Roma, Palazzo Firenze. Gli Italiani dell’Altrove, il progetto che il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, attraverso l’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia, dedica alla tutela e alla valorizzazione dei beni culturali immateriali presenti in Italia, giovedì 11 gennaio ha visto protagonisti i Francesi.
 
Durante gli incontri precedenti sono stati protagonisti gli Arbëreshë (Albanesi d’Italia), i Croati del Molise, gli Occitani, gli Sloveni, i Friulani, i Greci di Puglia e Calabria, i Sardi, i Francoprovenzali della Valle d’Aosta, i Ladini, i Catalani di Alghero e i Walser. 
In Italia sono riconosciute dodici Minoranze Linguistiche Storiche (L. 482/1999), culture di lingua non italiana che si sono variamente insediate e integrate sul territorio, fino a diventare una parte essenziale della nostra complessiva identità di italiani. Con Gli Italiani dell’Altrove si intende contribuire alla conoscenza della realtà storica e contemporanea di queste minoranze, con particolare attenzione verso il loro patrimonio culturale immateriale, tenendo presente inoltre l’attualità del tema dell’immigrazione nel nostro Paese.