fbpx
Scrittore, ex magistrato, ex parlamentare e oggi Presidente della Fondazione Petruzzelli. Autore di tantissimi romanzi di successo, il suo ultimo libro è "Con parole precise. Breviario di scrittura civile" (Laterza, 2015 editore), un decalogo-prontuario che risponde alla domanda "come bisogna scrivere?".
Per la rubrica "Le interviste della Dante" ecco cosa ci ha detto.
 
Dante “Sommo Poeta” anche dopo 750 anni dalla sua nascita . Quanto è attuale il suo messaggio nell’Italia di oggi?
Devo dire che non mi appassiona la ricerca dei profili di attualità nel pensiero e nella scrittura dei grandi e dei grandissimi, come Dante. Il rischio è quello di distorcere, di forzare l'originalità del loro pensiero e la genialità delle loro parole. Mi piace leggere i grandi (o ascoltarli nel caso della musica, o guardarli nel caso della pittura e della scultura) e abbandonandomi al piacere della bellezza, senza ricercare gli agganci con l'attualità, ammesso che ci siano. 
 
Dante ha contribuito con la sua opera a far nascere la lingua italiana? Gli scrittori e i poeti di oggi quanto contribuiscono ad arricchire o modificare il processo linguistico del nostro Paese? Tra neologismi e nuovi codici quanto è cambiata la lingua negli ultimi anni?
Certamente la lingua di Dante ha fatto nascere la lingua degli italiani. Quanto gli scrittori e i poeti di oggi influenzino il processo di trasformazione linguistica lo potranno dire gli studiosi del futuro. Ciò detto: non vi è dubbio che, negli ultimi anni, soprattutto per via della rivoluzione informatica, la lingua sia cambiata a un ritmo, a una velocità sicuramente molto superiori rispetto al passato. Difficile dire se sia un bene o un male. 
 
Lei è Presidente di una importante realtà culturale di Bari come il Petruzzelli. Quanto è importante fare cultura e fare arte per i giovani del Sud? E’ davvero un volàno occupazionale ed economico?
Una premessa è importante: non si fa cultura al solo scopo di produrre ricchezza, è una specie di contraddizione in termini. Ciò detto non vi è dubbio che l'arte, il cinema, il teatro, la musica possano essere segmenti della rinascita economica di questo paese. Naturalmente è un discorso complesso che non si può esaurire nelle poche battute di un'intervista.  
 
Il Presidente della Società Dante Alighieri Andrea Riccardi è uno dei più convinti sostenitori dell’Italsimpatia all’estero. Quali sono secondo lei i valori più importanti che contraddistinguono la nostra cultura oggi fuori dai confini nazionali?
La tolleranza, la bellezza sostenibile, l'umanità dei ritmi e dei rapporti. Se saremo capaci di integrare queste cose con una sana attitudine al cambiamento (su questo c'è parecchio da lavorare) avremo un posto da protagonisti nell'Europa e nel mondo dei prossimi anni.