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Visitare un Parco Letterario significa vivere quelle sensazioni, quegli stessi panorami, palazzi, suggestioni, suoni o gusti propri di un’opera letteraria letta sui banchi di scuola o riscoperta dopo anni.
Città, piazze, ma anche paesaggi, campagne e quant’altro si ritrova raccontato in un testo, che sono divenuti con il tempo un patrimonio culturale ed ambientale da proteggere, dove i visitatori, attraverso una sorta di viaggio nella letteratura e nella memoria, conoscono alcuni tra i più grandi capolavori letterari, i loro autori e i loro luoghi d’ispirazione.
 
La letteratura diviene così un mezzo ulteriore per tutelare paesaggio inteso come luogo dell’ispirazione, un approccio innovativo che attraverso gli autori interpreta il territorio visto come un insieme, con le sue risorse ambientali, storiche, artistiche e di tradizioni di civiltà antiche e contemporanee.
 
Questo l’obiettivo che Paesaggio Culturale Italiano e la Società Dante Alighieri da diversi anni si pongono, raggiungendo risultati straordinari in termini di presenze e di promozione, con il prezioso ausilio delle amministrazioni locali, delle associazioni e delle varie istituzioni che curano e tutelano i Parchi Letterari.
 
Proponiamo, da nord a sud, un elenco degli eventi più suggestivi organizzati per quest’estate nei Parchi Letterari, che soddisferanno tutti i gusti e tutte le età...
 
GLI EVENTI NEL CENTRO SUD
 
Vivere la passione civile di Pasolini nell’Oasi Lipu di Ostia tra la poesia e la natura
 
Ad Ostia (Roma) troviamo il Parco Letterario Pier Paolo Pasolini, il poeta amatissimo da più generazioni, e che gli amici dell’Oasi della LIPU custodiscono con grande amore e spirito civile. Il sito dove venne realizzato dallo scultore Mario Rosati, un monumento a ricordo del tragico evento che spezzò la vita di Pasolini (1922-1975), si trova in un territorio ampio e ricco di contraddizioni. Quell’opera che negli anni divenne il simbolo di un’area lasciata nel più completo abbandono, è oggi al centro di un’oasi naturale protetta di interesse internazionale (CHM-Lipu). Partendo dall’Idroscalo si attraversa la Riserva Naturale Statale del Litorale Romano e ci si trova al centro di realtà storiche, architettoniche ed ambientali uniche come Ostia Antica, la foce del Tevere, il borgo papale medioevale di Gregoriopoli, i villini liberty e il razionalismo di Adalberto Libera. 
 
Dal 10 al 13 agosto tutte le sere nel Parco Pasolini “occhi in su” nelle “Notti delle stelle”, dove sarà possibile fare visite guidate, assistere alla liberazione di animali selvatici curati dai volontari e ammirare dai telescopi i pianeti e le stelle cadenti.
 
Oasi Lipu di Ostia, foto Marco De Silvi 
 
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Perdersi nelle pagine dei libri del Landolfi nel borgo e nei percorsi montani di Pico
 
In Ciociaria, una visita merita sicuramente il Parco Letterario di Pico dedicato allo scrittore Tommaso Landolfi. 
Pico, piccolo comune di circa tremila abitanti in provincia di Frosinone, e inserito di recente tra i “Borghi più belli d’Italia”, è arroccato su una collina a ridosso di monte Pota. Unire la valorizzazione del borgo di Pico alla figura di Tommaso Landolfi, la cui opera singolare è impregnata di umori, immagini, fantasie legate alla vita e ai personaggi del paese, è un volere richiamare alla memoria storica e letteraria un genio del novecento, considerato uno degli scrittori italiani di maggior rilievo del Novecento.
 
A Pico è possibile immergersi nella natura nei nuovi Percorsi Montani, sentiero all’interno del Parco Naturale dei Monti Aurunci, immortalati dal Landolfi durante le sue descrizioni delle battute di caccia che organizzava con i cugini. La parte montana si articola in 4 soste principali: Rifugio Pozzo Ranucci, Pozzo la neve, Fossa Rotonda e Valle Vona. Il sentiero rappresenta una delle peculiarità del Sistema Letteratura e Cinema dell’Ecomuseo realizzato dal Parco Naturale dei Monti Aurunci, al fine di materializzare ambiti teorici di studio in luoghi in cui percepire ciò che si è potuto leggere nelle pagine delle opere dei diversi autori.
 
Arco di San Rocco, Pico
 
Per info 349 6021814
 
 
Rivivere i Viaggi Elettorali di Francesco De Sanctis, degustare la pasta di semola di grano duro del Senatore Cappelli e ascoltare la musica di Vinicio Capossela nell’Alta Irpinia
 
I Comuni dell’Alta Irpinia e il Gal Cilsi vi invitano a visitare il Parco Letterario Francesco De Sanctis. Scrittore, critico letterario, politico, Ministro della Pubblica Istruzione e filosofo, Francesco De Sanctis fu tra i maggiori critici e storici della letteratura italiana nel XIX secolo. Lacedonia, Bisaccia, Calitri, Andretta, Guardia Lombardi, Morra De Sanctis e S. Angelo dei Lombardi sono tra i luoghi dell’Irpinia descritta in “Un viaggio elettorale” - il famoso réportage ispirato al viaggio nel collegio elettorale di Lacedonia, compiuto dal De Sanctis per sostenere la propria candidatura alle elezioni politiche del 1874/75 – e nel libro di memorie, rimasto incompiuto e pubblicato postumo, “La giovinezza”. Il paesaggio irpino che accompagnò l’infanzia e la fanciullezza di De Sanctis fu tutt’uno con l’ambiente familiare e paesano che lasciò così viva traccia di sé nella memoria di lui, perpetuamente esule.
 
Tra gli eventi più suggestivi tra i comuni del Parco Letterario, per quest’estate, è il Calitri Sponz Fest, dal 24 al 30 agosto. Durante l’evento musicale creato dal genio di Vinicio Capossela, appassionato sostenitore del parco letterario, verranno anticipate alcune iniziative di preparazione per il lancio del Bicentenario dalla nascita del grande intellettuale, previste per il 2017. 
Durante il festival si potranno degustare, inoltre, i prodotti del Gal Cilsi, tra cui la buonissima Pasta di semola di grano dura del Senatore Cappelli.
 
Vinicio Capossela a Calitri
 
Per info 333 8661366
 
 
Partecipare all’unico Festival di Paesologia italiano nel borgo reso immortale da Carlo Levi
 
Nel Parco Letterario Carlo Levi di Aliano (Matera), rivivendo emotivamente luoghi ed eventi descritti nel Cristo si è fermato a Eboli si coglie nell’opera di  Levi il sentimento poetico e il suo profondo amore per la terra lucana e la sua gente. Aliano, con le sue case dalle magiche facciate dalle cui piccole finestre, occhi stregati che sormontano archi immensi come bocche, si spazia sull’infinita distesa delle argille aride, ondulanti nel sole a perdita d’occhio, ed è un esempio di recupero e conservazione ambientale. Il silenzio delle montagne, la solitudine dei paesi arroccati sui monti, le infinite distese di argilla, i fiumi lenti e sornioni della valle dell’Agri e del Sauro ed ancora le leggende dei briganti, delle fate, dei lupi mannari e delle streghe sono tutti elementi che raccontano e suscitano nel visitatore le stesse emozioni di meraviglia e stupore provate da Levi all’inizio del suo confino.
 
Dal 20 al 25 agosto la quarta edizione dell’unico Festival di Paesologia italiano, “La Luna e i Calanchi”, sotto la direzione dello scrittore Franco Arminio, con il patrocinio de I Parchi Letterari Italiani (rete Società Dante Alighieri). Un festival unico nel suo genere ideato per che fare conoscere agli appassionati della cultura, della poesia, della tavola e della natura la terra immortalata da Carlo Levi nel “Cristo si è fermato ad Eboli”.
La luna e i calanchi è un festival che vuole raccogliere intorno a un paese e un luogo preciso il meglio delle tensioni civili e artistiche che si stanno sprigionando nel mediterraneo interiore, con particolare attenzione ovviamente a quello che accade in Lucania e nelle regioni vicine. Il paese raccontato da Carlo Levi come simbolo di un sud che costruisce nuove storie legate a un nuovo rapporto coi paesi e il paesaggio. Il festival è una sorta di adozione collettiva di un paese e di un paesaggio nello spirito della paesologia.  Fotografi, scrittori, pittori, registi, musicisti verranno a lavorare ad Aliano e lasceranno la traccia del loro passaggio nel paese.
 
Festival "La luna e i calanchi"
 
Per maggiori info: www.lalunaeicalanchi.it
 
 
Perdersi nei vicoli del borgo arabo della Rabatana nella Lucania di Albino Pierro
 
A pochi chilometri dalla Aliano di Carlo Levi, nella collina materana, nel paesaggio lunare dei calanchi c’è il Parco Letterario Albino Pierro di Tursi (Mt).
“Quella di Tursi, il mio paese in provincia di Matera, era una delle tante parlate destinate a scomparire. Ho dovuto cercare il modo di fissare sulla carta i suoni della mia gente”. Così Albino Pierro spiegò la svolta dialettale della sua poesia per cui venne più volte candidato al Nobel per la Letteratura. In dialetto descrive Tursi, un incredibile esempio di architettura spontanea ricca di volte, vicoli, grotte e scale, tra cui le petrizze, una ripida strada realizzata nel ‘600 da Carlo Doria con lo stesso numero di gradini di quel Palazzo Doria che a Genova venne in seguito chiamato Palazzo Tursi. In alto domina il rione della Rabatana (dal saraceno Rabat), circondato dai burroni, le Jaramme cantate dal poeta. Sede del Parco è la casa di Albino Pierro (‘u paazze), da cui si gode di una suggestiva vista sui calanchi verso il Santuario di Anglona (VII XII sec), sorto sulle rovine della colonia greca di Pandosia.
 
La Rabatana di Tursi
 
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Vivere i Viaggi sentimentali di Grazia Deledda nel il Parco Letterario di Galtellì (Nuoro), tra i Borghi più Belli d’Italia
 
“Canne al vento”, il romanzo che più di tutti ha contribuito all’assegnazione a Grazia Deledda del premio Nobel nel 1926, sembra rivivere negli scorci dell’antica Galte, nei suoi colori, nei suoi sapori, nei siti archeologici e nelle suggestioni dei panorami del Monte Tuttavista e del Golfo di Orosei. Una semplice passeggiata finisce col trasformarsi in una caccia ai tanti tesori di un paese incantato ricco di antiche case restaurate ed aperte ai visitatori che vi riscoprono i verdi cortili e i tanti oggetti di uso quotidiano, testimonianze ancora vive nella memoria. Tra la Cattedrale pisana e San Pietro, la casa delle dame Pintor, l’orto di Efix e gli eleganti palazzetti di quella nobiltà rurale decaduta ispiratrice della Deledda, a Galtellì accade ancora spesso di imbattersi in esibizioni quasi spontanee de’ Sos Tenores - Canto a Tenore -, un’arte senza tempo riconosciuta dall’Unesco “Patrimonio immateriale dell’Umanità”.
 
I Viaggi Emozionali di Grazia Deledda. Quest’estate sarà possibile rivivere bellissime rappresentazioni teatrali ispirati ai testi della Deledda, con una sorta di teatro itinerante in vari luoghi del borgo... dove i protagonisti sono gli abitanti di Galtellì!
le date:
11-18-25 agosto: il teatro Viaggi emozionali con gli attori più giovani, i bambini del paese,
17 agosto: teatro deleddiano con gli attori adulti abitanti del borgo di Galte.
presso il Castello di Pontes avremo le date del:
27/7 e 3/8: letture Deleddiane salendo verso il Castello
24-31 agosto: teatro di ispirazione deleddiana ai piedi del Castello
 
"Sa domo 'e sos Marras", casa padronale del 1700 a Galtellì
 
Per info tel 0784 90005
 
 
Provare emozioni leggendo poesie ispirate alla Terra nello “Zoo Contadino” di Aliminusa
 
In Sicilia, tra Cefalù e le Madonie, alle spalle del meraviglioso scenario del Monte San Calogero, e le strette e tortuose strade della leggendaria Targa Florio che tagliano i campi gialli della campagna siciliana, sorge la piccola Aliminusa (Pa) con il suo Parco Letterario intitolato a Giuseppe Giovanni Battaglia. Battaglia, poeta, drammaturgo e scrittore apprezzato da Pasolini, Sciascia e altri grandi intellettuali italiani.
La poetica di Battaglia si fa spazio tra la sua forte identità di cultura contadina e la sua difficile assimilazione del mondo urbano e industriale le cui scioccanti evoluzioni sociali il Poeta predisse e denunciò. Se  Battaglia prende la strada della città, il suo cuore resta legato alla sua magnifica terra, La terra vascia de La Piccola valle di Alì, e, con essa, ai suoi volti, alla sua religione, ai suoi riti, alla dignitosa generosità dei suoi abitanti. 
Il grande Sciascia, leggendo le opere del Poeta G.G. Battaglia, lo definì il poeta contadino, il poeta della terra. 
 
Nel Centro Visite del Parco Letterario, denominato Zoo Contadino, si può passeggiare in un ambiente incontaminato ed è possibile lèggere le più importanti poesie di Battaglia in un percorso guidato. Si offre così a tutti i visitatori la possibilità di conoscere la poetica di Battaglia e la cultura contadina con un unico percorso sensoriale.
 
Prossimo evento:
Domenica 3 Luglio ad Aliminusa
 
Ore 10,00: Raduno Piazza Sant’Anna per visita guidata alle realtà del Parco Letterario®: “Case Museo” Contadine Percorso delle Poesie Stanza del Poeta Zoo Contadino
Ore 13,00: Pranzo a base di prodotti locali presso l’Area Mercatale (Costo a Persona €10,00 adulti; € 5,00 bambini)
Ore 15,00: Visita guidata ai beni ambientali: Riserva Naturale Bosco Favara e Granza
Ore 17:30: Centro Visite Parco Letterario
Incontro - dibattito: Il Parco Letterario Giuseppe Giovanni Battaglia tra consuntivo e programmi
Interventi di:
Filippo Dolce (Sindaco di Aliminusa), Vincenzo Ognibene (Pr. Comit. Scientifico), Giuseppe Lo Verde (Sindaco di Polizzi), G. Alessandro Ficile (Presidente So.svi.ma.), Stanislao De Marsanich (Presid. Parchi Letterari italiani)
 
 Lo Zoo contadino ad Aliminusa
 
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Conoscere la Sicilia autentica a Polizzi Generosa nel NUOVO Parco Letterario Giuseppe Antonio Borgese
 
"La Sicilia è un'isola non abbastanza isola, meno che nazione, più che regione". Esordisce con questa frase G. A. Borgese in uno dei suoi tanti scritti, mostrando così il rimpianto verso la sua isola e verso questo piccolo centro montano in provincia di Palermo. Pur avendo lasciato molto presto le sue montagne, egli ha saputo tuttavia mantenere i legami emotivi e culturali con le sue radici, la qual cosa gli ha consentito la produzione di scritti per i quali è entrato a far parte della storia della letteratura italiana e internazionale.
Bastano le sue parole per immaginare con gli occhi questo borgo: Lassù nelle Madonie, che è il nome degli Appennini di Sicilia, dove non sono tornato ancora, il paese dei miei primi anni ha spazio. In tutto il gran scenario, oleandri lungo la valle classica, olivi di greppo in greppo, vette chiare calanti a schiera dagli acropoli del centro al mare, infine il mare d'Imera, tagliato a spicchio, dietro l'ultima quinta, non si vede altra città o villaggio. Polizzi Generosa, drappeggiata nel suo superbo epiteto, torreggia da sola (Giglio di roccia 1952).
 
Sabato 2 luglio l’inaugurazione aperta al pubblico. Ecco il programma:
 
Ore 11,00: Aula Consiliare
Presentazione del Parco Letterario® Giuseppe Antonio Borgese
Saluti:
Giuseppe Lo Verde, Sindaco di Polizzi G. Fabio Marabeti, Assessore di Polizzi G.
Filippo Dolce, Sindaco di Aliminusa Stanislao De Marsanich, Presidente
Nazionale dei Parchi Letterari®
Ore 11,30: Firma Atto di convenzione
Ore 13:00: Pranzo libero
Ore15:00: Visita guidata ai beni storici, culturali e ambientali
Ore 17:30: Piazza Gramsci
Incontro - dibattito: I Parchi Letterari tra fruizione e valorizzazione
Interventi di: Giuseppe Lo Verde (Sindaco di Polizzi G.), Gandolfo Librizzi (Dir. Fondazione Borgese), Filippo Dolce (Sindaco di Aliminusa), Angelo Cascino (Presidente Imera Sviluppo), Stanislao De Marsanich (Presid. Parchi Letterari Italiani)
 
Polizzi Generosa
 
Per info tel 0921.551600