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Lo scorso 29 aprile Perugia è stata selezionata tra le 5 finaliste a Capitale Europea dei Giovani 2018, con Cascais (Portogallo), Kecskemet (Ungheria), Manchester (UK) e Novi Sad (Serbia). Questo percorso intrapreso dal capoluogo umbro, di fatto, mette al centro dell'attenzione la comunicazione multimediale e Internet.

Non esiste un obiettivo formulato su Internet ma la candidatura, che si è avvalsa del Forum Regionale dei Giovani dell’Umbria (FRGU) che rappresenta oltre 56.000 iscritti nel suo complesso, si basa anche sui meccanismo della comunicazione multimediale. I temi sono: Muticulturalismo, cultura e arte, Educazione e formazione, Volontariato, Occupazione giovanile e imprenditorialità, Dialogo interreligioso, Cooperazione. Tutti questi temi oggi si sviluppano con forme di tecnologia.

Dalla formulazione della candidatura potremmo addirittura arrivare a ipotizzare che la tecnologia è così strutturata nei percorsi e nei processi sociali da non richiedere nemmeno più una menzione esplicita. Ma che - dal suo canto - l'inedita capacità di agevolare la formazione di reti di interesse si sia rivelata come processo fondamentale della società della conoscenza è sotto gli occhi di tutti.

La presidente della Camera Laura Boldrini si è espressa come segue nel messaggio rilasciato il 12 otobre in apertura dell'Internet Governance Forum Italia 2015: "Internet - ha dichiarato - è diventato in pochi anni uno straordinario spazio di comunicazione, confronto, di partecipazione dal basso, di sviluppo economico e sociale, indispensabile nella nostra vita quotidiana, professionale, politica e sociale".

Una generazione di giovani comunicatori che si avvale di Internet potrà dunque contare sull'attenzione delle istituzioni, a garanzia della libertà e dell'uguaglianza.  

"È compito delle istituzioni - continua infatti Boldrini - garantire anche in questo spazio libertà, uguaglianza, dignità e diversità delle persone. Questo è l'obiettivo della Carta dei diritti in Internet, che non è una legge, ma una dichiarazione di principi che si concentra su alcuni punti fondamentali quali il diritto di accesso alla rete, la sua neutralità, la tutela dei dati personali, dell'identità, dell'inviolabilità dei dati stessi, il diritto all'anonimato come all'oblio, le garanzie sulle piattaforme ma anche l'educazione ad Internet e la sicurezza".

Emanata lo scorso 14 luglio, la Carta dei diritti in Internet è una dichiarazione di principio all'interno della quale un ruolo importante è riconosciuto alla comunicazione in rete vista come sfera di espressione dei diritti civili della persona. Un modo per riconoscere allo spazio tecnologico non solo una funzione di sviluppo economico, ma anche di spazio espressivo e dunque soggetto alle regole delle costituzioni e dei documenti nazionali e internazionali.

Uno spazio di diritti che, proprio in virtù della sua novità, sarà sempre maggiormente nelle mani delle generazioni più giovani, alle quali si apre lo spazio della Capitale Europea dei Giovani. Sperando che si tratti proprio del capoluogo umbro.

 

 

V.N.