Una proposta di riforma dell’art.1 della Costituzione

Roma 1 luglio 2014 - “La Repubblica Italiana riconosce la bellezza quale elemento costitutivo dell’identità nazionale, la conserva, la tutela e la promuove in tutte le sue forme materiali e immateriali: storiche, artistiche, culturali, paesaggistiche e naturali”. Potrebbe continuare così l’articolo 1 della Costituzione italiana, a completamento dei due commi che sanciscono rispettivamente il lavoro come valore fondante della Repubblica, la sua democraticità e la sovranità popolare.
È questa la proposta di legge costituzionale presentata lo scorso 22 maggio da Serena Pellegrino, salentina e architetto, deputato e membro della VIII Commissione – Ambiente, territorio e lavori pubblici. L’onorevole si rivolge a tutte le forze politiche per la buona riuscita dell’iniziativa, dal momento che “la bellezza fa parte della nostra identità e la responsabilità di ognuno di noi verso il monumento Italia non è delegabile”. L’iniziativa – per la quale la promotrice auspica “un percorso audace e del tutto partecipato, che coinvolgerà gli operatori del settore” – ha già ricevuto il sostegno di importanti soggetti del mondo delle associazioni (tra cui Legambiente, Coldiretti, Conservatori d’Italia, Greenpeace e Commissione nazionale per l’Unesco).
Attualmente il paesaggio è oggetto del solo articolo 9 comma 2 della Carta, che ne disciplina la tutela insieme al “patrimonio storico e artistico della Nazione”, una disciplina che, a detta della parlamentare promotrice, non è più sufficiente. La bellezza nell’articolo 1 ne consacrerebbe il valore di fondamento del Paese e dell’identità nazionale e ne rilancerebbe, oltre che la tutela e la promozione, la centralità per lo sviluppo economico.
Tutte le informazioni sull’iniziativa sono disponibili sul sito www.bellezzaincostituzione.it , in cui è possibile leggere anche una rassegna (sezione Scopri la bellezza) di citazioni su tema della bellezza dei più grandi pensatori, da Aristotele a Daniel Pennac, da Alda Merini a Oscar Wilde.