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Ogni settimana consigliamo una nostra selezione tra narrativa e saggistica di autori italiani. Buona lettura!
 
Pensieri sull’Italia
di Pellegrino Capaldo
Salerno Editore
96 pagine, 6,50 euro
 
 
Muovendo dal diffuso senso di insoddisfazione per il modo in cui vanno le cose nel nostro Paese, l’Autore si domanda che cosa si possa fare per uscire da una situazione che – lasciata a se stessa – rischia di portarci lentamente all’emarginazione. Non possiamo continuare ad affrontare i nostri tanti problemi piú o meno a caso, senza un disegno unitario. Il libro ricostruisce a grandi linee questo disegno e indica le cose che – a giudizio dell’Autore – si dovrebbero fare. Su tutte, sottolinea l’esigenza di un diverso atteggiamento nei confronti della politica. Il disinteresse per tutto ciò che la riguarda è certamente comprensibile; bisogna tuttavia rendersi conto che, cosí facendo, si contribuisce sempre piú a degradarla. Della politica non si può fare a meno; e allora non resta che adoperarsi per migliorarla.
 
Pellegrino Capaldo è professore emerito alla «Sapienza» Università di Roma. È stato presidente di importanti enti e aziende e consulente di primari gruppi industriali. 
 
 
Cosa pensano le ragazze
di Concita De Gregorio
Einaudi
144 pagine, 16 euro
 
 
Una mappa per decifrare le ragazze del nostro tempo, un amuleto per non perdersi, un antidoto alla paura.
«Ho parlato per due anni con mille donne, da sei a novantasei anni. Soprattutto adolescenti, giovani donne. Ho posto a tutte le stesse domande: cosa sia importante nella vita, come ottenerlo, come fare quando quel che si aspetta non arriva. Nelle risposte il tema centrale è sempre l'amore. L'amore e il sesso, l'amore e il desiderio, il tradimento, la famiglia, l'impegno, il corpo, l'amore e i soldi. Una sinfonia di voci raccolte davvero, ascoltate davvero: occhi visti con gli occhi, risate e lacrime, confessioni e segreti. Un'orchestra di strumenti diversi, una sola musica. Da questo coro di parole sono nate le mie storie: prendono occasione dalla realtà ma si aprono alla libertà di immaginare, da un frammento di verità, vite e mondi» 
 
Concita De Gregorio, giornalista e scrittrice, firma storica de «la Repubblica» dove attualmente lavora, è stata per tre anni direttore de «l'Unità». Cura e conduce un programma di cultura su RaiTre, Pane quotidiano. Ha quattro figli. Nel 2001 ha pubblicato Non lavate questo sangue (Laterza). Per Mondadori sono usciti Una madre lo sa. Tutte le ombre dell'amore perfetto (2006) e Malamore. Esercizi di resistenza al dolore (2008). Nel 2010 è uscito Un paese senza tempo. Fatti e figure in vent'anni di cronache italiane (il Saggiatore). Nel 2011 ha pubblicato per Einaudi Stile libero Così è la vita, nel 2013 Io vi maledico, nel 2014 Un giorno sull'isola (scritto con il figlio Lorenzo) e nel 2016 Cosa pensano le ragazze. Einaudi ha ripubblicato nel 2016 Non lavate questo sangue e Una madre lo sa.
 
 
Morte di un ex tappezziere
di Francesco Recami
Sellerio editore
320 pagine, 14 euro
 
 
Amedeo Consonni, il tappezziere pensionato protagonista di avventure rocambolesche e di investigazioni paradossali, è morto. Non di morte naturale, però. Ma come si è arrivati a quell’esito fatale? Occorre tornare un po’ indietro.
Angela, la professoressa Mattioli vicina di casa e matura fidanzata del tappezziere, ufficialmente è andata a Bruxelles dalla figlia, ma è via anche per certi affari misteriosi. Un po’ immalinconito, Amedeo si trova ad affrontare la solitudine e prende una di quelle sbandate senili per una giovane barista, una bella ragazza dell’Est, che sembra in cerca di un padre o non è insensibile verso chi la tratta con antica cavalleria. Consonni si strugge d’amore. Intanto la vita della Casa di ringhiera procede nella micro malignità di tutti i giorni: il vecchio De Angelis tende le sue trappole al cagnetto che gli lorda la BMW e al suo padrone, l’ex alcolizzato e detossificato Claudio subisce le angherie della finta invalida signorina Mattei-Ferri, Donatella è incalzata da un corteggiatore, i peruviani del secondo piano diffondono chiasso festaiolo. Tutto come al solito.
Questo piccolo teatro della crudele normalità è scombussolato dall’irrompere di due intrecci criminosi. La passione trascina Consonni in una storia infame di sfruttamento e traffici schiavistici di giovani donne, mentre un cospicuo panetto di droga, nascosto da due spacciatori di via Padova, viene scoperto da alcuni inquilini della ringhiera, proprio quelli che non avrebbero dovuto farlo. Ne segue l’entropico procedere, segnato da umorismo nero, dei gialli-non gialli di Francesco Recami, fino allo scioglimento finale del mistero. Con una sorpresa provvisoria ma definitiva. Quasi più che negli altri polizieschi anomali della Casa di ringhiera, questa avventura è dominata dall’equivoco, dal sospetto, dalla maldicenza, dal disagio. Un fatto normalmente innocente diventa misfatto colpevole agli occhi degli inquilini impiccioni, sempre pronti a considerarsi vittime di complotti orditi dal prossimo e altrettanto pronti a ordirne di propri. Dopodiché, di malinteso in errore la faccenda monta, e si trasforma in delitto come una profezia che si autodetermina. Alcuni dicono della condizione attuale del noir che «il confine tra il crimine e la vita quotidiana non esiste più». Per verificare la correttezza di tale affermazione potrebbero immergersi, anche solo per dieci minuti, nelle agghiaccianti vicende che hanno portato Amedeo Consonni dove si trova adesso.
 
Francesco Recami (Firenze, 1956) con questa casa editrice ha pubblicato L’errore di Platini(2006), Il correttore di bozze (2007), Il superstizioso (2008, finalista al Premio Campiello 2009),Il ragazzo che leggeva Maigret (2009), Prenditi cura di me (2010, Premio Castiglioncello e Premio Capalbio), La casa di ringhiera (2011), Gli scheletri nell’armadio (2012), Il segreto di Angela (2013), Il caso Kakoiannis-Sforza (2014), Piccola enciclopedia delle ossessioni (2015), L'uomo con la valigia (2015) e Morte di un ex tappezziere (2016).