Ogni settimana consigliamo una nostra selezione tra narrativa e saggistica di autori italiani. Buona lettura!
 
Per una madre
di Carmelo Sardo
Mondadori
300 pagine, 18,50 euro
 
 
La morte dell’anziano padre in carcere, dov’era rinchiuso con una condanna all’ergastolo, riporta in Sicilia i suoi due giovani figli, Antonio e Agata, cresciuti a Roma con una zia dopo che la loro madre era stata uccisa in un agguato. Il ritorno nell’isola dove sono nati segnerà per sempre i loro destini. Agata ritrova Giovanni, ex poliziotto penitenziario e ora giornalista, conosciuto durante le visite al padre quando era bambina. Tra i due nasce una passione travolgente, che li porterà a diventare una famiglia. Antonio invece ha studiato giurisprudenza e vuol fare l’avvocato per esaudire il desiderio di riscatto del padre. Ma ci sono pressanti interrogativi che da sempre lo tormentano e si ripropongono il giorno del funerale, nel cimitero di Catania, davanti alla tomba della madre che non ha mai conosciuto: chi l’ha uccisa? E perché? E’ stata davvero la mafia? L’inchiesta non l’ha mai chiarito, anche se tutti sono convinti che si sia trattato di una vendetta trasversale. Antonio decide di restare in Sicilia, per indagare. Si stabilisce nell’antica e misteriosa casa dei nonni materni e fa l’apprendistato nello studio di uno dei più potenti avvocati di Catania. Comincia così una personale indagine i cui risvolti, dettati anche da sogni e da visioni, sconvolgeranno via via ogni sua certezza... 
 
Carmelo Sardo è un giornalista siciliano che si occupa da anni di cronaca e di storie di mafia. Vive e lavora a Roma dove è vice caporedattore di Mediaset-tg5.  Ha esordito nella narrativa con il romanzo Vento di tramontana (Mondadori, 2010), da cui questa sua terza opera prende spunto. Di mezzo la pubblicazione di Malerba (Mondadori,2014), un memoir scritto con l’ergastolano Giuseppe Grassonelli, che ha vinto il premio Sciascia 2014 ha venduto i diritti in dieci paesi e da cui è stato tratto il docufilm “Ero Malerba” , per la regia di Toni Trupia. 
 
 
Il viaggio di Dante. Storia illustrata della Commedia
di Emilio Pasquini
Carocci editore, in collaborazione con la Società Dante Alighieri
312 pagine, 29 euro
 
 
Seguendo il filo offerto dalle straordinarie miniature dei manoscritti più antichi e lasciando in primo piano il ritmo narrativo degli eventi, uno dei maggiori studiosi di Dante racconta la Commedia al pubblico non accademico, senza presupporre particolari conoscenze né rinviare a letture erudite o bibliografie accessorie. Grazie al risalto dato agli aspetti più concreti e stimolanti dell’opera, gli incontri con i personaggi e le atmosfere del poema invogliano di canto in canto ad attingere direttamente dal testo originale le emozioni e le conoscenze di cui il capolavoro dantesco si rivela, ancora e di nuovo, fonte inesauribile.
 
Emilio Pasquini è professore emerito presso l’Università degli studi di Bologna, dove è stato a lungo docente di Letteratura italiana. Già Presidente della Società dantesca italiana, è membro onorario della Dante Society of America e socio corrispondente dell’Accademia dei Lincei. Collaboratore dell’Enciclopedia dantesca, è autore di numerose pubblicazioni su Dante e la letteratura due-quattrocentesca.
 
 
 
La vita nascosta
di Sara Ficocelli
MDS editore
180 pagine, 12 euro
 
 
Iris è una transessuale colta e intelligente che si prostituisce nei quartieri alti di Roma, ma sogna di cambiare vita e fare un lavoro “normale”. Il suo compagno, Roberto, gestisce un bar in piazzale di Ponte Milvio insieme a Mauro, un trentacinquenne del Quadraro che sta per diventare padre. Roberto un figlio ce l’ha già, ha una ex moglie ancora innamorata e un cognato di estrema destra che non gli perdona di averla lasciata. Dalla loro realtà, così semplice e popolare, molto lontana dagli ambienti della borghesia romana, Iris è completamente tagliata fuori, e il desiderio di farne parte è tale che la donna spesso si riduce a spiare le giornate di Roberto dalla vetrina del locale di fronte, cercando rifugio nell’alcol. Quando Iris decide di ospitare Aneta, una giovane Sinti trovata seduta in stato confusionale su una panchina della piazza, Roberto trova l’occasione per lasciarla. Combattuta tra la paura di perderlo definitivamente e la voglia di aiutare la ragazza, la donna decide di indagare su una storia di violenze dagli sviluppi tortuosi e oscuri come le acque del Tevere. In una Roma spietata, piena di pregiudizi e ipocrisia eppure ancora capace, contro ogni logica, di spiazzante generosità. 
 
Sara Ficocelli è nata a Pisa ma vive e lavora a Roma, dove collabora dal 2007 per Repubblica e altre testate del Gruppo Espresso. Ha ricevuto il premio Sodalitas e il premio Paidoss per le sue inchieste su donne e welfare e prostituzione minorile, e una menzione speciale al premio Tonino Carino per un reportage sull’Australia. Ama viaggiare e andare in bicicletta. “La vita nascosta” è il suo primo romanzo.