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Ogni settimana vi consigliamo una nostra selezione tra narrativa e saggistica di autori italiani. Buona lettura!
 
L’uomo del futuro
di Eraldo Affinati
Mondadori
180 pagine € 9,99
 
 
A quasi cinquant'anni dalla sua scomparsa don Lorenzo Milani, prete degli ultimi e straordinario italiano, tante volte rievocato ma spesso frainteso, non smette di interrogarci. Eraldo Affinati ne ha raccolto la sfida esistenziale, ancora aperta e drammaticamente incompiuta, ripercorrendo le strade della sua avventura breve e fulminante: Firenze, dove nacque da una ricca e colta famiglia con madre di origine ebraica, frequentò il seminario e morì fra le braccia dei suoi scolari; Milano, luogo della formazione e della fallita vocazione pittorica; Montespertoli, sullo sfondo della Gigliola, la prestigiosa villa padronale; Castiglioncello, sede delle mitiche vacanze estive; San Donato di Calenzano, che vide il giovane viceparroco in azione nella prima scuola popolare da lui fondata; Barbiana, "penitenziario ecclesiastico", in uno sperduto borgo dell'Appennino toscano, incredibile teatro della sua rivoluzione. Ma in questo libro, frutto di indagini e perlustrazioni appassionate, tese a legittimare la scrittura che ne consegue, non troveremo soltanto la storia dell'uomo con le testimonianze di chi lo frequentò. Affinati ha cercato l'eredità spirituale di don Lorenzo nelle contrade del pianeta dove alcuni educatori isolati, insieme ai loro alunni, senza sapere chi egli fosse, lo trasfigurano ogni giorno: dai maestri di villaggio, che pongono argini allo sfacelo dell'istruzione africana, ai teppisti berlinesi, frantumi della storia europea; dagli adolescenti arabi, frenetici e istintivi, agli italiani di Ellis Island, quando gli immigrati eravamo noi; dalle suore di Pechino e Benares, pronte ad accogliere i più sfortunati, ai piccoli rapinatori messicani, ai renitenti alla leva russi, ai ragazzi di Hiroshima, fino ai preti romani, che sembrano aver dimenticato, per fortuna non tutti, la severa lezione impartita dal priore.
 
Eraldo Affinati, romano, insegna letteratura alla Città dei Ragazzi. pubblica articoli su diversi quotidiani e settimanali.
Tra le sue numerose pubblicazioni segnaliamo “Bandiera Bianca” (Mondadori, 1995, Leonardo, 1996, Oscar Mondadori, 1999, Premio Bergamo ); ”Patto giurato, La poesia di Milo de Angelis” (Tracce 1996); ”Uomini pericolosi” (Mondadori, 1998, Oscar Mondadori 2000, Premio Palmi ); "Secoli di gioventù" (Mondadori, 2004, Premio Grinzane Cavour  ); "Compagni segreti. Storie di viaggi, bombe e scrittori" (Fandango Libri , 2006, Premio Sandro Onofri); 'Berlin' (Rizzoli - Premio Recanati-Festival della Narrativa italiana ed il Superflaiano 2009); 'Peregrin d'amore. Sotto il cielo degli scrittori d'Italia' (Mondadori) - Premio "Viaggio in Italia".
 
 
Ultimi
di Antonio Galdo
Einaudi
118 pagine, 16 euro
 
 
Siamo diventati ultimi. Ad assegnarci questo posto nel girone dei Paesi avanzati del mondo globale, e innanzitutto in Europa, non è il nostro autolesionismo o la solita polemica tra opposte tifoserie politiche. No, questa volta a parlare, con una pioggia di sentenze senza appello, sono le classifiche internazionali. Quelle che misurano i progressi, o i regressi, di un Paese. Quelle che indicano chi fa piú strada, chi è fermo e chi va indietro. Quelle che riscrivono le gerarchie nel mondo sviluppato. E l'Italia in questi ultimi anni non ha fatto altro che retrocedere, passo dopo passo, statistica dopo statistica. Fino a piazzarci in quel gradino, l'ultimo di ciascuna classifica. Scuola, università, lavoro, competitività, giustizia, digitale: ovunque siamo in fondo, mentre primeggiamo in corruzione e pressione fiscale. Ma spogliarsi della maglietta di ultima della classe non è impossibile e Ultimi ci racconta anche da dove l'Italia deve ripartire per risalire la classifica.
 
 Antonio Galdo, giornalista e scrittore, ha pubblicato per Einaudi Fabbriche (2007), il romanzo della fabbrica italiana. Per molti anni si è occupato nei suoi libri degli sprechi, denunciando fatti e misfatti della vita pubblica, da Ospedale Italia a Guai a chi li tocca fino a Saranno potenti? In Non sprecare (Einaudi, 2008) ci racconta lo spreco peggiore: quello che ognuno di noi coltiva nell'indifferenza e nell'egoismo. E ci porta a scoprire uomini e donne straordinari: quelli che non sprecano. 
Nel 2011 ritorna con Basta poco raccontando le grandi idee che potrebbero salvare il pianeta, ma anche i comportamenti quotidiani che migliorano il mondo intorno a noi. Nel 2012 pubblica L'egoismo è finito. La nuova civiltà dello stare insieme (Passaggi Einaudi) e nel 2016 Ultimi, Così le statistiche condannano l'Italia (Passaggi Einaudi).
 
 
Mare nero
di Gabriella Genisi
Sonzogno
208 pagine, 14 euro
 
 
In una giornata di metà settembre, al largo di Bari, il mare restituisce i corpi di due giovani, da poco fidanzati. Insieme ad altri amici, approfittando del clima invitante, erano usciti per una gita in barca e per delle immersioni subacquee nei pressi di un relitto, ma l'allegra escursione si è trasformata in tragedia. Sembra il tipico incidente, dovuto all'imprudenza o alla fatalità. Eppure qualche indizio non quadra e, quando arrivano i risultati dell'autopsia, tutto un altro scenario prende forma. Qualcuno ha voluto uccidere. Ma perché? Toccherà al commissario Lolita Lobosco, animata, come sempre, da un'inesausta passione per la giustizia (oltre che per la buona cucina e i tacchi a spillo), indagare su questo caso. La ricerca della verità si rivelerà particolarmente difficile, tanto più che le acque dell'Adriatico nascondono misteri che in troppi hanno interesse a non far venire a galla. E, come se non bastasse, perfino il questore, attento a non pestare i piedi ai potenti di turno, metterà i bastoni tra le ruote. Ma la bella Lolita, grazie all'aiuto dei suoi fidi collaboratori Esposito e Forte, del sorprendente medico legale Franco Introna e, perché no, di un imprevisto nuovo amore, riuscirà a mettere insieme i pezzi di un inquietante rompicapo. Senza esitare a tuffarsi, letteralmente, nelle gelide profondità del suo mare. 
 
Gabriella Genisi è nata nel 1965 e abita vicino al mare, a pochi chilometri da Bari. Ha scritto numerosi libri e ha inventato il personaggio del commissario Lolita Lobosco, già protagonista di cinque romanzi pubblicati da Sonzogno: La circonferenza delle arance (2010), Giallo ciliegia (2011), Uva noir (2012), Gioco pericoloso (2014) e Spaghetti all'Assassina (2015).
 
 
Sotto un altro cielo   
a cura di Claudio Volpe
Laurana Editore
pagine 176,  14,00 euro
 
 
Un libro di scottante attualità, che parla di fuga, di viaggi, di migrazioni, di spostamenti, di nostalgia, di cambiamento, di scoperta, di possibilità e di riscatto. 
Dieci scrittori, dieci importanti firme del mondo culturale italiano  - Dacia Maraini, Giampiero Rossi, Gianfranco Di Fiore, Renato Minore, Francesca Pansa, Pierfrancesco Majorino, Simone Gambacorta, Claudio Volpe (siciliano doc), Paolo Di Paolo, Michela Marzano e Alessandro Di Meo -   narrano storie di ricerca di un nuovo mondo in cui valga la pena vivere. Ogni viaggio è animato da una dinamica circolare per cui “il viaggio nello spazio è come l’involucro del viaggio interiore”.
 Dieci narratori, dieci importanti firme, ci raccontano storie di fuga, di ricerca di un mondo in cui valga la pena di vivere. Non ci sono buoni e cattivi, ma donne, uomini e bambini che scappano. Scappano dalla fame, dalla miseria, dalla guerra, dalla morte. Donne e uomini e intere famiglie che abbandonano il loro passato, superano frontiere in cerca di una speranza. Persone che lottano perché vogliono vivere. Persone che hanno il desiderio di un futuro migliore. 
Ogni viaggio è animato da una dinamica circolare per cui il viaggio nello spazio è come l’involucro del viaggio interiore.
Racconti. Storie immaginate, inventate, non vere. Ma appunto per questo universali, perché le raccolgono tutte. 
Storie che aiutano a comprendere che la tua Patria è dove è il tuo bene.