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L'Italia è più europea, da quando la Corte di giustizia europea ha riconosciuto che in diversi concorsi banditi dall'Europa non sono rispettati i principi del multilinguismo ufficiale. Kristalina Georgieva garantisce che, nell'accogliere le sentenze della Corte europea, saranno riformulate le procedure di reclutamento EPSO, entro la prossima primavera.

Lo scorso 17 dicembre, su istanza dell'Italia e della Spagna, la Corte di Giustizia europea ha annullato alcuni concorsi EPSO (ufficio di reclutamento UE) banditi e esperiti in inglese, francese, tedesco. La 'battaglia' era iniziata dopo un bando EPSO del 2007, impugnato da Italia e Spagna in sede comunitaria perché  discriminatorio nei confronti dei cittadini europei che non parlano inglese, francese o tedesco.

La Corte ha dato ragione all'Italia che "insieme alla Spagna, ha chiesto di annullare i bandi in questione, adducendo una discriminazione linguistica non giustificata. Il Tribunale ha accolto la domanda dei due Paesi, in linea con quanto deciso già in sue precedenti sentenze." [Ansa, 17 dicembre 2015]

La decisione seguiva una precedente sentenza del 24 settembre, dove si chiedeva l'annullamento di un concorso EPSO del 2007 dove venivano messe a concorso alcune posizioni per l'ufficio informazione e comunicazione. I cittadini non francofoni, anglofoni o germanofoni risultavano, secondo i ricorrenti e poi anche per la Corte, svantaggiati da selezioni realizzate in una lingua diversa dalla propria. Importante notare che l'istanza (accolta) si basava sulla negazione del principio di multlinguismo dell'UE, unico organismo sovranazionale con 24 lingue riconosciute e ufficiali.

A seguito delle sentenze della Corte europea, EPSO ha così deciso di effettuare "un'analisi approfondita delle possibili opzioni disponibili e della loro fattibilità". Lo ha spiegato la vicepresidente della Commissione Ue Kristalina Georgieva rispondendo a un'interrogazione del vicepresidente Antonio Tajani.

"In effetti, prosegue Georgieva, la Commissione ritiene che sia possibile migliorare alcuni elementi delle attuali norme generali relative all'uso delle lingue nei concorsi gestiti dall'Epso alla luce delle sentenze" e "Epso sta attualmente rivedendo le disposizioni generali relative ai concorsi" e, ha garantito la vicepresidente, "si adopererà per garantire sia il pieno rispetto del principio di non discriminazione che un funzionamento adeguato e corretto dell'amministrazione dell'Ue in presenza di 24 lingue ufficiali". 


Secondo le dichiarazioni di Georgieva, l'ufficio di selezione del personale Ue "intende pubblicare la procedura di selezione rivista nella primavera del 2016".

 

Fonte: Ansa.it

vn