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Chi avrebbe mai immaginato che uno dei borghi più piccoli ed interni della Basilicata, dove Carlo Levi visse il suo esilio, descritto poi nel libro-denuncia “Cristo si è fermato ad Eboli”, sarebbe diventato uno dei centri culturali di riferimento del Mezzogiorno, fino ad ambire al titolo di Capitale Italiana della Cultura per il 2018?

Il piccolo Comune materano celebrerà dal 20 al 25 agosto la propria candidatura, in occasione del Festival di Paesologia “La luna e i calanchi”, promosso dalla Regione Basilicata, dall'Azienda di Promozione Turistica regionale, da I Parchi Letterari ® e dalla Società Dante Alighieri. Giunto alla sua quarta edizione la manifestazione si contraddistingue per essere l'unico Festival di Paesologia italiano, grazia al coraggio e alla passione del suo ideatore e direttore artistico Franco Arminio.

Una originale kermesse culturale "che vuole raccogliere intorno a un paese e un luogo preciso il meglio delle tensioni civili e artistiche che si stanno sprigionando nel mediterraneo interiore, con particolare attenzione ovviamente a quello che accade in Lucania e nelle regioni vicine. Il paese raccontato da Carlo Levi come simbolo di un sud che costruisce nuove storie legate a un nuovo rapporto coi paesi e il paesaggio" (F. Arminio).

Aliano nei giorni del festival diventa una “comunità provvisoria” (come ama definirla Arminio) che unisce gli artisti invitati (fotografi, scrittori, registi, musicisti), gli abitanti del paese e il pubblico che proviene da ogni parte d’Italia. Anche in questa edizione la particolarità del programma è che non sono previste pause. Si inizia dal pomeriggio del 20 agosto e si prosegue ininterrottamente fino alla mattina del 25.

Per maggiori info: www.lalunaeicalanchi.it e http://www.parchiletterari.com/evento.php?ID=00966