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Ogni domenica vi consigliamo una nostra selezione tra narrativa e saggistica di autori consolidati o emergenti della letteratura italiana. Buona domenica a buona lettura!
 
Il Cinghiale che uccise Liberty Valance
Di Giordano Meacci
Minimum Fax editore
Pagine 452 – prezzo 16 euro
uscita: marzo 2016
 
 
Nell’immaginario paese di Corsignano – tra Toscana e Umbria – la vita procede come sempre. C’è gente che lavora, donne che tradiscono i propri uomini e uomini che perdono una fortuna a carte. C’è una vecchia che ricorda il giorno in cui fu abbandonata sull’altare, un avvocato canaglia, due bellissime sorelle che eccellono nell’arte della prostituzione e una bambina che rischia la morte. E c’è una comunità di cinghiali che scorrazza nei boschi circostanti. Se non fosse che uno di questi cinghiali acquista misteriosamente facoltà che trascendono la sua natura. Non solo diventa capace di elaborare pensieri degni di un essere umano, ma, esattamente come noi, diventa consapevole anche della morte. Troppo umano per essere del tutto compreso dai suoi simili e troppo bestia per non essere temuto dagli umani: «il Cinghiale che uccise Liberty Valance» si ritrova all’improvviso in una terra di nessuno che da una parte lo getta nella solitudine ma dall’altra gli dà la capacità di accedere ai segreti di Corsignano, leggendo nel cuore dei suoi abitanti. 
Giordano Meacci scrive un romanzo bellissimo, commovente, appassionante, che racconta l’eterno mistero dei nostri sentimenti e lo fa grazie all’antico espediente di trattare le bestie come uomini e gli uomini come una tra le molte specie viventi sulla Terra.
 
Giordano Meacci (Roma, 1971) ha pubblicato Fuori i secondi (Rizzoli 2002) e Tutto quello che posso (minimum fax 2005). Alcuni suoi racconti sono in Esc. Quando tutto finisce (Hacca 2012), Sono come tu mi vuoi. Storie di lavori (Laterza 2009), Deandreide (Rizzoli 2005) e La qualità dell’aria (minimum fax 2004). Con Claudio Caligari e Francesca Serafini ha scritto Non essere cattivo (2015) di Claudio Caligari, unico film italiano in corsa agli Oscari 2016.
 
 
Forse
Di Rosetta Loy
Einaudi (Supercoralli)
pp. 184 , € 18,50
 
 
La Seconda guerra mondiale è finita, dietro le spalle la paura e la fame. E tutto può ricominciare. C'è una famiglia benestante e protettiva, c'è l'Italia che scorre davanti agli occhi. Ci sono tre sorelle e un fratello, le cuoche e le cameriere, le governanti e le insegnanti, e poi gli amici inseparabili, un disco che gira sul grammofono, i giochi, gli affetti, i segreti. Ci sono le gite in montagna, le estati irripetibili e arroventate con le scorribande sulle colline del Monferrato, i bagni nel Po. Le ore passate a fingere di studiare il pianoforte con le avventure delle tigri di Mompracem al posto dello spartito, gonne di taffetà sul corpo che cambia, un tavolo da ping pong che fa il suo ingresso in casa relegando le bambole in soffitta e scatenando pomeriggi di battaglie furibonde. Poi, dal bozzolo della fanciulla «bene», spunta un'adolescente determinata e curiosa: di nuovi luoghi, di persone dalle storie affascinanti e nebulose. E nascono anche i primi «incantamenti», a partire da quel ragazzo piú grande che assomiglia a Gregory Peck fino a quel giovane alto e squattrinato che legge Marx e la fa sentire bellissima. D'improvviso, gli appuntamenti di nascosto, le bugie al padre amatissimo, l'emozione del corpo. Da qui che comincia la vita adulta...
 
Rosetta Loy (Roma, 15 maggio 1931) è una scrittrice italiana che fa parte della "Generazione degli anni trenta", insieme ad alcuni dei più conosciuti nomi della letteratura italiana. Autrice di numerosi romanzi, è anche vincitrice di premi letterari. Tra le sue opere segnaliamo in particolare: La bicicletta (1974), La porta dell'acqua (1976), L'estate di Letuche (1982), All'insaputa della notte (1984), Le strade di polvere (1987), Sogni d'inverno (1992), La parola ebreo (1997), Cioccolata da Hanselmann (1997), Ahi, Paloma (2000), Nero è l'albero dei ricordi, azzurra l'aria (2004), La prima mano (2009), Gli anni fra cane e lupo - 1969-1994 Il racconto dell'Italia ferita a morte (2013).
 
 
Prossimamente...
 
L'abbazia dei cento inganni
Di Marcello Simoni
In uscita il: 23/06/2016
Newton Compton - eBook  € 4,99
 
 
Ferrara, inverno 1349. Nei boschi vicini alla città, un cacciatore di lupi si imbatte in un’inquietante processione, guidata da una donna che cavalca una bestia dall’aspetto soprannaturale. Lo spettro della marchesa Lippa Ariosti, secondo alcuni; un segno dell’Apocalisse secondo altri. I più accorti, però, intravedono in quella visione un complotto ai danni di Obizzo III d’Este, marchese di Ferrara. Tra loro c’è anche l’impavido Maynard de Rocheblanche, che con l’appoggio della Santa Inquisizione intraprende un’indagine per scoprire la verità. L’impresa si rivelerà tuttavia più difficile del previsto: sono molti, infatti, i prelati più interessati ai segreti del cavaliere che a risolvere il caso. È Maynard l’unico custode del mistero più grande della cristianità, la leggendaria reliquia attribuita a Gesù, il Lapis exilii. E questa volta, privato dell’appoggio dell’abate di Pomposa, potrà fare affidamento solo sulla sorella, la monaca Eudeline, per difendere se stesso e i propri amici e cercare di svelare l’intrigo che lo coinvolge…
 
Marcello Simoni nel 2011 ha pubblicato il romanzo “Il mercante di libri maledetti”, che ha raggiunto il 2º posto nella classifica dei libri più venduti in Italia del 26 settembre. Per gli appassionati di questa saga che ha già venduto 1 mioone di copie, presto nelle librerie il  nuovo capitolo della saga dal vincitore del Premio Bancarella 2012, e tradotto in 18 Paesi.
 
 
Autori emergenti
 
Lungo la strada
Romanzo di Laura Zavatta
Createspace di Amazon
pp. 168, euro 11,26 versione cartacea - euro 3 ebook 
 
 
… Dio è morto? Si chiede ad un tratto Olivia Rovelli nel diario dei suoi ricordi e dei suoi giorni, che copre un arco di vita di circa 14 anni. È il ritratto di una donna semplice un po’ svagata, innamorata degli animali, moglie e madre che si barcamena tra sogni e impegni sempre più pressanti conducendo una vita coniugale ordinaria. 
Giunta alla svolta dei fatidici 40 anni, disorientata da una crisi esistenziale, con una carriera lavorativa incerta e gravi problemi economici da risolvere, viene trascinata, dopo la scoperta di un segreto eclatante, in una serie di circostanze imprevedibili cariche di suspance. 
Un succedersi di esperienze avventurose ed erotiche, vissute da Olivia con curiosità e sensi di colpa, riempiranno le pagine del suo diario che, seguendo il corso incalzante degli eventi, si trasforma in una preziosa e lucida cronistoria che ha il sapore del thriller. 
Un colpo di scena finale darà vita ad un inatteso ‘per caso’ lasciando aperto uno scenario in cui, per Olivia, probabilmente, non sarà ancora troppo tardi…
Una storia di vita ordinaria ma piena di tanti "per caso" e difficoltà che, per un segreto imprevisto, si trasforma in un'avventura dal sapore erotico e noir. Lettura coinvolgente e carica di suspance.
 
Al suo secondo romanzo, la foggiana Laura Zavatta, docente di Filosofia del Diritto all’Università degli studi del Sannio, ha esordito con “Macolè” (Progedit, 2014), storia romanzata di un caso giudiziario, Ha poi scritto e pubblicato vari saggi e monografie di stampo scientifico, tra cui: La pena tra espiare e redimere nella filosofia giuridica di Ugo Spirito (Edizioni Scientifiche Italiane, 2005); Colpa, pena e presagi d’amore nell’Umwertung di Nietzsche (Edizioni Scientifiche Italiane, 2007); Pena e giustizia nel concetto hartiano di diritto (Edizioni Scientifiche Italiane, 2011); Paradigmi di salvezza nella crisi della modernità (Giuffrè, 2014); Nietzsche nello sviluppo della filosofia giuridica e morale (Bari, 2014).