C’è chi porta Dante 'a spasso per il mondo', e chi lo dipinge sul corpo di figuranti anziché sulla tela. Altri lo rappresentano su un muro del quartiere Ostiense di Roma, tra le 'icone' più recenti di Frida Kahlo e Ray Charles (the Genius). Non è stato meno geniale il 'nostro' Dante, e continua a comparire nei modi più imprevedibili: c'è chi lo rappresenta con una maschera da sub.

Il nostro lettore @manliomarano ha voluto leggere Dante sulla tomba di Virgilio, nel Parco Vergiliano di Napoli, e poi a New York. Nell’apprezzare questa spontanea espressione d’amore verso il ‘nostro’ poeta, non possiamo non dargli ragione quando dice che “Dante non è solo patrimonio di Firenze, ma dell'Italia tutta. In realtà Dante è patrimonio del mondo intero”.

Ed è l'intero mondo che lo sta celebrando, nel 2015, anzitutto grazie ai grandi studiosi che si riconoscono nella tradizione degli studi danteschi. L'amore universale per Dante si esprime però anche in forme creative, talora inconsuete fino a rasentare l'incredibile, che si sono moltiplicate in questo anno dantesco: il mondo ama davvero il nostro 'poeta-simbolo'.

Alcuni hanno scelto il 'body painting’, pittura sul corpo di modelle e modelli anziché su una tela, per evocare il Poeta e la sua Opera. È accaduto la scorsa estate nella rassegna “Lucifer. E quindi uscimmo a riveder le stelle”. Se non pensavamo di poter trovare l’Amor cortese intento a rispondere al telefono dell’IIC del Cairo con le parole di Dante, soprattutto non pensavamo che il suo volto sarebbe comparso su un muro color rosso mattone accanto a icone contemporanee, in Via dei Magazzini Generali a Roma. E, ancora, a Ravenna, nell'immagine qui accanto, firmata da No Curves e realizzat con il nastro adesivo.  

Dante è stato protagonista di un “flash mob”, ossia una ‘mobilitazione a sorpresa’ che si è svolta a mezzogiorno del 29 ottobre scorso in tutta Italia: il titolo era “Dante a Mezzogiorno”. Ecco una rassegna completa delle iniziative, a cura di ADI-SD. L’idea però è stata del dipartimento di Filologia e critica delle letterature antiche e moderne dell’Ateneo di Siena, con l’Università per Stranieri di Siena. 

A Pratovecchio, ancora in Toscana, il Casentino ha reso omaggio a Dante esponendo artisti di 20 paesi del mondo che avevano già partecipato al IX International Eco-poster Triennial "the 4th Block", che è stato dedicato al 750° dantesco. Il concorso ha preso il nome dal reattore che causò il disastro di Chernobyl nel 1986. L'immagine della locandina compare nell'anteprima di questo articolo, mentre qui accanto potete vedere l'immagine stilizzata di Dante su una maglietta.
 
E ancora, chi si trovava a Ischia per la tradizionale Festa di Sant’Anna è stato sorpreso dalla visione di Dante che, seguito dai suoi versi, ha aperto la sfilata delle barche. Così lo ha raccontato il profilo Facebook del nostro Comitato di Torino: “Con il tema dell’Inferno dantesco la barca di Procida ha rappresentato il Fuoco, in un suggestivo spettacolo con diavoli, dannati, mangiafuoco e fuochi che hanno lambito la barca per tutta la sfilata, fino al suo rientro quando altri canti della Divina Commedia hanno ricominciato a scorrere sul castello”.

A due passi. anche se forse sarebbe meglio dire ‘a due bracciate’ da Ischia e dal Parco Vergiliano, è esistito un culto antico e radicato per il ‘mago’ Virgilio. Gli si riconoscevano poteri taumaturgici e oracolari.  

Partiti da Napoli con una lectura dantis fatta per puro ‘amore dantesco’, chiudiamo sul capoluogo campano ricordandovi che il 6 dicembre 2015 l’associazione Tappeto Volante porterà la prima Cantica nel Museo del Sottosuolo partenopeo. L’ambientazione è eccezionale: 25 metri sotto piazza Cavour si estende infatti un dedalo di gallerie e cunicoli, già cisterna dell'acquedotto greco-romano e poi rifugio anti aereo durante la Seconda Guerra Mondiale.

I locali del Museo del Sottosuolo si possono ordinariamente visitare con la guida teatralizzata di ‘O munaciello. Ma questa e altre affascinanti leggende tradizionali saranno il tema di un'altra storia. 


VN