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Un altro importante riconoscimento per il comune di Pico e per il suo Parco Letterario dedicato allo scrittore Tommaso Landolfi, promosso in tutto il mondo dalla Società Dante Alighieri.
Pico, piccolo comune di circa tremila abitanti in provincia di Frosinone, ha ricevuto la qualifica per entrare nei “Borghi più belli d’Italia”, l’associazione nazionale che premia e riconosce le cittadine che meglio riescono a conservare e valorizzare i centri storici e le bellezze urbane della nostra Penisola.
Unire la valorizzazione del borgo di Pico alla figura di Tommaso Landolfi, la cui opera singolare è impregnata di umori, immagini, fantasie legate alla vita e ai personaggi del paese, è un voler richiamare alla memoria storica e letteraria un genio, considerato uno degli scrittori italiani di maggior rilievo del Novecento. Il 10 settembre p.v. si svolgerà a Pico la festa di ammissione della cittadina nel Club "I Borghi più belli d'Italia".
 
Pico, piccolo gioiello medievale a cavallo tra Lazio e Campania, "…non contando che appena una chiostra di montagne lo divide dal mare" ( Sperlonga, Terracina e Gaeta), e porta d’ingresso del Parco Naturale dei Monti Aurunci.
Le abbazie di Montecassino, Trisulti, Casamari, Fossanova fanno da cornice ad una serie di itinerari letterari, naturalistici e legati alle tradizioni millenarie dell’artigianato e della cucina ciociare. Dalla casa de Le due zittelle Lilla e Nena che “(…) vivevano dunque a un primo piano, in un piccolo appartamento formato da un certo numero di anguste stanze (…)” a Largo San Rocco, dove“ (…)Le belle contadine risalivano a frotte il vicolo verso la piazza chiacchierando”, fino a Largo Carbonaro  "(…) Nella parte più alta del paese del P. (...),  il Parco è un viaggio reale per “Strade e scale che salgono a piramide, fitte /d ‘intagli, ragnateli di sasso (…)” (E. Montale, Elegia di Pico Farnese ), tra le pagine dei luoghi più cari allo scrittore.
 
 
Novità Estate 2016: i Percorsi Montani
 
A Pico sarà possibile, a partire da quest’estate, immergersi nella natura attraverso i nuovi Percorsi Montani, sentieri all’interno del Parco Naturale dei Monti Aurunci, immortalati dal Landolfi ne "La Pietra Lunare". Lo scrittore frequentava questi luoghi durante le sue battute di caccia che organizzava con i cugini e si è rifugiato in questo territorio durante il conflitto bellico al fronte di Montecassino. La parte montana si articola in 4 soste principali: Rifugio Pozzo Ranucci, Pozzo la neve, Fossa Rotonda e Valle Vona. Il sentiero rappresenta una delle peculiarità del Sistema Letteratura e Cinema dell’Ecomuseo realizzato dal Parco Naturale dei Monti Aurunci, al fine di materializzare ambiti teorici di studio in luoghi in cui percepire ciò che si è potuto leggere nelle pagine delle opere dei diversi autori.