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Per ricordare il grande scrittore Tiziano Terzani, autore di numerosi libri di successo venduti in tutto il mondo, per la dodecisima volta è stato indetto un concorso letterario internazionale, la cui giuria ha negli scorsi giorni proclamato una cinquina di finalisti.
Martín Caparrós per "La fame" (Einaudi); Jonathan Crary per "24/7 Il capitalismo all’assalto del sonno" (Einaudi), Kamel Daoud per "Il caso Meursault" (Bompiani); Alessandro Leogrande per "La frontiera" (Feltrinelli) e Lawrence Wright per "La prigione della fede" (Adelphi):sono i finalisti che ad aprile si contenderanno il prestigioso riconoscimento.

«Cerchiamo ogni anno — commenta Angela Terzani, figlia dello scrittore e presidente della giuria – di candidare al premio opere che servano a fare luce sui retroscena umani, storici o politici delle questioni di maggiore attualità nel mondo. Questo, per restare fedeli allo spirito di Tiziano, alla cui memoria il premio è dedicato, che ha sempre voluto tentare di capire, e far capire, ciò che avveniva di là dai nostri orizzonti».


Della giuria fanno parte Giulio Anselmi, Enza Campino, Toni Capuozzo, Tommaso Cerno, Andrea Filippi, Álen Loreti, Milena Gabanelli, Ettore Mo, Carla Nicolini, Paolo Pecile, Valerio Pellizzari, Peter Popham, Marino Sinibaldi.

Sabato 7 maggio (Teatro Nuovo Giovanni da Udine, ore 21) il vincitore scelto sarà protagonista della serata-evento che costituisce l’appuntamento centrale del Festival vicino/lontano, in programma a Udine dal 5 all’8 maggio. Il riconoscimento è promosso dall’associazione culturale «vicino/lontano» di Udine e dalla famiglia Terzani che giunge quest’anno alla sua 12esima edizione.