paolo Peluffo e Luca Serianni. La seconda edizione è stata dedicata al tema L’italiano nell’Europa centro-orientale; la terza alla diffusione della lingua e della cultura italiana nel bacino del Mediterraneo.
L’ultima edizione pubblicata è quella su dati 2016, dedicata al tema Geocultura, prospettive, strumenti, strategie per unmondo in italiano, a cura di Valeria Noli e Alessandro Masi.
Tra i progetti culturali realizzati dalla Società Dante Alighieri spicca quello promosso grazie al sostegno di Arcus S.p.A., “In viaggio con Dante”, curato dal regista Lamberto Lambertini su idea di Paolo Peluffo: i lineamenti del “nuovo” volto di Dante che Lambertini propone sono modellati esclusivamente dall’armonia dei versi della Commedia. A fare da sfondo alla lettura dei Canti sono state scelte alcune tra le località più suggestive e importanti del nostro Paese dal punto di vista della tradizione culturale, paesaggistica, storica e artistica: dai vicoli di Napoli alla Fonderia Marinelli di Agnone, dal Castello di Rivoli al Museo Egizio di Torino, dai Templi di Paestum al Teatro Rendano di Cosenza, passando per Comacchio, Palermo, Genova, Torino, Siena e Firenze. 

Iniziativa di successo, inaugurata nel 2011 e in rilancio nell’anno 2013-2014, “Adotta una parola”, la campagna di adozione di lemmi dell’italiano che ha sensibilizzato il pubblico all’uso corretto e consapevole delle parole allo scopo di arginare l’impoverimento del lessico contemporaneo, soprattutto tra i più giovani. Hanno adottato e custodiscono ancora una parola del vocabolario italiano 23 personaggi celebri tra i quali Dario Fo, Matteo Renzi, Giorgia, Javier Zanetti, Aldo Cazzullo, Gianni Vattimo, Viola Di Grado e Giuliano Pisapia.