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Ogni settimana consigliamo una nostra selezione tra narrativa e saggistica di autori italiani. Buona lettura!
 
Mammiferi italiani
di Raffaella De Santis
Laterza editore
174 pagine, 14 euro
 
 
Trenta racconti paradossali a definire l’italianità, a sfatare i sacri valori italici perché, come scriveva Ortega y Gasset, il carattere nazionale, come ogni cosa umana, non è un dono innato, ma una costruzione. Un viaggio nello spazio e nel tempo in cui l’attualità si mescola alla storia, la vita vera alla letteratura.
Un libro di storie sui nostri tic, sui cliché che ci portiamo dietro, sulle nostre paure e passioni. Protagonisti di queste storie sono individui anonimi e personaggi illustri, scrittori, artisti, intellettuali. C’è una signorina che nel dopoguerra partecipa a una seduta spiritica per trovare marito e c’è la baronessa di Carini, che nella Sicilia del XVI secolo viene uccisa perché trovata a letto col suo amante. C’è il latin lover di provincia che mostra il petto villoso e c’è Melville che cammina per le strade di Roma fiaccato dall’aria malsana della capitale. C’è la ricca donna americana che spende tutti i suoi beni per venire in Italia a imparare il belcanto e c’è Goethe che si commuove ascoltando i gondolieri cantare lungo i canali di Venezia. Un album di bozzetti su pregi e difetti di vari esemplari di mammiferi italiani, sinceri e bugiardi, geni e truffatori, allegri o pessimisti. Sappiamo essere anarchici e nazionalisti, cattolici e miscredenti, ingenui e machiavellici, senza che una narrazione sia più vera dell’altra.
 
Raffaella De Santis, nata a Rieti, vive e lavora a Roma. È giornalista e scrive sulle pagine culturali di “la Repubblica”. Nel 2011 ha pubblicato Le parole disabitate(Aragno), raccolta di saggi narrativi sulle parole dimenticate della nostra lingua.
 
 
Gio Ponti, Stile di
A cura di Cecillia Rostagni
Electa
208 pagine (170 a colori e in b/n), 46 euro
 
 
Un inedito volume di Electaarchitettura raccoglie e riproduce integralmente una selezione di articoli scritti da Gio Ponti sulla rivista «Stile», che forniscono una lettura dell’architettura moderna italiana ancora oggi assolutamente attuale. Il primo numero di «Lo Stile nella casa e nell’arredamento» - come recita inizialmente il titolo completo della rivista - esce a Milano nel gennaio 1941 per le edizioni Garzanti, presentandosi nel panorama editoriale italiano del Novecento come una raccolta “di idee, di vita, d’avvenire, e soprattutto d’arte”.
Il suo ideatore e direttore è Gio Ponti, impegnato in questa nuova avventura – dopo aver diretto «Domus» per tredici anni – anche nelle vesti di impaginatore e redattore: l’architetto-designer ne disegna infatti numerose copertine e firma, con il suo nome o con uno dei numerosi pseudonimi, oltre quattrocento articoli tra editoriali, note e corsivi. Pubblicato con cadenza mensile fino al 1947, «Stile» persegue l’obiettivo di documentare e valorizzare l’«elevatissimo clima» espresso dalla cultura e dalle produzioni d’arte italiane, contribuendo così alla formazione – e diffusione - di uno “stile” italiano moderno - inteso da Ponti non come un linguaggio formale, ma come il risultato di un’espressione comune, di un sentimento collettivo, di un gusto.
 
Cecilia Rostagni (1974), laureata in architettura allo Iuav di Venezia, ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia dell’architettura e della città nel 2006. È stata docente di Storia dell’architettura presso gli atenei di Trento (2007- 14), Ferrara (2009-12), Milano (2012-15), e attualmente insegna presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. 
 
 
vincitrice del Premio Andersen come migliore autrice
Il giardino di Lontan Town
Patrizia Rinaldi
Lapis edizioni
200 pagine, 12,50 euro
 
Un nuovo bellissimo racconto per i nostri ragazzi!
 
Mea è specializzata in comportamenti animali, fantasia, solitudine, giardini e sopravvivenza. Dovrà trasferirsi in una terra lontana. Troverà una zia-renna e molte novità. Cambierà scuola, abitudini, lingua. Non cambierà intelligenze e fantasie: resteranno a volte eccessive, altre necessarie. Imparerà a trovare somiglianze nei cambiamenti, a perdonare le imperfezioni, a innamorarsi. Le difficoltà diventeranno forza, energia, occasioni per una vita nuova.
 
Leggi la nostra intervista a Patrizia Rinaldi: