Ogni settimana consigliamo una nostra selezione tra narrativa e saggistica di autori italiani. Buona lettura!
 
Classici per la vita. Una piccola biblioteca ideale
di Nuccio Ordine
La nave di Teseo
15 euro, 267 pagine
 
 
Fedele ai versi di Jorge Luis Borges, Nuccio Ordine ci invita a sperimentare la stessa umile fierezza suggerendoci di leggere (e rileggere) alcune delle più belle pagine della letteratura mondiale. Dopo il successo internazionale del best seller L’utilità dell’inutile, tradotto in 26 paesi, Ordine prosegue la sua battaglia per i classici, nella convinzione che un breve testo (illuminante e fuori dai sentieri battuti) possa suscitare la curiosità dei lettori e incoraggiarli a immergersi nell’intera opera.
 
Accetto, Alciato, Ariosto, Balzac, Belli, Boccaccio, Borges, Bruno, Calvino, Cervantes, Defoe, Dickens, Donne, Einstein, Flaubert, García Márquez, Goethe, Gracián, Guicciardini, Hikmet, Ippocrate, Jonson, Kavafis, Levi, Machiavelli, Mann, Masters, Maupassant, Mill, Miłosz, Molière, Montaigne, Montale, Montesquieu, Omero, Pessoa, Platone, Plauto, Rabelais, Rilke, Rostand, Rutilio Namaziano, Saint-Exupéry, Shakespeare, Swift, Tasso, Yourcenar, Zweig.
 
Nuccio Ordine (Diamante, 1958) è professore ordinario di Letteratura Italiana nell’Università della Calabria. A Giordano Bruno ha dedicato tre libri, tradotti in undici lingue, tra cui cinese, giapponese e russo: La cabala dell’asino (1996), La soglia dell’ombra (2009) e Contro il Vangelo armato (2009). Ha pubblicato anche: Teoria della novella e teoria del riso nel Cinquecento (2009), Le rendez-vous des savoirs (2009), Les portraits de Gabriel García Márquez (2012), Tre corone per un re (2014).  In Francia dirige, con Yves Hersant, tre collane di classici (Les Belles Lettres) e in Italia la collana “Classici della letteratura europea” (Bompiani). Collabora al “Corriere della Sera” e a “Sette”.
 
 
Michelangelo. Io sono fuoco. Autobiografia di un genio
di Costantino D'Orazio
Sperling & Kupfer
18 euro, 216 pagine
 
 
Irrequieto, sanguigno, temerario, Michelangelo Buonarroti è un artista dalle mille contraddizioni, sempre in bilico tra rovina e apoteosi. 
Sente l'impellente bisogno di lavorare, non riesce a vivere senza lo scalpello in mano. 
Conosciuto da tutti, ammirato da molti, nemico di tanti. 
La passione che lo domina lo porta ad amare la vita e l'arte, ma anche a scontrarsi con chiunque ostacoli i suoi obiettivi, dal Papa ai suoi colleghi più celebri. 
Odia Leonardo per la sua ostentata vanità, invidia Raffaello per il suo fulmineo successo. 
Escluso dalla comunità artistica, produce capolavori in totale solitudine, vivendo con le sue opere un rapporto tanto intenso quanto drammatico: un corpo a corpo con il marmo da modellare, come per il David, un abbraccio intimo e geloso con l'affresco, come nel caso della Cappella Sistina. 
In questo libro affascinante e sorprendente, lo storico dell'arte Costantino D'Orazio veste i panni di Michelangelo e conduce il lettore all'interno della mente e del cuore del Buonarroti. Raccontando in prima persona, presta la voce all'artista per svelare come scaturivano le idee per le sue opere, portare alla luce le emozioni e i tormenti che hanno animato la sua vita privata, i suoi legami con la famiglia, i committenti, gli amici, i rivali, con la sua epoca. 
Un percorso lungo quasi novant'anni, costellato di capolavori, avventure e relazioni contrastate.
Un'autobiografia intensa e rivelatrice che si legge d'un fiato alla scoperta dell'umanità di un genio.
 
Costantino D'Orazio è storico dell'arte e curatore presso il MACRO, Museo d'Arte Contemporanea di Roma. Collabora con vari quotidiani e con Geo&Geo su Rai 3. Conduce la rubrica AR Frammenti d'Arte su Rainews24 e il programma Bella davvero su Radio2. 
Ha pubblicato per Palombi editore Le chiavi per aprire 99 luoghi segreti di Roma, Le chiavi per aprire 99 luoghi segreti d'Italia,Ritratti romani, Chi ha costruito Roma, come e perché, e per il Mulino, Andar per ville e palazzi; per Sperling & Kupfer Caravaggio segreto, La Roma segreta del film La Grande Bellezza, The Great Beauty of Rome, Leonardo segreto e Raffaello segreto.
 
 
Pinocchio (mal) visto dal gatto e la volpe
di Andrea Camilleri, Ugo Gregoretti
Giunti editore
12 euro, 96 pagine
 
 
Uno spettacolo teatrale da un'idea di Andrea Camilleri e Ugo Gregoretti per riabilitare il nome del malefico duo. Un “divertissement” che incanterà grandi e piccoli.
 
Il Gatto e la Volpe sono stanchi della cattiva fama che li circonda. Collodi non gli ha reso giustizia: non era assolutamente loro intenzione turlupinare il Burattino. Anzi, volevano educarlo, insegnargli a non fidarsi del primo che passa. E invece. Guardate un po' quanto fango è stato gettato su ''due educatori di rango'' come loro! Così chiedono un nuovo processo, con tanto di testimoni e di avvocati dell'accusa e della difesa. Presiede, come sempre, l'Orango. Riusciranno a farsi riabilitare?
 
Andrea Camilleri. Tra i più noti e amati scrittori italiani, da sempre grande estimatore di Pinocchio, considera il capolavoro di Collodi uno dei libri più importanti e fondativi della nostra letteratura e del nostro carattere nazionale.
Ugo Gregoretti. Giornalista, regista, attore e drammaturgo, è stato uno dei primi intellettuali italiani a lavorare in televisione legando il proprio nome a una quantità di programmi di enorme interesse per intelligenza, cultura e creatività.
 
 
Dare i numeri. Le percezioni sbagliate sulla realtà sociale
di Nando Pagnoncelli (con un saggio di Ilvo Diamanti)
«Lampi»  EDB
Pagine 104 - Prezzo € 10,00
 
 
La discussione pubblica italiana rischia di partire da una somma di percezioni clamorosamente sbagliate. Una distanza rispetto alla realtà che può fare comodo alla politica per cavalcare gli allarmi sociali ai fini del consenso. E ai media per aumentare l’audience.
Un’indagine condotta in 33 Paesi su un campione di oltre 25 mila individui consente di misurare le percezioni dei cittadini su aspetti sociali, demografici ed economici. Dal numero degli immigrati a quello dei giovani adulti che ancora vivono con i genitori. Dall’occupazione all’obesità. Dalla presenza delle donne in politica agli accessi a internet. Dalla ricchezza all’andamento demografico. Dal sentimento religioso alla vita in campagna. Le discrepanze tra percezione e realtà consentono di creare un «indice di ignoranza» che classifica i Paesi dal meno al più informato.
 
Nando Pagnoncelli, ricercatore e presidente di Ipsos Italia, cura la rubrica «Scenari» del Corriere della Sera e collabora con la trasmissione televisiva Dimartedì, condotta da Giovanni Floris su La7. Tra le sue pubblicazioni: Opinioni in percentuale. I sondaggi tra politica e informazione (Laterza 2001); L'elettore difficile. Cosa influenza il voto degli italiani? (con Andrea Vannucci, Il Mulino 2006); Le opinioni degli italiani. Non sono un’opinione (intervista di Mauro Broggi, La Scuola 2011); Come siamo cambiati. Gli italiani e la Chiesa negli ultimi 50 anni (Gabrielli 2015); Le mutazioni del Signor Rossi. Gli italiani tra mito e realtà (EDB 2015).