Si apre oggi il Festival della TV e dei nuovi media, dedicato alle grandi trasmissioni di successo e ai terreni di confine che si estendono tra i media tradizionali e i nuovi mezzi di comunicazione.

Con la partecipazione di volti familiari e di altri meno conosciuti, la cittadina di Dogliani in provincia di Cuneo si trasformerà per 4 giorni in un laboratorio dove si incontreranno autori, interpreti, editori e produttori (meno noti) e 'stelle del piccolo schermo'.

Il programma (qui tutti gli ospiti partecipanti) sarà aperto da una relazione del ministro dei Beni culturali e del Turismo Dario Franceschini, la cui presenza è annunciata per le ore 21. Il Ministro dialogherà con Carlo De Benedetti, Presidente del Gruppo Editoriale "L’Espresso", di “Cultura uguale capitale”, tra i temi più importanti del dibattito recente. Con l'idea che investire nella cultura in Italia significhi riconoscere uno "strumento necessario per restituire alle nuove generazioni la speranza di un futuro e di una vita migliore", Il dialogo sarà moderato da Claudio Cerasa, direttore del "Foglio". 

Il rapporto tra giornalismo e politica, i collegamenti tra la cronaca giudiziaria e le serie di maggiore successo, il giornalismo e l'alimentazione, le sfide editoriali del presente e del futuro e un incontro tra Renzo Arbore e Aldo Grasso per parlare di jazz, ma anche le tecniche giornalistiche (Giovanni Minoli parlerà di 'Faccia a faccia' con Antonio C. Dall'Orto, Direttore Generale Rai) sono alcuni dei temi del festival, che si chiuderà l'8 maggio con incontri di approfondimento sull'influenza dei media nell'economia, sui 'Big data', amati e temuti, e sul fondamentale 'Obiettivo legalità'.

Alcune delle dirette, nelle date 7 e 8 maggio, si potranno ascoltare sintonizzandosi su Radio Capital e, in collaborazione con l'Ordine dei giornalisti del Piemonte, è stata prevista una sessione formativa (sabato 7 Maggio, ore 9,30-13,30) su "Hate speech e ruolo dei media nel contrasto all’odio online".

In una società 'convergente' e iperconnessa, le reti 'social', gli smartphone, i tablet, le Tv su internet aprono spazi di comunicazione a più dimensioni che stanno cambiando in modo profondo la tradizionale forma di emissione televisiva per trasformarla in un dialogo a più voci sul quale si misureranno le grandi sfide artistiche, economiche e culturali degli anni a venire.

Chi ha nuove idee da proporre potrà partecipare al concorso Power to the future, collegato alla manifestazione. Per il programma completo si rinvia al sito del festival.

 

 

vn