Sono passati 70 anni dalla fondazione dell’Unesco. Con l'occasione, la cattedra di studi italo-americani della Montclair State University, New Jersey, ha organizzato una conferenza sui nostri siti Unesco. Si sa, l’immagine dell’Italia è legata alla ricchezza del panorama artistico e culturale: al primo posto per il numero di siti nel patrimonio mondiale Unesco, rinomata per le capacità dei ‘tecnici restauratori’, apprezzata per il tipico stile di vita e per l’enogastronomia, per la bellezza del paesaggio e – perché no – anche per la caratteristica simpatia italiana, o 'italsimpatia', alla nostra penisola si riconosce la capacità di fronteggiare ogni giorno le molte sfide poste dal mantenimento di un patrimonio così vasto.

Citando le parole di Ricardo De Guimarães Pinto, Liaison Officer Unesco presso le Nazioni Unite, “L’Italia è passata attraverso molte difficoltà per difendere i beni culturali. Pensiamo alle guerre e in particolare alla distruzione portata dalla Seconda Guerra mondiale, o alle calamità naturali come l’alluvione di Firenze del 1966 e il terremoto che ha distrutto l’Aquila nel 2009.Pinto ha proseguito citando altre difficoltà cui siamo naturalmente esposti, anche in virtù della ricchezza del nostro patrimonio culturale.

Ma perché è così importante che contiamo 51 siti monumentali e naturalistici nella convenzione ‘siti’ Unesco (quella del 1972) e sei in quella del 2003 dedicata alla cultura immateriale? Perché la cultura è sinonimo di identità e l'identità rinvia a un concetto di #bellezza, attorno al quale si stanno riorganizzando molte delle economie contemporanee. E la bellezza dell'Italia attira anche gli studenti di italiano, lo dice Teresa Fiore (titolare della Cattedra Inserra in Studi italiani e italo-americani della Montclair State University): “Quando chiedo agli studenti perché scelgono di studiare l’italiano, tutti mi rispondono che è perché vogliono visitare il paese (…)
la prima scelta degli studenti americani che decidono di svolgere un periodo di studio all’estero
”.

In effetti, a leggere la pagina degli Open Data  sulle destinazioni di studio degli studenti americani, siamo la prima destinazione per chi parte dagli Stati Uniti e vuole studiare una lingua diversa dall’inglese. 

Tra Unesco e #italofonia, la Montclair University promuove anche un video-concorso che si concluderà a inizio 2016: in 30 secondi di ‘girato’ i partecipanti (studenti della Montclair) dovranno filmare un sito Unesco italiano e raccontare una storia. 


Crediti immagine: @unesco - whc.unesco.org

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